Cosa si intende per Romanticismo filosofico? Il Romanticismo è stato anticipato da un movimento avvenuto in Germania che è chiamato “lo Sturm und Drang” che sta a significare “tempesta e impeto”. Indica l’agitazione dell’animo e quest’ultima dà vita al Romanticismo filosofico, un movimento sviluppatosi poi in tutta Europa.
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La critica all’Illuminismo e la nascita del movimento
Il Romanticismo filosofico è un movimento critico nei confronti dell’illuminismo. La prima critica è storica perché l’illuminismo aveva ispirato la rivoluzione francese che era finita in un bagno di sangue e ha dato vita a un impero. Quindi la lotta per la libertà si è tradotta nella massima repressione. Dunque il romanticismo poggia l’attenzione su questo fallimento storico, nel quale l’illuminismo aveva promesso una libertà che non c’è stata.
Ma non è l’unico limite dell’illuminismo; quest’ultimo si atteneva alla “Fredda Ragione” e con questa pretendeva di indaga re tutta la realtà, dimenticando che l’uomo non è solo ragione ma tra le sue facoltà ci sono i sentimenti. Quindi il Romanticismo filosofico parla del sentimento come una facoltà attraverso cui l’individuo fa esperienza di quei contenuti che non sono invisibili alla fredda ragione e all’intelletto, ma vengono captati dall’intuito. Questa sensibilità si diffuse rapidamente, influenzando profondamente anche il Romanticismo italiano e la letteratura europea.
Tabella: differenze tra Illuminismo e Romanticismo
Per comprendere appieno la portata rivoluzionaria di questo pensiero, è utile confrontare i pilastri del Romanticismo con quelli dell’epoca precedente.
| Ambito filosofico | Illuminismo | Romanticismo |
|---|---|---|
| Strumento conoscitivo | La Ragione (critica e analitica). | Il Sentimento, l’Intuizione e l’Arte. |
| Visione della storia | Progresso lineare verso il meglio. | Rivalutazione del passato (es. Medioevo) e delle tradizioni. |
| Obiettivo dell’uomo | Felicità terrena e ordine sociale. | Tensione verso l’Infinito e l’Assoluto. |
I 3 caratteri generali del Romanticismo filosofico
Come anticipato anche da opere letterarie fondamentali come le Lyrical Ballads in Inghilterra o dalle opere dei più famosi scrittori romantici, esistono tre pilastri concettuali che definiscono la filosofia di questo periodo.
1. Sehnsucht: il desiderio del desiderio
Sehnsucht è un’espressione tedesca che richiama due termini che hanno più o meno lo stesso significato: Sehn, desiderio, e Sucht, desiderare, quindi desiderare il desiderio. Secondo i romantici la vita è un desiderio incessante, noi crediamo di appagarci una volta raggiunto l’oggetto del desiderio, ma in realtà ogni desiderio raggiunto ne viene a richiamare uno nuovo. L’animo romantico desidera incessantemente, non si appaga mai e soprattutto cerca sempre il senso dell’infinito che non si può raggiungere.
Sehnsucht richiama un altro concetto, lo Streben, “lo sforzo” che il romantico fa per cercare di trascendere la sua dimensione finita per accedere all’infinito. Quando si desidera all’ennesima potenza si richiede uno sforzo per trascendere i limiti e arrivare all’infinito, alla totale compiutezza.
2. Ironia romantica
L’ironia è una funzione filosofica che serve per far pensare. L’ironia romantica è un atteggiamento di superiore distacco che avevano i romantici che comprendevano che la vita è effimera, che passa con la quotidianità, con i suoi affanni e non ha alcun valore al cospetto dell’infinito. L’ironia paragonata a una divinità che dall’alto vede gli uomini affannarsi per raggiungere ricchezze, potere, benessere quando poi la morte gli toglierà tutto. Ironico colui che sa che tutto questo finirà a che gli affanni degli uomini sono piccolissimi al cospetto dell’infinito.
3. Titanismo e prometeismo
Il sentimento romantico si traduce nel titanismo, nei giganti poiché i romantici si sentono superiori e assomiglia al prometeismo. Prometeo rubò il fuoco agli dei per darlo agli uomini ma fu condannato ad avere il fegato divorato da un’aquila.
I romantici quindi osano sfidare il destino, la natura, si pongono al di sopra di tutto, però molte volte il prometeismo coincideva con il suicidio, non inteso in senso negativo, ma ci si suicidava per arrendevolezza. Un atto di estremo coraggio quello di porre fine alla propria esistenza, ma soprattutto un atto di esaltazione, sfidando anche la morte, non volendo aspettare, essendo loro gli artefici della propria morte. Questo tema drammatico è ricorrente anche nella seconda generazione di poeti romantici, i cosiddetti “giovani e maledetti”.
Il concetto di natura e l’arte
Oltre ai tre caratteri citati, il Romanticismo filosofico introduce una nuova visione della Natura. A differenza della visione meccanicistica dell’Illuminismo (natura come macchina perfetta), per i romantici e per i migliori poeti romantici inglesi e tedeschi, la Natura è un organismo vivente, spiritualizzato, espressione dell’Assoluto.
In questo contesto, l’Arte diventa lo strumento supremo di conoscenza (estetica), superiore persino alla filosofia, perché capace di cogliere l’Infinito in modo immediato, lì dove la ragione fallisce. Tra i principali esponenti che hanno elaborato queste teorie ricordiamo Fichte, Schelling e i fratelli Schlegel.
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