Minhwa: l’arte coreana tra storia e tradizione

Minhwa: l’arte coreana tra storia e tradizione

L’arte minhwa (민화) è la pittura popolare tradizionale della Corea, fiorita durante la dinastia Joseon (1392-1897). A differenza della pittura di corte, realizzata da artisti accademici, il minhwa era opera di pittori spesso anonimi e itineranti, che creavano opere per la gente comune. Questi dipinti, realizzati su carta o tela, non avevano solo uno scopo decorativo, ma anche una profonda funzione simbolica: portare fortuna, felicità, longevità e proteggere la casa dagli spiriti maligni.

Minhwa: la storia dell’arte del popolo

Il termine “minhwa” fu coniato nel 1959 dallo studioso giapponese Yanagi Muneyoshi per descrivere questa forma d’arte (“min” significa “popolo” e “hwa” significa “pittura”). Caratterizzati da colori vivaci, composizioni audaci e un approccio stilistico libero dalle rigide convenzioni accademiche, questi dipinti raffigurano figure mitologiche, animali simbolici come la tigre, scene di vita quotidiana e motivi legati alle principali correnti religiose e filosofiche della Corea: lo sciamanesimo, il Buddhismo, il Taoismo e il Confucianesimo. Dopo un periodo di declino, l’arte minhwa ha conosciuto una forte rinascita a partire dagli anni ’80, diventando oggi un elemento centrale del patrimonio culturale coreano, come testimoniato da istituzioni come il National Museum of Korea.

I generi della pittura minhwa: simboli e significati

Genere e traslitterazione Simbolismo e funzione principale
Dipinti di peonie (morando, 모란도) Simbolo di ricchezza, onore e nobiltà. Usato per decorare sale per banchetti e come augurio per i matrimoni.
Fiori e uccelli (hwajodo, 화조도) Simbolo di bellezza, armonia e fertilità coniugale. Spesso raffigurano coppie di uccelli come augurio di unione felice.
Libri e cancelleria (chaekgeori, 책거리) Simbolo di conoscenza, studio e successo accademico. Tipicamente esposti nelle stanze degli studiosi e dei bambini.
Dieci simboli di longevità (sipjangsaengdo, 십장생도) Raffigurano 10 elementi naturali (sole, pini, tartarughe, ecc.) per augurare una vita lunga e prospera.
Caratteri cinesi (munjado, 문자도) Illustrano gli 8 principi del confucianesimo (es. lealtà, giustizia) attraverso caratteri decorati con simboli. Funzione educativa e morale.
Tigre e gazza (hojakdo, 호작도) La tigre (governo) è spesso raffigurata in modo goffo, mentre la gazza (popolo) la beffa. Una critica satirica al potere.
Paesaggi (sansuhwa, 산수화) Rappresentano la bellezza e l’armonia della natura secondo i principi taoisti e confuciani.

Approfondimento sui principali generi minhwa

I Morando (dipinti di peonie) erano così amati da decorare sia il palazzo reale sia le case comuni, come simbolo di prosperità. Gli Hwajodo, con le loro raffigurazioni di fiori e coppie di uccelli, erano un regalo tipico per i matrimoni, augurando felicità e fertilità. I Chaekgeori riflettono l’alta stima per l’istruzione nella società coreana, mostrando pile di libri, pennelli e altri oggetti da studioso. Gli Sipjangsaengdo sono forse i dipinti più legati alle credenze taoiste e sciamaniche, riunendo dieci simboli di immortalità per un potente augurio di lunga vita. I Munjado avevano una funzione educativa, insegnando i valori confuciani, mentre gli Hojakdo nascondevano una sottile satira sociale. Infine, i Sansuhwa esprimevano l’ideale di armonia tra uomo e natura. Oggi, l’arte minhwa continua a evolversi, con artisti contemporanei che reinterpretano i temi tradizionali per riflettere la società moderna, come documentato dalla Cultural Heritage Administration of Korea.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 27/09/2025

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