In cosa credono gli ebrei? Principi, testi e tradizioni dell’ebraismo

Ebraismo

In cosa credono gli ebrei? Questa è la domanda principale che ognuno si pone quando entra in contatto per la prima volta con la religione ebraica. Gli ebrei credono in un unico Dio, lo stesso Dio che si conosce grazie alla Bibbia nel Vecchio Testamento. A differenza però dei cristiani, gli ebrei non riconoscono in Gesù il “figlio di Dio”, ma attendono ancora il Messia che salvi il popolo di Israele. In questa guida completa esploreremo i principi fondamentali, i testi sacri come la Torah e il Talmud, i simboli, le festività e le principali differenze con altre fedi. Rispetto ad altre religioni monoteiste, l’ebraismo non ha una formulazione dogmatica e vincolante di principi di fede. Nonostante i capi religiosi condividano un nucleo di principi monoteisti, e il Talmud ne citi diversi, non vi è un catechismo ufficiale che debba essere riconosciuto da tutti gli ebrei osservanti.

Quali sono i pilastri della fede ebraica?

Principio di fede Significato
Monoteismo Credenza in un unico Dio indivisibile (Adonai).
Messia Attesa di un salvatore umano (non divino) che porterà la pace.
Torah Legge divina rivelata a Mosè sul Sinai.
Alleanza (Berit) Patto eterno tra Dio e il popolo ebraico.

I concetti fondamentali dell’ebraismo

Nonostante la religione ebraica non abbia una formulazione tradizionale riconosciuta di principi di fede, vi sono alcuni concetti fondamentali imprescindibili, spesso approfonditi nel percorso di istruzione ebraica.

1. Monoteismo unitario

La religione ebraica si basa su un monoteismo unitario rigoroso e sulla credenza in un solo Dio indivisibile. Concezioni dualistiche e trinitarie di Dio sono generalmente indicate come “Shituf” (associazione), una credenza considerata errata. Nella Shemà Israel, una delle preghiere ebraiche più importanti, è racchiusa la natura monoteistica di questa religione: “Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno”. Questo concetto è condiviso, seppur con sfumature diverse, nel più ampio contesto del pensiero abramitico.

2. L’alleanza (Berit) tra Dio e il popolo ebraico

Un altro principio cardine è quello dell’Alleanza (in ebraico Berit), il patto speciale stabilito da Dio con Abramo e i suoi discendenti. Questo patto, rinnovato sul Monte Sinai con Mosè, impegna il popolo ebraico a seguire le leggi divine contenute nella Torah, mentre Dio promette protezione e la Terra d’Israele come “Terra Promessa”. L’Alleanza non è vista come un segno di superiorità, ma come una missione di responsabilità: essere un “regno di sacerdoti e una nazione santa”. In questo ambito si inserisce anche la figura dell’angelo custode nelle religioni monoteiste come messaggero divino.

3. Dio creatore

Il terzo concetto fondamentale è quello di Dio creatore dell’Universo. Gli ebrei non hanno un’interpretazione univoca e letterale della narrativa creazionista della Genesi, e l’ebraismo non si pone in contraddizione con il modello scientifico che pone l’età dell’Universo a circa 13,75 miliardi di anni. Le cosmologie religiose offrono diverse prospettive su come sia nato il cosmo secondo le fedi.

4. Dio eterno e onnipotente

Il quarto concetto è quello di Dio eterno, “senza inizio e senza fine”, un principio affermato in numerosi passi biblici. L’opinione tradizionale ebraica è che Dio sia onnipotente, onnisciente ed infinitamente buono. Sebbene alcuni pensatori ebraici abbiano proposto un “Dio finito” per rispondere al problema del male, l’idea di un Dio eterno e onnipotente resta centrale.

Uomini ebrei pregano al Muro del Pianto a Gerusalemme indossando la kippah
Momento di preghiera comunitaria durante una festività ebraica

5. Divinità esclusiva

Il quinto concetto è quello dell’esclusività della divinità, che implica la preghiera diretta esclusivamente a Dio. I riferimenti ad angeli o ad altri intermediari non sono generalmente considerati nella liturgia ebraica. Sebbene esistano esempi storici di preghiere ad angeli, come il piyyut (inno liturgico), la pratica standard è rivolgersi solo a Dio.

