Frasi di Confucio, alla scoperta del sapere filosofico dell’Oriente

Frasi di Confucio

Frasi di Confucio, alla scoperta del pensiero filosofico orientale grazie ai brevi e preziosi insegnamenti del pensatore cinese.

Confucio (noto con il nome originale 孔夫子 Kǒng Fūzǐ) è stato un filosofo cinese vissuto tra il VI e il V secolo a.C. che fondò una corrente di pensiero religiosa nota con il nome di Confucianesimo. Il matematico e sinologo italiano Giovanni Vacca, tra le pagine del Dizionario Treccani, paragona Confucio al noto filosofo greco Socrate per diversi motivi. In primis i due pensatori credevano nell’esistenza di una voce interiore, un demone che rivela la verità (nel caso di Confucio la leggenda narra che si tratta del Duca Chou, figlio del re Wen) ma erano anche accomunati dall’abitudine di discutere con i propri discepoli e dalla decisione di non lasciare  nessuna opera filosofica scritta:

Egli diceva: “Trasmetto e non invento”; cercava d’insegnare ai discepoli l’arte del buon governo. Dal benefico influsso della vita virtuosa dei superiori dipende l’ordine dello stato: “la virtù del sovrano è come il vento, quella del popolo come l’erba; l’erba si curva quando passa il vento”; “Si può condurre il popolo a praticare la virtù, ma non si può dargliene una conoscenza razionale”. L’amare gli altri, la pietà fraterna sono i fondamenti della vita civile. Vincere sé stesso, reprimere le passioni, seguire i riti, capirne il significato, è il modo con cui l’uomo superiore giunge alla santità. (Giovanni Vacca, Enciclopedia Italiana da Dizionario Treccani, 1931) 

Nonostante gran parte della vita di Confucio sia avvolta nel mistero a causa di frammentate conoscenze storiografiche, i discepoli del noto saggio hanno tramandato le sue idee in merito a questioni come la politica, le emozioni e la salute psicofisica dell’essere umano. 

Alla scoperta del pensiero di Confucio. I recenti libri dedicati al pensiero del filosofo cinese

Non esistono opere scritte dallo stesso Confucio per spiegare la sua filosofia. Le frasi di Confuci sono stati tramandati dai suoi allievi che hanno conservato questa antichissima saggezza asiatica. Oggi ci sono molti libri, pubblicati di recente, utili per riscoprire il pensiero del filosofo; tra questi abbiamo Il libro delle odi. Classico confuciano della poesia di Vincenzo Cannata edito per Luni Editrice (2021), La morale della Cina. Ovvero il Grande studio, l’Invariabile mezzo e parte dei Dialoghi tradotti nel 1590 dal gesuita Michele Ruggieri per Sua Maestà Filippo II curato da Eugenio Lo Sardo per De Luca Editore (2016) e il tomo Anacleta. Pensieri, dialoghi e sentenze. Confucio di Luigi Maggio per Bompiani Editore (2016). 

Frasi di Confucio: alcuni esempi della saggezza orientale

-Il maestro disse: «La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta».

-L’uomo superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell’ultimo grado, né gli concedono nulla.

-La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebbe essere lo scopo de’ nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vizi la maltrattano, e tutti gli aditi le sono chiusi.

-Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un picciolo male trascurato, a poco a poco cresce e diventa grandissimo.

-Non usare arco e freccia per uccidere una zanzara.

-È meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità

-Il Maestro disse: «Se viaggiassi con altre due persone, certamente avrei acquistato due maestri. Sceglierei quel che c’è di buono nell’uno per seguirlo e quel che c’è di cattivo nell’altro per correggermi.»

-Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell’agire. 

-La lanterna dell’esperienza non illumina che chi la porta.

-Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore. 

-Vivere nella povertà senza nessun risentimento, ecco ciò che è difficile; al confronto, essere ricchi senza arroganza non costa niente.

-Le persone possono essere fatte per seguire un percorso di azione, ma possono non essere fatte per capirlo.

-Sii padrone di te stesso e commetterai pochi errori.

-L’uomo virtuoso si occupa innanzitutto della difficoltà da superare, e solo in seconda battuta del successo.

-Non avere amici che non siano alla tua altezza.

-Non ti crucciare di non avere un posto; preoccupati piuttosto di rendertene capace. Non ti crucciare di non essere conosciuto; preoccupati piuttosto di rendertene degno.

-Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso.

-Il padre che non insegna a suo figlio i suoi compiti è egualmente responsabile al figlio che li trascura.

-Per una parola un uomo viene spesso giudicato saggio, e per una parola viene spesso giudicato stupido. Dunque dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo.

-Commettere un errore e non correggersi: ecco il vero errore.

Fonte immagine di copertina: Pixabay 

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Universitá Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022 e giornalista iscritto all'ordine regionale dal 26 gennaio 2021. Grande amante della lettura dai classici della tradizione fino ai best-sellers più recenti, appassionato di cinema in tutte le sue forme nonché di teatro, storia, arte e filosofia.

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