Le 5 mascotte più famose al mondo: da Topolino a Miraitowa

Mascotte, le 5 più famose al mondo

Scopri le 5 mascotte più famose al mondo: da Topolino a Bibendum

Una mascotte è un oggetto, animale o personaggio immaginario che rappresenta un’azienda, una squadra o un evento, spesso con il valore di portafortuna. Il termine deriva dal francese “mascotte”, a sua volta dall’occitano “mascoto”, che significa “sortilegio”. Tra le innumerevoli esistenti, alcune hanno raggiunto una fama globale. Scopriamo quali sono queste icone e perché hanno avuto tanto successo.

Cos’è una mascotte e perché è importante?

Una mascotte è un simbolo che rappresenta un’entità per creare un’identità visiva e suscitare simpatia. La sua importanza nel marketing è fondamentale: personifica il brand, rendendolo più umano e accessibile. Una mascotte efficace crea un legame emotivo con il pubblico, aumenta la riconoscibilità del marchio e ne veicola i valori in modo coinvolgente.

Le 5 mascotte più famose: un’analisi comparativa

Le 5 mascotte più famose: un’analisi comparativa    
Mascotte Brand/evento (anno di creazione) Perché è iconica
Topolino (Mickey Mouse) The Walt Disney Company (1928) Simbolo universale di ottimismo e fantasia, ha trasceso il suo ruolo diventando un’icona della cultura pop del XX secolo.
Bibendum (Omino Michelin) Michelin (1898) Una delle mascotte più antiche e riconoscibili, rappresenta l’innovazione e l’affidabilità del brand da oltre un secolo.
Benny the Bull Chicago Bulls – NBA (1969) Incarna l’energia e la passione del basket, diventando una delle mascotte sportive più amate e longeve al mondo.
Red e Yellow M&M’s (anni ’50) Grazie a personalità distinte e a campagne pubblicitarie di successo, hanno dato un volto e un carattere a un prodotto dolciario.
Miraitowa Giochi Olimpici di Tokyo 2020 (2018) Rappresenta la capacità delle mascotte olimpiche di unire tradizione e innovazione, catturando lo spirito di un’intera nazione.

1. Topolino: la mascotte Disney per eccellenza

La più celebre tra le mascotte aziendali è Topolino, simbolo della Disney. Creato da Walt Disney e Ub Iwerks nel 1928, Mickey Mouse è diventato un’icona globale di gioia e fantasia, protagonista di innumerevoli fumetti, film e serie animate.

2. Bibendum: l’Omino Michelin, un’icona storica

undefined

Nato nel 1898 da un’idea dei fratelli Michelin, Bibendum, noto come l’Omino Michelin, è una delle mascotte più antiche e durature. Composto da una pila di pneumatici, rappresenta la robustezza e la sicurezza. Come riportato dalla storia ufficiale Michelin, il suo design si è evoluto nel tempo, ma è rimasto un simbolo di fiducia e innovazione riconosciuto in tutto il mondo.

3. Benny the Bull: la mascotte dei Chicago Bulls e dell’NBA

Una delle squadre più famose dell’NBA sono i Chicago Bulls, la squadra di Michael Jordan. La loro mascotte è Benny the Bull, un toro rosso acceso. Creato nel 1969, Benny è una delle mascotte più longeve e amate dello sport americano, famoso per le sue acrobazie e il suo intrattenimento durante le partite.

4. Red e Yellow: le mascotte dolciarie M&M’s

Le mascotte di M&M’s, azienda che produce i celebri cioccolatini colorati, sono Red (il sarcastico) e Yellow (l’ingenuo). Create negli anni ’50 e rese celebri dalle campagne pubblicitarie a partire dagli anni ’90, sono diventate un simbolo del lato divertente e giocoso del marchio, tanto che l’annuncio di una loro temporanea sospensione ha generato un acceso dibattito mediatico.

5. Miraitowa: la mascotte dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020

A partire da Monaco 1972, ogni edizione dei Giochi Olimpici ha una sua mascotte. Miraitowa, quella di Tokyo 2020 (svoltisi nel 2021), è una delle più recenti e significative. Come spiegato sul sito ufficiale di Olympics.com, il suo nome unisce le parole giapponesi mirai (futuro) e towa (eternità). Disegnata da Ryo Taniguchi, incarna i valori di tradizione e innovazione della cultura giapponese.

Conclusione: il potere comunicativo delle mascotte

Le mascotte sono molto più di semplici disegni: sono simboli potenti che rappresentano valori e identità. Che si tratti di un’azienda, di una squadra o di un evento, una mascotte ben riuscita può creare un legame forte con il pubblico e rimanere impressa nella memoria collettiva. Gli esempi analizzati dimostrano come un’immagine possa diventare un’icona globale, capace di trasmettere un messaggio in modo immediato ed efficace.

Articolo aggiornato il: 15/09/2025

Altri articoli da non perdere
I Misteri teatrali: caratteristiche ed esempi
I Misteri teatrali: caratteristiche ed esempi

I misteri sono rappresentazioni teatrali, messe in atto principalmente nel periodo basso medievale, e nascono come forma rappresentativa di eventi Scopri di più

La multiculturalità di Ginevra: oltre l’eleganza svizzera
La città di Ginevra tra neutralità e multiculturalità

Una città bella ed elegante. Al primo sguardo la metropoli svizzera si offre proprio così, ma a ben osservare invece, Scopri di più

René Magritte: i suoi cinque quadri più famosi
René Magritte: i suoi cinque quadri più famosi

René Magritte è uno dei maggiori esponenti della corrente pittorica del Surrealismo. Quest’ultimo si annovera tra le ultime Avanguardie a Scopri di più

Pasqua ebraica: significato, tradizioni e rituali del Pesach
La Pasqua ebraica: struttura, rituale e piatti

La Pasqua ebraica, in ebraico Pesach (פֶּסַח), è una delle festività più importanti dell'Ebraismo e commemora la liberazione del popolo Scopri di più

Le sette meraviglie del mondo antico: un viaggio tra storia e mito

Le sette meraviglie del mondo antico rappresentano un canone di opere architettoniche e scultoree realizzate durante l'età classica, considerate le Scopri di più

Rafał Olbiński: biografia e opere del maestro del surrealismo poetico
Rafał Olbiński: il suo surrealismo

Rafał Olbiński è un artista polacco-americano contemporaneo, una figura di spicco nel panorama del surrealismo. Pittore, illustratore e designer di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di De Rosa Sara

Studentessa laureanda dell'Università di Napoli "L'Orientale".

Vedi tutti gli articoli di De Rosa Sara

Commenta