6. Credenza nell’aldilà e nel mondo a venire

L’ebraismo riconosce un aldilà, ma pone la sua enfasi principale su Olam HaZeh (questo mondo), piuttosto che su Olam Ha-Ba (il mondo a venire). Le speculazioni sul futuro sono marginali nell’ebraismo tradizionale, che attende un messia umano che radunerà gli ebrei nella Terra d’Israele e causerà la risurrezione fisica dei morti. L’ebraismo riformato, invece, si concentra su un’età messianica futura in cui si realizzerà un mondo perfezionato di giustizia e misericordia.

I testi sacri: la Torah e il Talmud

I testi fondamentali della religione ebraica sono la Torah scritta e la Torah orale, poi confluita nel Talmud. L’insieme delle scritture ebraiche è noto come Tanakh, un acronimo che indica le sue tre parti: Torah (Pentateuco), Nevi’im (Profeti) e Ketuvim (Scritti). Per chi desidera approfondire le mistiche interpretazioni, la Kabbalah offre insegnamenti esoterici millenari.

Testo sacro Descrizione
Torah Scritta (Tanakh) Corrisponde all’Antico Testamento cristiano. È composta da tre parti: la Torah (i primi cinque libri), i Nevi’im (i Profeti) e i Ketuvim (gli Scritti).
Torah Orale (Talmud) Vastissima raccolta di discussioni, interpretazioni e leggi rabbiniche che spiegano i precetti della legge scritta. Composta dalla Mishnah e dalla Ghemarah.

Chi è ebreo? Un’identità tra fede e discendenza

L’identità ebraica è una combinazione di aspetti religiosi, culturali ed etnici. Secondo la legge ebraica tradizionale (Halakhah), è considerato ebreo chi nasce da madre ebrea o chi si converte formalmente all’ebraismo. È importante notare il fondamentale ruolo delle donne nella religione ebraica per la trasmissione dell’identità. L’identità ebraica è stata plasmata anche dalla lunga storia della diaspora ebraica, che ha portato questo popolo in tutto il mondo.

Simboli e luoghi di culto

L’ebraismo è ricco di simboli carichi di storia e significato, rappresentati da numerose figure straordinarie nella storia.

  • Menorah: il candelabro a sette bracci, rappresenta la creazione del mondo in sette giorni.
  • Stella di David (Magen David): simbolo moderno del popolo ebraico e dello Stato di Israele.
  • Kippah: il copricapo indossato dagli uomini come segno di rispetto verso Dio.
  • Sinagoga: il luogo di preghiera, studio e ritrovo della comunità.

Le principali festività ebraiche

Il calendario ebraico è scandito da numerose festività. A differenza dei cristiani ortodossi e cattolici, gli ebrei non festeggiano il Natale, essendo tra le religioni che non festeggiano questa ricorrenza. La principale festa invernale è Hanukkah.

Festività Significato principale
Rosh haShanah Capodanno ebraico, giorno del giudizio e dell’introspezione.
Yom Kippur Giorno dell’espiazione, dedicato al digiuno e alla preghiera.
Pesach Pasqua ebraica, commemora la liberazione dall’Egitto.
Hanukkah Festa delle luci, commemora la ridedicazione del Tempio.

Lo Shabbat: cosa non si può fare il sabato

Il riposo del sabato (Shabbat) è un precetto fondamentale. Durante questo periodo, gli ebrei osservanti si astengono dal “lavoro creativo” e seguono le regole alimentari kosher; a tal proposito, esistono molte ricette kosher famose anche in Italia.

  • Lavoro: astensione da lavori che coinvolgono l’uso di macchine o strumenti.
  • Accendere il fuoco: vietato accendere fuochi, inclusi i fornelli elettrici.
  • Fare acquisti: astensione da transazioni commerciali.

Differenza tra ebraismo e cattolicesimo

Esistono differenze fondamentali sulla figura di Gesù tra le religioni monoteiste.

