Quanti tipi di Medioevo esistono? È un interrogativo che attanaglia non solo gli studiosi dei vari periodi del Medioevo, ma chiunque si lasci affascinare da questo periodo storico. Il Medioevo continua ad avere un ruolo nel presente e da ciò nasce l’impulso del medievalismo. La parola Medioevo è polisemica, a seconda di dove la si colloca può mutare significato. A partire dal XV secolo il Medievalismo cavalca la polisemia di questa parola, rappresentando ogni sua forma di percezione. Si inglobano tutti gli elementi che si trovano tra storia e leggenda. Il medievalismo non è solo un divertissement, ma è una vera e propria disciplina che individua la rappresentazione e ricezione dell’uso post medievale di quest’epoca. Esiste una differenza sostanziale tra i veri protagonisti del Medioevo analizzati nei centri di ricerca e quelli presenti nei film, videogiochi, fumetti e romanzi.
Indice dei contenuti
Differenze chiave tra Medioevo storico e Medievalismo
| Concetto | Medioevo Storico | Medievalismo |
|---|---|---|
| Definizione | Periodo storico reale (V-XV secolo) | Rappresentazione e ricezione post-medievale |
| Elementi tipici | Feudalesimo, Comuni, Chiesa | Draghi, maghi, eroi romantici, dark fantasy |
| Fonti principali | Documenti d’archivio, cronache, archeologia | Cinema, letteratura fantasy, videogiochi, fumetti |
L’epoca può essere utile per analizzare e interpretare la società contemporanea e la stessa concezione del tempo, ma la vera domanda è: perché il Medioevo ha avuto così fortuna? Questo periodo ha acquisito una valenza negativa e decadente nel tempo: servi della gleba, streghe, eretici, peste, papi corrotti, villaggi che scandivano la vita quotidiana, abbazie e torture. L’intreccio tra figure macabre e paesaggi raccapricciati unite a giullari, castelli, bardi e cavalieri ha alimentato curiosità nei confronti di questo mondo.
L’oscurità ha sempre suscitato interesse, ma il Medioevo non è solo questo. Accanto agli aspetti più tetri convivono innovazione e ideali che oggi faticano ad imporsi, ridefinendo il rapporto tra Dio, uomo e natura. La sua valorizzazione inizia nell’Ottocento. Si costruisce fornendo uno scenario pseudo-storico grazie ad una serie di rappresentazioni e racconti che hanno avuto grande successo nell’immaginario comune. Maghi (spesso legati alla misteriosa alchimia), regine, re, menestrelli, draghi ed eremiti si intrecciano con luoghi iconici medievali quali la chiesa, il castello, la cattedrale e le botteghe. Immancabile è la figura del nemico, necessario per creare identità. Sul finire dell’Ottocento vi è un assopimento e il medievalismo ritrova vigore solo durante gli anni Sessanta del Novecento. Questo atteggiamento ritrova validità grazie all’era digitale, ai nuovi mezzi di comunicazione come cinema, fumetti, musica e videogiochi. Gli esempi sono molteplici.
Medievalismo: storie, immaginario e riscritture varie
Dai castelli ai draghi: come la narrativa reinventa il Medioevo
La letteratura fantasy e il romanzo storico con ambientazione medievale sono generi letterari molto diffusi. Gli scrittori hanno attinto molte informazioni da questo periodo per costruire le loro narrazioni. I temi ricorrenti sono scontri tra il bene e il male, vicende di cavalieri ambientante nell’antica Inghilterra, drammi avvenuti nella Parigi medievale e spedizioni belliche. Il Medioevo, se rappresentato con cura, può essere riproposto magistralmente nel presente. Il successo del genere fantasy si deve ascrivere alla pubblicazione del Signore degli Anelli di John Ronald Tolkien (1954-1955) e a Le cronache di Narnia di Clive Staples Lewis (1950-1956).
