Arti divinatorie: significato, tipologie e le 13 pratiche più diffuse

Pratiche divinatorie, arti divinatorie : tipologie e caratteristiche

Sicuramente avrete sentito parlare di arti divinatorie, soprattutto in merito a pratiche come la cartomanzia, o lettura delle carte, oggi popolarissima. Il mondo della divinazione è vasto e affascinante, ricco di pratiche e metodi che, da secoli, cercano di dare risposte alle domande più profonde dell’uomo. Ma quanti tipi di arti divinatorie esistono? E quali sono le pratiche divinatorie più diffuse? Analizzeremo il significato di divinazione, le sue diverse tipologie e ci focalizzeremo su 13 delle pratiche divinatorie più conosciute, dalla divinazione con le carte a quella con i fondi di caffè, passando per l’interpretazione dei sogni e l’uso del pendolo. Approfondiremo il mondo della mantica, degli oracoli e dei simbolismi. La divinazione, nelle sue molteplici forme, rappresenta un fenomeno culturale di grande interesse, che affonda le sue radici nella notte dei tempi e continua a suscitare curiosità anche nel mondo contemporaneo.

Quali sono le principali arti divinatorie?

Pratica divinatoria Strumento / Metodo principale
Astrologia Interpretazione della posizione di astri e pianeti (oroscopo)
Cartomanzia Lettura di carte (tarocchi, sibille, rune)
Caffeomanzia Interpretazione delle figure nei fondi di caffè
Numerologia Attribuzione di significati mistici ai numeri
Chiromanzia Lettura delle linee e della forma della mano
Radiestesia Uso di pendoli e bacchette per percepire energie
Oneiromanzia Interpretazione del significato simbolico dei sogni
Pendelismo Uso del pendolo per ottenere risposte “sì/no”
Oinomanzia Lettura dei fondi e dei residui di vino
Tasseomanzia Interpretazione delle forme create dalle foglie di tè
Birramanzia Lettura dei residui di schiuma o fondi di birra
Cristallomanzia Divinazione tramite l’osservazione di cristalli e pietre
Bibliomanzia Ottenere presagi aprendo un libro a caso

Che cos’è la divinazione?

La divinazione, o arte divinatoria, è la presunta capacità di ottenere informazioni, normalmente inaccessibili, attraverso la lettura e l’osservazione di segni o simboli, presenti nella natura o in oggetti di vita quotidiana. Questi segni sono considerati vere e proprie manifestazioni del divino, oppure ottenute tramite il potere di un indovino, un oracolo o uno sciamano, definite veggenza o medianità. La divinazione, chiamata anche mantica, nasce agli albori dell’umanità in risposta all’esigenza umana di ottenere risposte alle domande che ci si pone o di predire il futuro. Profeti, sibille e veggenti sono sempre esistiti, fin dall’antichità. Per approfondire il concetto storico e antropologico di queste pratiche, è possibile consultare la voce dedicata alla divinazione sull’Enciclopedia Treccani.

Il jiaguwen: un esempio di divinazione antica

Un esempio illuminante di pratica divinatoria antica è il Jiaguwen, diffuso in Cina durante il periodo delle prime dinastie Shang e Zhou. Su delle ossa venivano incise, da un lato, le domande da porre alla divinità (ad esempio poteva essere chiesto “andrà bene il prossimo raccolto?”) e, dall’altro, venivano scavate delle cavità in cui venivano inseriti dei tizzoni ardenti. In seguito a questa esposizione al calore, si creavano delle spaccature che fungevano da vere e proprie risposte, solitamente interpretate come “sì” o “no”. Queste spaccature venivano poi interpretate, fornendo presagi sul futuro.

Tipologie di arti divinatorie: intuitiva e induttiva

Si possono distinguere due principali tipologie di divinazione: intuitiva e induttiva.

La divinazione intuitiva: il potere del dono

Nella divinazione intuitiva, il soggetto che pratica la divinazione è il fulcro. Non usa particolari strumenti e opera tramite il suo potere, chiamato dono. Può avere diverse doti come la chiaroveggenza, chiarudienza, scrittura automatica o capacità premonitive attraverso la connessione con diverse entità. Interpreta e comprende in modo profondo, grazie a una connessione con il suo inconscio collettivo, per usare un termine Junghiano.

La divinazione induttiva: l’interpretazione dei segni

Nella divinazione induttiva, come nel Jiaguwen, c’è la capacità di decodificare segni e simboli all’interno di oggetti, che fanno da ponte tra colui che pratica la divinazione e l’entità superiore. Si parla di divinazione elettiva quando la pratica è svolta su richiesta, per esempio scegliendo a caso un numero, un oggetto, o estraendo carte. Si osservano e si interpretano simboli, presagi, e coincidenze, che per lo psicologo Jung potrebbero essere definite sincronicità. Ne sono un esempio la geomanzia, l’idromanzia, la piromanzia e l’aeromanzia.