Aspetto fondamentale Confronto tra le fedi
Figura di Gesù

Ebraismo: Considerato un maestro o profeta, ma non il Messia.

Cattolicesimo: Riconosciuto come il Figlio di Dio e il Messia.

Concezione di Dio

Ebraismo: Unità assoluta (Monoteismo rigoroso).

Cattolicesimo: Dio è Uno e Trino (Trinità).

Quali sono i precetti fondamentali (i 10 comandamenti) della Torah?

Questi sono i comandamenti secondo la tradizione ebraica:

  1. “Io sono il Signore, tuo Dio.”
  2. “Non avrai altri dèi all’infuori di me.”
  3. “Non pronuncerai il nome del Signore Dio tuo invano.”
  4. “Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.”
  5. “Onora tuo padre e tua madre.”
  6. “Non uccidere.”
  7. “Non commettere adulterio.”
  8. “Non rubare.”
  9. “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”
  10. “Non desiderare la casa del tuo prossimo… né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.”

Conclusione: un cammino di fede e tradizione

Il cammino dell’ebraismo ha inizio con Abramo, che riceve da Dio l’invito a lasciare la sua terra e dirigersi verso un nuovo paese: la Terra Promessa. Da allora, la fede ebraica si è sviluppata come una civiltà millenaria fondata sull’Alleanza con Dio, sullo studio della Torah e su un insieme di tradizioni che guidano ogni aspetto della vita. È una religione che pone un’enfasi profonda sulla responsabilità individuale, sulla comunità e sulla santificazione della vita in questo mondo, in attesa del compimento dell’era messianica.

Leggi anche l’approfondimento sulla Kabbalah.

Fonte dell’immagine per l’articolo sull’ebraismo: Pixabay

Articolo aggiornato il: 11 Febbraio 2026

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8 Comments on “In cosa credono gli ebrei? Principi, testi e tradizioni dell’ebraismo”

  1. Perciò gli ebrei non credono nei santi e credendo in un dio unico ritengono che ci si debba rivolgere soltanto all’unico dio per ogni richiesta di aiuto senza alcun intermediario. e’ così? chi me lo conferma?
    Mi pare di aver capito che dio non ha alcuna sembianza m allora come lo si può immaginare?
    Ancora: dio prima della creazione dove era nell’universo e l’universo stesso è un luogo finito e se è finito dove è collocato, cioè esiste un altro spazio che lo contiene? se lo si deve considerare sconfinato potremmo rischiare di uscire fuori di mente, perchè l’idea stessa è inaccettabile per la nostra mente.
    Riesce qualcuno a ragionare sugli argomenti?
    Grazie

    1. Gentile liborio grillo, cercherò di dare qualche informazione.
      Perciò gli ebrei non credono nei santi e credendo in un dio unico ritengono che ci si debba rivolgere soltanto all’unico dio per ogni richiesta di aiuto senza alcun intermediario. e’ così? chi me lo conferma? = Glielo conferma lo stesso Gesù che disse: “Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…” (Matteo 6:9) e anche l’apostolo Paolo che scrisse: “in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere…” (Filippesi 4:6). In nessun punto della Bibbia è detto al fedele di rivolgersi a creature (santi, angeli e madonne) bensì solo al Creatore.

      Mi pare di aver capito che dio non ha alcuna sembianza m allora come lo si può immaginare? = Dio stesso risponde dicendo: “«A chi potreste paragonarmi
      quasi che io gli sia pari?» dice il Santo” (Isaia 40:25) e Gesù insegnò: “Dio è spirito…” (Giovanni 4:24). Uno spirito è una forma di vita che appartiene ad un’altra dimensione, quella invisibile e spirituale: non si può definire in termini umani e terreni. Vedi anche: https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/visto-dio/

      Ancora: dio prima della creazione dove era nell’universo e l’universo stesso è un luogo finito e se è finito dove è collocato, cioè esiste un altro spazio che lo contiene? = Il Creatore risponde così: “Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, DA SEMPRE e PER SEMPRE tu sei, Dio” (Salmo 89 (90):1, 2). Vedi anche https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/riviste/wp20140801/chi-%C3%A8-stato-a-creare-Dio/
      Cordialità

  2. Ma cosa c’entra gesu’ con l’ebraismo. Gli ebrei non l’hanno riconosciuto,perché non si sono verificati gli eventi delle scritture. Mi riferisco all’antico testamento. Per cui non posso credere a gesu’ e a tutto ciò che è avvenuto e raccontato nel nuovo testamento. Ma poi come si può considerare una chiesa che ha messo mano ai dieci comandamenti, modificandoli,scritti direttamente da Dio.

