Occhio di Horus e Occhio di Ra: le differenze

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Avrete già sentito parlare del cosiddetto “all seeing eye”, cioè dell’occhio che tutto vede: quando viene menzionato, si fa riferimento all’occhio di Horus oppure all’occhio di Ra.

Si tratta di uno dei simboli più noti dell’antico Egitto. Tuttavia, le divinità a cui questo simbolo appartiene sono diverse, così come le leggende che narrano della loro origine.

L’OCCHIO DI RA

Secondo la leggenda, Ra è il Dio Sole di Eliopoli, ossia quella che oggi è la moderna Cairo. Egli emerse dalle acque, probabilmente trasportato dal Toro celeste. L’Occhio di Ra, detto anche occhio di Re, è un essere che nell’antica mitologia rappresentava la controparte femminile del Dio Sole Ra. Dunque, l’Occhio è un’estensione del potere di Ra e ha lo scopo di difendere Ra da coloro che minacciano l’equilibrio del suo governo. Per questo motivo, la dea Occhio viene rappresentata da una leonessa o da un cobra, che simboleggiano protezione e autorità.

Secondo un antico mito, Ra, ormai anziano, scopre che gli uomini stanno complottando contro di lui e quindi si affida a diverse divinità: Nou, l’oceano primordiale, Shu, l’aria, Nefti, dea dell’oltretomba, Geb, la Terra e Nut, il cielo. Nou suggerisce a Ra di punire gli uomini inviando il suo occhio, il quale assume le sembianze della dea mucca Hathor. Per sterminare gli uomini, che si erano rifugiati nel deserto, Hathor si trasforma a sua volta nella dea leonessa Sekhmet, la quale divora gli uomini e ritorna da Ra. La punizione mandata da Ra viene soddisfatta ma la dea leonessa vorrebbe continuare lo sterminio degli uomini. Questo va contro quello che Ra aveva deciso: il suo obiettivo non era far scomparire gli uomini poichè sono sue creature. Dunque, un giorno Ra mescola dell’ocra rossa con 7000 orci di birra d’orzo. Il liquido ottenuto era simile al sangue e Ra lo fa versare sul terreno durante la notte. Il giorno dopo Sekhmet si prepara per continuare il suo massacro ma vedendo il liquido sul terreno, lo assaggia e si ubriaca: in questo modo gli uomini si salvano.

L’OCCHIO DI HORUS

Occhio di Horus diviso in 6 parti

L’Occhio di Horus, come quello di Ra, è simbolo di protezione, potere reale e buona salute. Questo simbolo, infatti, veniva spesso rappresentato sugli amuleti funerari per proteggere il faraone nell’aldilà. Anche i marinai dell’antico Egitto dipingevano questo simbolo sulle loro imbarcazioni, per navigare in sicurezza. Horus nasce dall’unione di Iside e Osiride e, secondo la leggenda, Horus volle vendicare la morte del padre, Osiride, da parte del fratello di quest’ultimo, Seth. Tuttavia, durante lo scontro Horus perse l’occhio sinistro, il quale si divise in sei parti. Per tale motivo, questa divisione iniziò a essere utilizzata per scrivere le frazioni che avevano il numero 64 come denominatore comune. Ogni parte aveva un valore di frazione dell’intero e allo stesso tempo veniva associato a uno dei sensi umani: 1/2 posto vicino al naso quindi rappresenta l’olfatto; 1/4 posto vicino alla pupilla quindi rappresenta la vista; 1/8 posto vicino al sopracciglio quindi rappresenta la mente e il pensiero; 1/16 posto vicino all’orecchio e rappresenta l’udito; 1/32 vicino alla coda curva e rappresenta il gusto; infine 1/64 vicino al piede e rappresenta il tatto, o meglio il piede che tocca la terra. 

LE DIFFERENZE 

Nonostante le due divinità siano legate allo stesso simbolo, ci sono delle differenze tra di loro. Come abbiamo già visto, Ra è una divinità che si è autogenerata, mentre Horus è nato dall’unione di altre due divinità. Ra è rappresentato dal Sole, infatti ha un disco solare sulla sua testa, il corpo umano e la testa di falco, mentre Horus spesso è raffigurato con le sembianze di falco. Spesso gli egiziani associavano il Sole e la Luna a queste due divinità: nello specifico, l’occhio lunare era l’Occhio di Horus mentre l’occhio solare era l’Occhio di Ra.

Immagine: Pixabay; Math

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