La letteratura fantastica inserita in uno scenario medievale suscita forti emozioni. La saga tolkieniana si articola in tre libri. I personaggi sono Frodo, Gandalf, Gollum, Sauron e tanti altri fra nani, elfi, streghe e hobbit. Le Cronache di Narnia si articola in sette volumi pubblicati nel giro di sei anni. La trama vede come protagonisti i fratelli Pevensie nel mondo magico di Narnia. La terra immaginaria è conosciuta grazie ad un passaggio segreto, ma è sotto il giogo della Strega Bianca. Aslan, leone e custode di Narnia, aiuta i fratelli a sconfiggere la fattucchiera. I romanzi storici, che riprendono l’atmosfera medievale, sono molteplici. Walter Scott pubblica nel 1819 il romanzo Ivanohe, ambientato nell’Inghilterra del 1194, lacerata dal conflitto tra sassoni e normanni. Il protagonista principale è il cavaliere sassone Wilfred di Ivanhoe che viene diseredato dal padre Cedric. L’eroe torna dalla crociata per riconquistare l’onore e l’amore di Lady Rowena partecipando al torneo di Ashby. Con il ritorno di Riccardo Cuor di Leone si ristabilisce l’ordine. Tornei, castelli e tensioni amorose delineano un Medioevo romantico e pittoresco.
Diverso è il taglio del romanzo di Umberto Eco Il nome della Rosa, un giallo storico, pubblicato nel 1980. Il giovane novizio Adso de Melk accompagna Guglielmo da Baskerville in un’abbazia nella quale si svolge un dibattito teologico tra francescani e delegati del papa. Avvengono misteriose sparizioni. Guglielmo indaga e scopre una biblioteca-labirinto che custodisce un testo proibito: il secondo libro della Poetica di Aristotele. Il Medioevo diventa laboratorio di idee, eresie e potere.
Dal cartoon all’epica: il medievalismo al cinema
Il cinema è uno dei luoghi privilegiati per ricreare il Medioevo, dando spazio alla fantasia, alla bellezza e all’incanto. La Walt Disney Company ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immaginario medievale moderno. L’obiettivo è di riportare indietro un passato antico e dinamico. Topolino menestrello del 1993 è un cortometraggio che presenta Pippo nelle vesti di antagonista. La trama si incentra sul matrimonio di una principessa, Minnie. Dopo una serie di vicissitudini, il protagonista Topolino riesce a liberare Minnie dalle grinfie del rivale.
Nel 1946 il corto Knight for a Day racconta la storia di Pippo, un timido scudiero, che si trova a combattere in un torneo con l’armatura del suo signore. Su Netflix, una piattaforma streaming, sono presenti varie serie televisive a sfondo medievalistico. Vikings, una serie composta da ben 89 episodi, è ambientata nell’IX tra la Scandinavia e le isole britanniche. Le vicende si incentrano sul personaggio di Ragnar Lothbrok tra complotti, ambizioni e guerre. Medieval è un film del 2022 che ripercorre la storia di Jaz Zizka, un cavaliere mercenario, figura centrale nella Boemia del XV secolo, che viene assoldato da lord Boresh.
Giocare il Medioevo: videogiochi e immaginario ludico
Il medievalismo trova terreno fertile anche nel mondo videoludico. MediEvil è stato prodotto da SCE Cambridge Studio nel 1998, distribuito su Playstation. Il titolo rievoca il Medioevo, con un’accezione alquanto negativa. L’ambiente tetro e caricaturale, in cui si muove il protagonista, Sir Daniel Fortesque, è un reame immaginario di nome Gallowmere. Il cavaliere deve combattere l’esercito di «non morti» del malvagio mago Zarok. The Inquisitor, tratto dai romanzi di Jacek Piekara, presenta un’ambientazione dark fantasy in cui Gesù, al momento della crocifissione decide di non sacrificarsi, ma sceglie la vendetta contro i suoi persecutori. L’Inquisizione agisce per combattere eretici, streghe e vampiri. Il personaggio utilizzato dai giocatori è l’inquisitore Mordimer Madderdin. Infine Assassin’s Creed incarna alla perfezione il medievalismo ludico. Il primo capitolo di questa serie si svolge durante la spedizione di Riccardo Cuor di Leone in Terrasanta, un vero e proprio pellegrinaggio armato. Si ricostruisce un Medioevo disseminato da guerre, inganni, giuramenti e il leggendario scontro tra Templari ed Assassini. Palazzi altissimi, tappeti variopinti, donne e truffaldini, mercanti e i bazar della Terra Santa contribuiscono ad un’immersione totale nell’immaginario medievale.

Il Medioevo che ritorna
Il medievalismo dimostra che questo periodo non può essere relegato nei manuali di storia, ma contiene un serbatoio infinito di simboli, rappresentazioni e vicende. Tra libri, cinema e videogiochi il Medioevo continua a rinnovarsi. In questa metamorfosi risiede la sua forza che costringe, ogni volta, a interrogarci su chi siamo e su come immaginiamo il nostro passato.
Fonte immagine in evidenzia: Wikipedia (Medioevo)

