L’origami modulare è una tecnica affascinante che permette di costruire strutture tridimensionali complesse assemblando più fogli di carta piegati singolarmente, chiamati moduli. A differenza dell’origami tradizionale, che utilizza un solo foglio, questa tecnica apre le porte a creazioni geometriche di grande impatto visivo. Questa guida vi mostrerà come iniziare, partendo dal modulo base più famoso.
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Origami modulare: cosa serve per iniziare
Il bello dell’origami è la sua semplicità. Per iniziare con la tecnica modulare, avrete bisogno solo di:
- Carta per origami: La scelta migliore è la carta kami, sottile, resistente e già tagliata in quadrati perfetti. Per il modulo Sonobe sono ideali quadrati di 7×7 cm o 10×10 cm.
- Pazienza e precisione: La chiave del successo è creare moduli tutti uguali. Più le pieghe sono precise, più facile sarà l’assemblaggio finale.
Come creare il modulo Sonobe: la base di tutto
Il modulo inventato da Mitsunobu Sonobe è il punto di partenza ideale per chiunque voglia imparare l’origami modulare. Con questo semplice modulo si possono costruire cubi, stelle e complessi poliedri. Ecco i passaggi base partendo da un foglio quadrato:
- Piega a metà: Piega il foglio quadrato a metà per ottenere un rettangolo e poi riaprilo.
- Piega i lati: Piega i due lati esterni verso la linea centrale che hai appena creato. Otterrai un quadrato più stretto.
- Crea le punte: Piega l’angolo in alto a destra verso il basso e l’angolo in basso a sinistra verso l’alto, creando due piccoli triangoli.
- Forma il parallelogramma: Piega l’angolo in alto a sinistra verso il basso lungo il bordo del triangolo sottostante e fai lo stesso con l’angolo in basso a destra. Ora hai un parallelogramma.
- Crea le tasche: Ripiega i due triangoli rimanenti lungo il lato del parallelogramma, infilando le punte sotto le pieghe create al passaggio 3.
- Piega finale: Piega a metà il parallelogramma. Il tuo primo modulo Sonobe è pronto! Presenta due punte (alette) e due tasche.
Il tuo primo progetto potrebbe essere il cubo di Sonobe, che richiede 6 moduli identici.
Le principali tecniche di assemblaggio modulare
Una volta creati i moduli, l’assemblaggio è la fase più creativa. Le tecniche variano a seconda della forma che si vuole ottenere.
| Tecnica di montaggio | Descrizione e utilizzo tipico |
|---|---|
| A raggio | Si inseriscono le alette di due moduli nella tasca di un terzo modulo. Ideale per creare poliedri, stelle e forme sferiche. |
| A torre | I moduli vengono semplicemente impilati uno sull’altro. Utilizzato per creare strutture verticali come torri o colonne. |
| A ponte | L’aletta di un modulo si inserisce nella tasca di un altro, ma saltando una fila. Permette di creare strutture ad arco e ponti. |
Breve storia dell’origami e dei suoi maestri
Il termine origami deriva dal giapponese ori (piegare) e kami (carta). Sebbene l’arte della piegatura della carta abbia radici antiche in Cina, è in Giappone che si è sviluppata come forma d’arte. Il primo esempio noto di origami modulare risale al 1734. Nel XX secolo, maestri come Akira Yoshizawa hanno elevato l’origami a livello internazionale. Nel campo del modulare, oltre al già citato Sonobe, un pioniere fondamentale è stato l’americano Robert Neale, i cui studi sono stati promossi da associazioni come OrigamiUSA. In Italia, la diffusione di quest’arte è promossa dal Centro Diffusione Origami.
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Articolo aggiornato il: 27/09/2025