Le 13 pratiche divinatorie più diffuse

Vediamo ora 13 tra le pratiche divinatorie più diffuse:

Astrologia: l’influenza degli astri sul destino

L’astrologia è una pratica divinatoria diffusissima al giorno d’oggi. Si tratta di un insieme di teorie e metodi basati sul convincimento che gli astri influiscano sulla vita e i fatti terrestri. L’astrologia moderna si basa principalmente su tre tradizioni: quella occidentale, quella cinese e quella indiana. L’astrologia occidentale si basa sull’oroscopo, ovvero si utilizzano le posizioni degli astri per analizzare personalità o avvenimenti. Lo zodiaco è la fascia delle costellazioni divise in dodici segni zodiacali, attribuiti alle persone in base alle circostanze della propria nascita.

Articolo divinatorie: astrologia
Articolo divinatorie: astrologia

Cartomanzia: predire il futuro con le carte

La cartomanzia è un’arte divinatoria in cui la figura del cartomante consulta un mazzo di carte per ottenere le risposte alle domande di coloro che richiedono un consulto. Esistono moltissimi tipi di mazzi di carte utilizzati per questa pratica, da carte da gioco a diversi mazzi di sibille italiane o di rune. In questa pratica il mazzo più utilizzato è quello dei tarocchi di Marsiglia.

Caffeomanzia: la lettura dei fondi di caffè

Come nella lettura delle carte, in questo caso la caffeomanzia è la pratica divinatoria di trovare risposte tramite la lettura dei fondi di caffè. Si tratta di una pratica ancora molto diffusa.

Numerologia: il significato mistico dei numeri

La numerologia è una pratica divinatoria che attribuisce significati mistici ai numeri. Secondo questa teoria, ogni numero ha un significato speciale e può influire sulla vita degli individui, rivelando informazioni sulla loro personalità, destino e futuro. I numerologi analizzano la data di nascita, i nomi e altri numeri significativi, come quelli dei luoghi o delle situazioni, per predire eventi o per capire meglio la realtà di una persona.

Chiromanzia: l’arte di leggere le mani

La chiromanzia è l’arte divinatoria della lettura delle mani, una pratica molto diffusa in molte culture. Si interpreta la forma delle mani, le linee e le montagnole sulle dita per trarre conclusioni sul carattere e sul destino di una persona. La chiromanzia è spesso associata alla divinazione.

Radiestesia: l’uso di pendoli e bacchette divinatorie

La radiestesia è un’arte divinatoria che si basa sull’uso di strumenti come pendoli o bacchette per individuare energie invisibili e rispondere a domande specifiche. Viene comunemente utilizzata per la ricerca di acqua, per risolvere problemi legati a luoghi infestati o per scoprire risposte a quesiti riguardanti la salute e il futuro.

Oneiromanzia: l’interpretazione dei sogni

L’oneiromanzia è la pratica divinatoria di interpretare i sogni per fare previsioni sul futuro o per ottenere risposte a domande. Secondo questa pratica, ogni elemento del sogno ha un significato simbolico che può rivelare cose nascoste o eventi futuri.

Pendelismo: il pendolo come strumento divinatorio

Il pendelismo è una tecnica di divinazione che utilizza un pendolo sospeso per rispondere a domande o per trovare oggetti nascosti. Il pendolo, che può essere un semplice filo con un oggetto appeso o un pendolo più sofisticato, viene fatto oscillare sopra una mappa o sopra un oggetto per determinare una risposta.

Oinomanzia: predire il futuro con il vino

L’oinomanzia è una pratica simile alla caffeomanzia, ma in questo caso viene usato il vino. Dopo aver bevuto il vino, il praticante esamina i fondi rimasti nel bicchiere per identificare figure o forme che possano suggerire risposte a domande sul futuro.

Tasseomanzia: l’arte di leggere le foglie di tè

La tasseomanzia, o lettura delle foglie di tè, è una tecnica divinatoria che si sviluppa in modo simile alla caffeomanzia. Dopo aver bevuto una tazza di tè, si osservano le foglie di tè rimaste sul fondo della tazza. Le figure che si formano vengono interpretate come simboli che possono predire eventi futuri o fornire informazioni personali.

Birramanzia: divinazione con i fondi di birra

La birramanzia, una pratica meno conosciuta, si basa sulla lettura dei fondi di birra rimasti nella bottiglia o nel bicchiere dopo aver bevuto. Simile alla caffeomanzia, in questo caso si osservano le forme residue di schiuma o le tracce lasciate sul fondo del bicchiere.

Cristallomanzia: la divinazione con i cristalli

La cristallomanzia, che utilizza cristalli, pietre o altri oggetti simili per fare previsioni o ottenere risposte a domande. I cristalli, come l’ametista, il quarzo o il cristallo di rocca, vengono osservati attentamente, e il divinatore cerca di interpretare le rifrazioni della luce, le forme o i colori che emergono. Questa pratica divinatoria è legata al concetto che le pietre e i cristalli contengano energie particolari.

Bibliomanzia: divinazione tramite i libri

La bibliomanzia è una forma di divinazione che prevede l’uso di libri, in particolare testi sacri, per ottenere presagi o risposte a domande specifiche. Il metodo più comune consiste nell’aprire un libro a caso e leggere il passaggio su cui si posa per primo lo sguardo, interpretandolo come un messaggio o una guida.

Fonte immagine in evidenza per l’articolo sulle pratiche divinatorie / arti divinatorie: Pixabay

Articolo aggiornato il: 19/12/2025

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