Fioritura dei ciliegi in Corea del Sud: storia, significato e luoghi

Fioritura di ciliegi in Corea

In Corea del Sud, la primavera rappresenta un periodo di rinascita dal buio e dal freddo dell’inverno. È simbolo di grande bellezza e celebrazione, che cambia i paesaggi coreani con la fioritura dei ciliegi con i loro fiori di colore bianco e rosa. Questo fenomeno è sia un evento culturale che naturale e prende il nome di beotkkot ed avviene tra il mese di marzo e quello di aprile ogni anno.

Tutto sulla fioritura dei ciliegi in Corea

Dettaglio Informazione
Nome coreano Beotkkot
Periodo Marzo – Aprile
Significato Rinascita, bellezza effimera
Luogo simbolo Jinhae (Capitale dei fiori di ciliegio)

La storia dei ciliegi in Corea tra passato e presente

I fiori di ciliegio sono simbolo della conquista coloniale del Giappone, una delle potenze mondiali durante il XX secolo. Il Giappone ha colonizzato la Corea dal 1904 al 1945, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Durante questi anni il governo giapponese semina per il paese delle prove del loro passaggio per quelle terre come la prigione di Seodaemun, prigione costruita nel 1908 per incarcerare il popolo coreano che si ribellava al potere coloniale. Gli stessi alberi di ciliegio sono considerati esempio della conquista coloniale giapponese. In quegli anni il governo giapponese ha seminato in grande quantità per tutto il paese gli alberi di ciliegio.

Cosa simboleggia la fioritura dei ciliegi?

Il fiore di ciliegio non è un semplice fiore, esso simboleggia la rinascita ma soprattutto la bellezza naturale incontaminata. Il popolo coreano festeggia la fioritura dei ciliegi con dei festival che coinvolgono anche i turisti. Durante il periodo della fioritura, come se fosse una tradizione da rispettare, i coreani allestiscono dei picnic nei parchi oppure vicino al fiume Han, dove ci sono molti alberi. Questi picnic oltre a celebrare l’inizio di questo periodo è anche un momento di convivialità, durante il quale le persone possono passare del tempo insieme e allo stesso tempo riconnettersi con la natura per sfuggire allo stress della vita mondana.

Le migliori località per ammirare il fenomeno

Nonostante gli alberi siano sparsi un po’ in tutto il territorio coreano, ci sono alcune località in cui il numero di ciliegi è maggiore. Queste località sono Seul, l’isola di Jeju e Jinhae.

  • Seul è la capitale della Corea del Sud, conosciuta per il bilancio che si crea tra passato, con tutti i parchi con palazzi dei secoli precedenti, e il presente, con edifici enormi dai piani numerosi. La capitale è ricca di parchi e strade dove sono piantati numerosi alberi di ciliegi. Durante beotkkot, cascate di petali cadono dagli alberi creando un’atmosfera magica.
  • L’isola di Jeju è un’isola non molto lontana dalla capitale ed è raggiungibile con l’aereo, il viaggio dura all’incirca un’ora. Oltre ai fantastici paesaggi naturali, che sembrano quasi irraggiungibili all’uomo, Jeju vanta anche essa molti alberi di ciliegio che durante la fioritura rendono il paesaggio quasi scenografico, incorniciato dall’oceano.
  • Jinhae è conosciuta come la capitale dei fiori di ciliegio. Ogni anno in questo comune si ospita il più grande festival dedicato a questo evento, che attira un gran numero di turisti.

Perché è importante preservare questa tradizione?

La fioritura dei ciliegi non è solo un evento simbolico o culturale, è anche la prima fonte di attrazione dei turisti per il paese. La maggior affluenza di essi è proprio nel periodo che va dal mese di marzo al mese di aprile e porta al paese anche un grande guadagno in termini economici. A causa dei cambiamenti climatici, la fioritura può subire dei cambiamenti nei prossimi anni. Per questo motivo il popolo coreano sta cercando di preservare questi alberi, per mantenere in vita quelle meraviglie che sono oramai radicate nella tradizione e nella cultura coreana.

Curiosità: le notevoli differenze tra le due Coree

Dal boom tecnologico della Corea del Sud al totale isolamento della Corea del Nord, le due nazioni rappresentano oggi due mondi diametralmente opposti. Tra i divari culturali più estremi e curiosi c’è proprio la gestione della vita quotidiana: da una parte un Paese libero e cosmopolita, dall’altra un regime che ha persino vietato ogni culto per sostituirlo con la venerazione obbligatoria della dinastia Kim.


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Fonte immagine: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 26/12/2025

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