Home | Culture del mondo | Storia | La fine dell’Ottocento: le rivoluzioni economiche e politiche

La fine dell’Ottocento: le rivoluzioni economiche e politiche

fine ottocento

La fine dell’Ottocento fu un’epoca di profonde contraddizioni per l’Europa. Da un lato, la seconda rivoluzione industriale portò una straordinaria crescita economica e tecnologica, con l’affermazione dell’acciaio, dell’elettricità e del petrolio. Dall’altro, questo stesso sviluppo generò una grave crisi economica, nota come “Grande Depressione” del 1873-1896, che ridefinì gli equilibri mondiali.

La grande depressione e le risposte degli stati

La crisi di fine Ottocento non fu una crisi di scarsità, ma di sovrapproduzione. Le innovazioni tecnologiche avevano aumentato a dismisura la capacità produttiva dell’industria e dell’agricoltura, ma il mercato non era in grado di assorbire l’eccesso di beni. Come descritto da fonti autorevoli come l’Enciclopedia Treccani, ciò causò un crollo dei prezzi, fallimenti a catena (il cosiddetto “panic of 1873”), licenziamenti di massa e un’imponente emigrazione dalle aree più povere d’Europa. Per far fronte a questa situazione, gli Stati abbandonarono il liberismo e adottarono due strategie principali: il protezionismo, imponendo dazi doganali per proteggere le industrie nazionali, e un processo di concentrazione monopolistica, con la nascita di grandi trust e cartelli industriali. In questo contesto si inserirono anche le innovazioni nell’organizzazione del lavoro, come il taylorismo e la catena di montaggio introdotta da Ford, volte a ottimizzare la produzione.

Causa della crisi (problema) Risposta politico-economica (soluzione)
Sovrapproduzione industriale e agricola Abbandono del liberismo e adozione di politiche protezionistiche (dazi doganali).
Crollo dei prezzi e fallimenti aziendali Concentrazione industriale e finanziaria (trust, cartelli e monopoli).
Necessità di nuovi mercati e materie prime Espansione coloniale e imperialismo per il controllo di risorse e sbocchi commerciali.

L’età dell’imperialismo e le nuove alleanze

La ricerca di nuovi mercati e di materie prime a basso costo fu una delle principali spinte dietro la conquista coloniale, in particolare la spartizione dell’Africa, sancita dalla Conferenza di Berlino (1884-85). Germania, Inghilterra e Francia consolidarono i loro imperi, mentre nuove potenze come Russia e Stati Uniti si affacciavano sulla scena mondiale. Questa competizione globale, orchestrata inizialmente dal cancelliere tedesco Otto von Bismarck, portò alla formazione di blocchi contrapposti: la Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) e la Triplice Intesa (Francia, Gran Bretagna, Russia). Queste alleanze crearono un equilibrio precario che sarebbe poi esploso nella Prima Guerra Mondiale.

L’Italia post-unitaria tra destra e sinistra storica

Dopo l’Unificazione del 1861, l’Italia era un paese arretrato, segnato dal divario Nord-Sud, da un diffuso analfabetismo e dal brigantaggio. I governi della Destra Storica, ispirati al liberismo di Cavour, cercarono di unificare amministrativamente il paese e introdussero il servizio militare obbligatorio. Nel 1876, subentrò la Sinistra Storica, che inaugurò la prassi del trasformismo. Tra le sue riforme principali ci fu la Legge Coppino (1877), che rese obbligatoria e gratuita l’istruzione elementare per tre anni, e un allargamento del suffragio. L’esponente di spicco di questo periodo fu Francesco Crispi, che promosse una politica estera aggressiva e nazionalista, cercando di affermare l’Italia come potenza coloniale, ma dovette anche gestire forti tensioni sociali interne.

Fonte immagine: Freepik

Articolo aggiornato il: 19/09/2025

✨ Approfondimenti correlati

Capire l’andamento dei mercati, i tassi d’interesse e le basi della macroeconomia aiuta a proteggere i propri risparmi. Scopri strumenti pratici per la finanza e il trading nel nostro raccoglitore dedicato.

🌍 Un tuffo nella storia moderna

Gli eventi di cui hai appena letto rappresentano uno snodo cruciale di un’epoca dominata da scoperte geografiche, colonialismo e violente rivoluzioni. Questo periodo ha segnato la fine del Medioevo e l’inizio del mondo globalizzato che conosciamo oggi.

👉 Continua ad approfondire l’argomento:

Scopri la guida completa alle rivoluzioni e alle grandi scoperte

Altri articoli da non perdere
Pratica del Wife sale: l’antica e strana usanza inglese
Wife sale: l'antica e strana usanza inglese

L'Inghilterra nel corso dei secoli è diventata famosa per le sue innumerevoli e strane usanze. Una delle più peculiari è Scopri di più

Il controllo dei confini dell’impero romano nel I secolo
Il controllo dei confini dell’impero romano nel I secolo

Gli imperatori del I secolo d.C. non intrapresero grandi campagne di espansione indiscriminata, limitandosi piuttosto al consolidamento dei confini dell'impero Scopri di più

Lo stemma della città di Napoli: storia, simbologia e araldica
Lo stemma della città di Napoli: araldica e significati

"Troncato d'oro e di rosso". È così che la scienza araldica descrive lo stemma della città metropolitana di Napoli. Si Scopri di più

August Strindberg: il ribelle del teatro e della letteratura svedese
August Strindberg: il ribelle del teatro e della letteratura svedese

August Strindberg è la figura più controversa della letteratura svedese moderna. Ha fatto tantissime cose nella sua vita: da scrittore Scopri di più

Superare gli esami scritti: come prepararsi al meglio
Superare gli esami scritti: come prepararsi al meglio

L'affrontare la sessione di esami rappresenta una sfida ricorrente nel percorso di studi. Se le prove orali presentano la difficoltà Scopri di più

Fonti di diritto sul web: tra espressione, cronaca, critica e satira
Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/giornali-piegati-158651/

Il web è diventato uno spazio fondamentale per l'esercizio della libertà di espressione. Ogni giorno, milioni di persone condividono notizie, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Cardone Alessia

Vedi tutti gli articoli di Cardone Alessia

Commenta