Home | Mitologia, religioni ed esoterismo | Religioni orientali | Sistema delle caste indiane: tra antico e moderno

Sistema delle caste indiane: tra antico e moderno

Sistema delle caste indiane: tra antico e moderno

Il sistema delle caste è sempre stato parte della cultura induista. Con casta intendiamo la categoria sociale a cui si appartiene dalla nascita in India. Questo sistema è stato dissoluto a livello costituzionale, ma la società è ancora molto legata ad esso.

Le caste indiane hanno origini antichissime, ma conseguenze moderne. Sebbene siano cambiate e si siano evolute nel tempo, rimangono ancora un pilastro nel sociale di molti paesi dell’Asia Meridionale. Sebbene il modello sia induista, c’è da tenere a mente che la cultura induista e quella indiana si compenetrano l’una con l’altra, rendendo il sistema delle caste un modello non solo religioso ma soprattutto sociale.

Le 4 caste indiane esistenti

Secondo le credenze induiste, sono 4 le categorie in cui, in India, le persone vengono divise socialmente. Ogni casta trattiene i suoi privilegi socio-economici e lavorativi.

In origine le caste avevano ognuna mestieri e abilità caratteristici; questo serviva a creare una società efficiente. Oggi si sta cercando di diminuire la divisione sociale ed è possibile individuare la casta di una persona dal modo di vestire, dalle tradizioni e dal cognome.

  1. Brahmini: sacerdoti e intellettuali
  2. Kshatriya: guerrieri e nobili
  3. Vaishya: artigiani e mercanti, coloro che si dedicano all’industria
  4. Sudra: contadini, servitori e lavoratori che usano forza fisica

La quinta categoria di caste indiane, non meno rilevante nella società, è quella degli “intoccabili”, i Dalits. Sono considerati spiritualmente “sporchi”, relegati solo a certe mansioni, come spazzini, netturbini e altri mestieri umili. Sebbene sia passato più di mezzo secolo dopo l’istituzione della Costituzione Indiana, la situazione sociale per le caste inferiori non sembra essere florida.

Caste indiane ed equità: un problema risolto?

Dopo il 1950, l’anno ufficiale della costituzione indiana, il governo si è reso conto dell’importanza di attuare alcuni cambiamenti. Grande porzione della sua attenzione andò sulla questione degli “intoccabili”, gli ultimi della piramide, che non godevano quasi di nessun diritto. Per gli intoccabili, e anche le caste minori, si è provato a creare posti lavorativi appositi e più accessibilità nell’istruzione. Il testo della costituzione dice:

«The Indian Constitution has outlawed the practice of untouchability and the Indian Government has established special quotas in schools and parliament to aid the lowest jatis. Caste discrimination is not permitted in gaining employment and access to educational and other opportunities. But this does not mean that caste is illegal or has faded away.»

La dicotomia sta nel fatto che, fino ad oggi, c’è stata l’abolizione della discriminazione castale ma non c’è mai stata un’abolizione del sistema castale, nonostante si sia fatto presente il desiderio di appiattire i privilegi economici delle caste più elevate.

Anche se la pratica dell’intoccabilità è stata vietata ufficialmente, ancora i Dalit soffrono di gravi discriminazioni e ostracismo da parte delle altre caste. Specialmente nei piccoli villaggi, essi ancora vengono considerati intoccabili e sporchi dentro.

Per quanto riguarda le altre caste inferiori, la differenza sociale è ancora molto sentita: un esempio (tra le molte forme di discriminazione) è l’unione coniugale. Una donna o un uomo di famiglia Brahmin ha la possibilità di sposare un membro di una casta inferiore, ma pagherà -con alte probabilità- delle conseguenze sociali come giudizi da parte dei parenti e dei membri del suo gruppo.

Intoccabili, ma non sempre

Un caso di cronaca del 2020 fa aprire gli occhi sull’intenso livello di controversia che c’è dietro la casta dei Dalit: nel settembre del 2020, nella regione dell’Uttar Pradesh, quattro uomini di casta elevata hanno agito violenza su una giovane ragazza di 19 anni, che non è sopravvissuta l’attacco. Un documentario di Vice spiega nel dettaglio il fatto di cronaca.

I Dalit, quindi, ricevono ancora grandi forme di giudizio e pregiudizio, tanto che chi appartiene a una casta superiore si sente ancora oggi migliore di un Dalit, anche se, ad esempio, il Dalit possiede studi e qualifiche in più dell’altro.

Esplora il subcontinente: Questo approfondimento fa parte del nostro percorso alla scoperta della cultura orientale. Per avere una visione d’insieme su mitologia, società, cucina e folclore, consulta la nostra guida completa alle tradizioni indiane, riti e feste.

✨ Continua il viaggio nella spiritualità asiatica

Questo argomento è solo una parte del vasto mosaico di fedi e correnti di pensiero del continente asiatico. Se desideri approfondire le radici del Karma, l’origine del Nirvana o l’animismo dei Kami, leggi la nostra guida alle religioni orientali: Buddhismo, Induismo, Shintoismo e filosofie cinesi.

Fonte Immagine: Wikicommons.

 

Altri articoli da non perdere
Schiavi nell’antica Grecia: condizioni di vita, diritti, doveri e ruolo
Schiavi nell'antica Grecia

Una riflessione sulla schiavitù nel mondo antico non può prescindere da una definizione precisa: gli schiavi nell'antica Grecia erano esseri Scopri di più

La concezione di Pier Paolo Pasolini del Terzo Mondo
Pier Paolo Pasolini: la sua concezione del Terzo Mondo

Per Pier Paolo Pasolini, il Terzo Mondo non è una semplice categoria geopolitica, ma l'ultima riserva di un'umanità autentica e Scopri di più

Poeti pessimisti: la poesia come soluzione alla sofferenza
Poeti pessimisti: la poesia come "soluzione" alla sofferenza

I poeti pessimisti sono spesso quelli che, durante gli anni scolastici, più facevano storcere il naso. Eppure, proprio questi autori, Scopri di più

Clelia Chaplin, un’intervista tra parole e disegni
Clelia Chaplin

Clelia Chaplin, pseudonimo di Clelia Bove, è una disegnatrice napoletana “specializzata” in acquerelli e grafite. Diplomata in materie classiche, si Scopri di più

Le origini del cinema d’essai, storia e protagonisti
Cinema d'essai

L’espressione cinema d’essai deriva dal francese Cinéma d'art et d’essai, il cui significato letterale corrisponde a cinema d’arte e di Scopri di più

Santa Filomena di Giuseppe Bezzuoli: la giovane martire
Santa Filomena di Giuseppe Bezzuoli

Santa Filomena di Giuseppe Bezzuoli mostra il ritratto di una giovincella che, alla tenera età di 13 anni, abbraccia il Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Paolo Napolini

Vedi tutti gli articoli di Paolo Napolini

Commenta