Romanzo gotico: origini, caratteristiche ed esempi

Storia e sviluppo del romanzo gotico in Inghilterra

Era una tetra notte di novembre…” con queste parole Mary Shelley introduceva uno dei momenti più iconici di Frankenstein. Il romanzo gotico è un genere letterario nato in Inghilterra nella seconda metà del XVIII secolo, che capovolse il realismo dominante per esplorare il mondo dell’irrazionale, dei fantasmi e della spiritualità. È un viaggio nelle paure umane, ambientato tra castelli diroccati e paesaggi desolati, dove il mistero e il terrore regnano sovrani.

Perché si chiama romanzo “gotico”?

Il termine “gotico” fu inizialmente usato in senso dispregiativo per descrivere l’architettura e l’arte del Medioevo, considerate barbare e rozze rispetto ai canoni classici. Il genere letterario adotta questo nome proprio perché sceglie il Medioevo come sua ambientazione prediletta. I racconti sono spesso ambientati in castelli, abbazie in rovina e cripte sotterranee, luoghi che evocano un passato oscuro e misterioso, in netto contrasto con la razionalità illuminista dell’epoca.

Le caratteristiche principali del romanzo gotico

Il genere gotico segue una serie di convenzioni precise che ne definiscono l’atmosfera e la trama. Questi elementi ricorrenti creano un’esperienza di lettura basata sulla suspense e sull’esplorazione dell’ignoto.

Elemento Chiave Descrizione
Ambientazione Luoghi isolati e decadenti come castelli medievali, monasteri in rovina, cripte e paesaggi selvaggi. L’architettura stessa diventa un personaggio opprimente.
Atmosfera Dominata da mistero, suspense e terrore. L’oscurità, le tempeste e i suoni inspiegabili contribuiscono a creare un senso di oppressione e pericolo imminente.
Il Soprannaturale Presenza di fantasmi, demoni, maledizioni e altri eventi inspiegabili che sfidano la ragione e la logica.
Personaggi Archetipici Una giovane eroina virtuosa e perseguitata, un antagonista (villain) tirannico e crudele, e un eroe valoroso che interviene per salvarla.
Temi Lotta tra bene e male, follia, l’esplorazione dell’inconscio e dei desideri repressi, la violazione di tabù sociali e religiosi.

La storia e le origini: Il castello di Otranto

Il primo romanzo universalmente riconosciuto come gotico è Il castello di Otranto di Horace Walpole, pubblicato nel 1764. Walpole mette in scena tutti gli elementi che diventeranno le basi del genere, raccontando la storia inquietante della signoria di Otranto, oppressa da una maledizione e da eventi soprannaturali. Con quest’opera, la letteratura entra nella sfera del non-detto e del perturbante (l'”uncanny”).

I capolavori del genere: gli esempi più famosi

Dopo Walpole, il genere si è evoluto, producendo opere che sono diventate pietre miliari della letteratura mondiale.

Frankenstein di Mary Shelley: gotico o fantascienza?

Frankenstein (1818) è forse l’opera più celebre associata al gotico. Sebbene contenga molti elementi tipici, come l’atmosfera da “ghost story” e il tema della conoscenza proibita, è spesso considerato anche il precursore della fantascienza (sci-fi) per il suo focus sull’esperimento scientifico. La storia della creatura, rigettata dal suo stesso creatore e dal mondo, è una potente allegoria sull’esclusione e la solitudine.

Il vampiro di John Polidori e la nascita di una figura iconica

Nato dalla stessa sfida letteraria che generò Frankenstein a Villa Diodati, Il Vampiro (1819) di John Polidori è un breve racconto che ha codificato la figura del vampiro aristocratico, affascinante e letale, anticipando di decenni il Dracula di Bram Stoker.

Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde e il gotico urbano

Con l’opera di Robert Louis Stevenson (1886), il terrore si sposta dal castello isolato alle nebbiose strade di Londra. Il gotico diventa urbano e psicologico, esplorando la dualità della natura umana e l’orrore che si nasconde non in un mostro esterno, ma all’interno dell’individuo stesso.

L’eredità del romanzo gotico

Le caratteristiche del romanzo gotico non si sono esaurite con il XVIII e XIX secolo. Al contrario, hanno gettato le basi per molti generi moderni. Il suo focus sul terrore e il soprannaturale ha dato vita alla letteratura horror. La sua enfasi sul mistero e sulla suspense ha influenzato lo sviluppo del romanzo giallo, come dimostra il passaggio a opere come Sherlock Holmes di Conan Doyle. Inoltre, la sua esplorazione delle passioni oscure e dell’inconscio ha influenzato il Romanticismo Nero e la letteratura psicologica, lasciando un’impronta indelebile nella cultura occidentale.

Articolo aggiornato il: 30/08/2025

Fonte immagine: Pixabay

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