    1. Egregio Liboro. Cosa c’entra Gesù con l’ebraismo?…
      Gesù era un ebreo, figlio di ebrei, infatti Maria e Giuseppe erano ebrei discendenti di Abramo e del re Davide (Matteo 1:1, 17). La gente comune sapeva che era discendente del re Davide (Matteo 9:27). Come ebreo era nato sotto la Legge di Mosè ed ubbidiva alla Legge (Matteo 5:7). Frequentava ogni sabato la sinagoga (Luca 4:16; Matteo 12:9, 13:54; Marco 1:21). Adempì le decine e decine di profezie messianiche contenute nel Vecchio Testamento (Luca 24:44, 45). Per un elenco di profezie del Vecchio Testamento che Gesù adempì durante la sua vita, vedi qui:
      https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/profezie-messianiche-gesu-messia-significato/

      Cordialità.
      PS: concordo con lei nel dire che la chiesa (cattolica) ha modificato alcuni dei 10 Comandamenti. Purtroppo.

      1. Ma è naturale che gesu ‘ fosse ebreo, nessuno lo nega, ma che fosse il figlio di Dio lo dicono solo i suoi discepoli che raccontano di tutto e di più, compresa la voce di Dio. Però che dalla sua venuta avrebbe dovuto instaurarsi la pace nel mondo non vi è traccia. Va bene, la ringrazio per le risposte e la saluto cordialmente

        1. Egr. Liborio, nelle Scritture Ebraiche diversi personaggi vennero chiamati “figli di Dio”: Adamo (Genesi 2:7, Luca 3:38); il re Davide (Salmo 2:1, 2, 7-12); il re Salomone (2 Samuele 7:12-14; 1 Cronache 22:10; 28:6); l’intera nazione d’Israele (Esodo 4:22, 23); gli angeli fedeli (Giobbe 1:6; 2:1) e anche gli angeli ribelli, prima che si ribellassero (Genesi 6:1, 2). Quindi non c’è nulla di strano che un singolo ebreo di nome Yeshùaʽ venisse definito “figlio di Dio”.
          Una domanda da porsi è: perché l’ebreo Yeshùa venne definito “figli di Dio”? Ci sono prove che lo attestano?
          https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/gesu-figlio-di-dio/https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/profezie-messianiche-gesu-messia-significato/
          Saluti.

  3. L’era messianica avrebbe introdotto una nuova era di pace e felicità fra gli uomini di tutta la terra. “EGLI sarà giudice tra le genti e sarà arbitro di molti popoli. Un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo. Non si eserciteranno più nell’arte della guerra” Le sembra che tutto questo sia avvenuto??? Non c’è altro che possa interessare, perché questo avremmo dovuto constatarlo anche in questi nostri tempi. La verità è che in quei tempi erano molti che si credevano il messia in buona o in cattiva fede. Cordialità

    1. Egr. Liborio, è bello che Lei citi Isaia 2:4. E’ una interessante e bella profezia messianica. Per comprenderla e capire il periodo del suo adempimento bisogna necessariamente vedere il contesto immediato (ad esempio il versetto 2, che la colloca nella “parte finale dei giorni”, quindi non nel passato o quando pensiamo noi) e il contesto esteso (cioè altri brani biblici che parlano del medesimo argomento).

      Per una trattazione veda qui: https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/cosa-%C3%A8-regno-di-dio/https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/daniele-4-bibbia-cronologia-1914/https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/video/Dio-ci-d%C3%A0-una-buona-notizia-serie-di-video/video-venga-tuo-regno/

      Ossequi.

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