San Nicola di Bari: perché è il protettore dei bambini?

San Nicola di Bari, perché è il protettore dei bambini?

San Nicola di Bari, noto anche come San Nicola di Myra, nacque a Pàtara, in Turchia, il 15 marzo del 270 e morì a Myra il 6 dicembre del 343. Egli è stato un vescovo romano e di Myra, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. In più, oggigiorno egli viene considerato un santo miroblita, cioè un santo il cui corpo emana una fragranza gradevole e lascia colare un olio miracoloso.

Scopriamo il culto del santo e le sue origini

Come ebbe inizio il culto del santo barese? Il culto di San Nicola di Bari si diffuse, inizialmente, a Costantinopoli, in quanto gli furono dedicate delle chiese e dei pellegrinaggi alla sua tomba, quest’ultima posta proprio nelle vicinanze di Myra, in Turchia. Per quanto riguarda la sua documentazione, invece, tanti sono gli scritti in lingua greca e latina, i quali fecero diffondere il suo culto verso il mondo bizantino. Quindi, si può dire che San Nicola è diventato già a partire dal Medioevo uno dei santi più popolari della religione cristiana e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di poveri e bambini. Una prima leggenda, infatti, narra che San Nicola, venuto a conoscenza di un povero padre di tre figlie femmine che non si potevano sposare, perché non in possesso di soldi, prese una buona quantità del suo denaro e, avvolgendolo in un panno, lo gettò nella casa del povero uomo per tre notti consecutive, in modo che le tre fanciulle avessero la possibilità di pagare la dote per il proprio matrimonio.

Un’altra leggenda, invece, narra che San Nicola, già vescovo, resuscitò tre bambini che un macellaio malvagio aveva ucciso e successivamente messo in salamoia per venderne la propria carne. Per questi episodi, quindi, San Nicola di Bari è ritenuto un santo benefattore e protettore, specialmente di bambini e di creature povere.

San Nicola di Bari e Babbo Natale

La Chiesa cattolica ricorda di festeggiare il santo il giorno 6 dicembre nel calendario romano generale. Localmente, però, egli è ricordato anche l’8 maggio, in quanto nella città di Bari un lungo corteo storico ripercorre gli eventi e la statua del santo è condotta in processione su una barca, per poi essere lasciata in piazza per la folla.

Ma, che legame c’è tra il santo barese e la figura di Babbo Natale? Secondo un’antica tradizione, San Nicola diede in dono la dote a tre figlie di un povero uomo affinché le fanciulle potessero sposarsi anziché prostituirsi, mentre in un’altra occasione, egli salvò tre bambini da un malvagio uomo. Proprio in questo modo, si diffuse in Europa la commemorazione di queste due vicende col scambiarsi i propri doni nel giorno del santo barese, cioè il giorno 6 dicembre. Inoltre, San Nicola di Bari nei secoli è stato legato alla figura del vecchio portadoni, il caro Babbo Natale. È diventato il Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il Nikolaus della Germania che a Natale porta regali ai bambini buoni. Ogni popolo lo ha fatto proprio, vedendolo sotto una luce diversa, pur conservandogli le caratteristiche fondamentali, prima fra tutte quella di difensore dei poveri, dei deboli, dei bambini e di coloro che subiscono ingiustizie.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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