Nel corso del XV secolo la città di Ferrara è protagonista di una profonda rinascita artistico-culturale promossa dalla Signoria degli Este. Gli interventi dei duchi sono rivolti non soltanto al centro urbano, ma anche verso le ville di delizia poste fuori dalla città, tra le quali Palazzo Schifanoia, dove viene affrescato nel salone d’onore il celebre ciclo dei Mesi.

| Informazione principale | Dettaglio |
|---|---|
| Città e committenti | Ferrara (Signoria degli Este) |
| Costruzione originaria | 1385 (voluta da Alberto V d’Este) |
| Significato del nome | “Schivar la noia” (evitare la noia) |
| Opera principale | Ciclo dei Mesi (calendario figurato) |
| Ideatore iconografico | Pellegrino Prisciani |
| Artisti principali | Officina ferrarese (es. Francesco del Cossa) |
Indice dei contenuti
Le residenze di delizia: Palazzo Schifanoia
Palazzo Schifanoia fa parte del sistema delle cosiddette residenze di delizia, ovvero ville suburbane appartenenti agli Este, dedicate al piacere e allo svago e destinate ad accogliere la corte ma anche le attività di governo.
Il nome Schifanoia deriva dall’espressione ”schivar la noia”, cioè ”evitare la noia”, con l’idea di rendere più piacevole la vita dei membri della corte, spesso impegnati in attività politiche e amministrative.
L’edificio fu inizialmente costruito nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, ma assunse l’aspetto attuale nel corso del XV secolo grazie agli interventi promossi da Borso d’Este e, successivamente, da Ercole I d’Este.

La struttura del ciclo dei Mesi
Tra il 1469 e il 1470, un gruppo di artisti appartenenti alla cosiddetta Officina ferrarese realizza nel salone principale di Palazzo Schifanoia un grande ciclo di affreschi organizzato come un vero e proprio calendario figurato.
Il progetto iconografico è ideato dall’astrologo di corte e bibliotecario Pellegrino Prisciani e rispecchia la forte passione per l’astrologia tipica della corte estense. Le pitture hanno infatti una funzione celebrativa: esaltano le virtù di Borso d’Este, raffigurato come un sovrano che governa in armonia con gli astri e l’ordine cosmico.
Le pareti del salone sono organizzate in dodici sezioni, una per ciascun mese dell’anno, separati tra loro da pilastri corinzi dipinti. La lettura dei singoli mesi avviene in senso verticale; ogni settore è suddiviso in tre fasce: in quella superiore c’è la divinità protettrice del mese, in quella centrale si trova il segno zodiacale, mentre quella inferiore è dedicata alla figura di Borso d’Este.
Oggi del ciclo originario si conservano solo sette sezioni, mentre le altre risultano perdute o gravemente danneggiate nel tempo.

Francesco del Cossa e i mesi di primavera
A Francesco del Cossa (1436-1478) sono attribuiti i mesi di Marzo, Aprile e Maggio, come confermato da una lettera indirizzata da lui a Borso d’Este nel 1470.
Il mese di Marzo simboleggia la rinascita della natura e l’inizio del ciclo primaverile. All’interno del programma del palazzo, assume anche un valore politico e simbolico perché rafforza l’idea di un potere guidato dall’ordine dell’universo.
Le scene di Francesco del Cossa si distinguono per una straordinaria attenzione ai dettagli: la vita di corte e il mondo naturale sono rappresentati con una precisione quasi fiamminga.
Le composizioni rispettano le regole della prospettiva, ma sono organizzate su più livelli narrativi. Questa sezione ha una forte funzione celebrativa: il duca viene presentato come governatore virtuoso, in armonia con l’ordine cosmico e protetto dalle influenze astrali.
Informazioni per la visita: orari e biglietti
È possibile visitare il Museo di Palazzo Schifanoia tenendo conto delle seguenti indicazioni pratiche:
- giorni di apertura: dal martedì alla domenica (ore 10:00 – 19:00);
- ultimo ingresso: alle ore 18:00;
- prezzo biglietto intero: 12,00 euro;
- prezzo biglietto ridotto: 9,00 euro;
- ingresso gratuito: under 18 e alcune categorie (studenti, disabili con accompagnatore, guide turistiche).
Il biglietto include anche l’accesso al Museo Civico Lapidario.
Per maggiori dettagli o per organizzare la tua esperienza, consulta il link ufficiale: Musei di Ferrara – Visita Palazzo Schifanoia.
Fonte immagine in evidenza: Wikipedia/Palickap

