Seguici e condividi:

Eroica Fenice

“L’Internazionale” di Roberto Bracco: tra canzonette e realtà

L’Internazionale opera di Roberto Bracco torna sul palcoscenico a distanza di cento anni dalla sua stesura grazie all’eccellente lavoro del regista Giovanni Meola e degli attori Sara Missaglia (Mignon Floris), Luca Di Tommaso (Renzo), Luigi Credendino (commissario di polizia), Simona Pipolo (fedele governante) e sarà in scena fino al 2 novembre a Galleria Toledo.
L’Internazionale è un atto unico basato sulla storia della giovane canzonettista Mignon Floris che grazie al suo lavoro aveva calcato le scene dei maggiori teatri europei: Vienna, Berlino, Parigi, Pietroburgo (significativamente corretto durante la rappresentazione in Pietrogrado).

Una sciantosa che vive di canzonette, all’apparenza leggera e frivola, attraversa, in realtà, a ridosso dello scoppio della I guerra mondiale, un vero e proprio strazio interiore che la condurrà a disinteressarsi completamente della sua vita privata per riprendere i contatti con le famiglie dei suoi amanti al fine di conoscere le loro tristi sorti. Giovani che erano costretti a combattere in trincea una guerra che è sempre palesemente ingiusta. Un’Europa che lei aveva attraversato nello splendore e che adesso non riconosceva più. Una vita che le sembrava così futile. Una ricerca spasmodica per fermare quella ferocia.

Giovanni Meola rilegge Roberto Bracco

Un’enorme cartina dell’Europa stesa sul pavimento, la localizzazione delle città di frontiera dove si combatte, la sensazione di impotenza per quel mondo dilaniato, il rispetto e la compostezza di Mignon sono gli ingredienti essenziali della pièce teatrale. Un andamento organico che viene interrotto bruscamente dall’arrivo del commissario di polizia che con arroganza e insensibilità scava nell’animo della giovane canzonettista la quale, dinanzi a quella violazione brusca, non ha altra via d’uscita che dire la verità. Non è una spia. Non lo è mai stata. Forse sarebbe stato più facile. In realtà, è “solo” una donna che ha amato e trova irragionevole che quegli uomini forti e giovani debbano trovarsi a combattere una guerra che non gli appartiene.

L’interessante opera è stata accompagnata da una rappresentazione tenuta costantemente ai massimi livelli grazie anche alla bravura e alla tensione degli attori che si sono calati perfettamente nei personaggi de’ L’Internazionale. Espressivi e intensi in ogni momento.

L’Internazionale è una denuncia fatta dal Bracco all’ala interventista, un’anticipazione di quella che sarebbe stata la figura centrale della donna nella società politica e una forte conferma del suo antimilitarismo. Una posizione, quella di Roberto Bracco, che lo porterà ad opporsi al regime fascista di Mussolini e a morire in una forte indigenza economica.

Print Friendly, PDF & Email