Chiese da visitare a Stoccolma: le 3 principali

Chiese da visitare a Stoccolma

Quali sono le chiese più belle che è possibile visitare a Stoccolma?

Stoccolma, la capitale della Svezia, è un’affascinante città situata su 14 isole interconnesse nel Mar Baltico. Con una storia che risale al XIII secolo, Stoccolma è caratterizzata da uno stile affascinante, che ben riesce a mescolare antico e moderno, con tantissime testimonianze di una ricca cultura, una variegata architettura e innumerevoli tradizioni. Il suo panorama urbano è caratterizzato da edifici colorati e ben conservati, spesso affacciati sull’acqua, come tipico della città. Stoccolma è nota per i suoi vasti parchi, tra cui il parco dell’arcipelago Djurgården, ma è anche ricca di chiese, testimonianza della cultura religiosa arrivata nella nazione e plasmata dalla gente locale. Esse costituiscono un importante patrimonio culturale non solo per gli abitanti della città ma anche per la storia del paese, essendo in grado di testimoniare e tramandare una tradizione religiosa che per secoli ha abbracciato il paese scandinavo fino ad oggi. Gli artisti più illustri si sono prodigati per poter dare lustro a questi edifici monumentali e innumerevoli sforzi sono stati impiegati per poter realizzare tali opere. Da tutto ciò, ne sono derivati innumerevoli luoghi di culto da apprezzare anche se non si abbraccia il credo.

Tra tutte le chiese che è possibile visitare a Stoccolma, queste sono le 3 principali:

Chiesa di Riddarholm: antica testimonianza d’arte funeraria a Stoccolma

Situata sulla piccola isola di Riddarholmen, nel centro di Stoccolma, la Riddarholmskyrka è un maestoso monumento e luogo di culto che si innalza e spicca come pochi nella skyline della città. La sua torre di mattoni, sormontata da una guglia di ghisa, si erge alta, fungendo da punto cardine e catturando gli sguardi di abitanti e turisti che si riversano nelle strade antiche. La storia di questa struttura gotica affonda le radici alla fine del XIII secolo, quando fu costruita come parte di un monastero francescano fondato sotto il regno di Magnus Ladulås (1240 – 1290), in un’epoca in cui la fede spirituale era strettamente legata al potere regale. Purtroppo, nel XVII secolo, in seguito alla Riforma che sciolse tutti i monasteri svedesi, tutti gli edifici del monastero, tranne la chiesa, furono demoliti. Nel corso dei secoli, la Riddarholmskyrka ha subito trasformazioni significative. Nel 1807, la congregazione della chiesa fu sciolta, trasformandola in un luogo esclusivo per cerimonie funerarie e commemorazioni. L’interno della chiesa testimonia chiaramente questa transizione, con lapidi e sarcofagi che custodiscono la memoria di ben 17 re e regine svedesi.

Tra le testimonianze più importanti, sono da annoverare le cappelle funerarie barocche dedicate a Carlo X e Gustavo II Adolfo. Queste strutture sono un sontuoso tributo alla grandezza di quei sovrani e ogni giorno attraggono innumerevoli visitatori con la loro maestosità artistica e storica. Tra tutte le chiese che è possibile visitare a Stoccolma, la Riddarholmskyrka svolge l’importante ruolo di custode delle memorie reali, fungendo da testimonianza visiva della storia svedese, incisa nelle sue pietre e nella sua architettura.

Chiesa di Adolf Friedrich: la chiesa dedicata al re di Stoccolma

Nel cuore del quartiere di Norrmalm, la Chiesa di Adolf Friedrich incarna secoli di storia e cultura svedese, inaugurata nel lontano 1774. Il nome viene dato alla chiesa in celebrazione del re svedese Adolf Friedrich di Schleswig ed oggi questo luogo di culto vanta una storia affascinante. L’origine della chiesa è saldamente legata alla figura regale del re, il quale, nel 1768, pose personalmente la prima pietra di questa struttura imponente. Non solo un luogo di culto, la Chiesa di Adolf Friedrich è celebre anche per la sua architettura e il design interno, che rispecchiano lo stile Louis-seize, una transizione raffinata dal rococò al classicismo, noto anche come stile Gustaviano in Svezia. L’architetto che ha progettato questo edificio è Carl Fredrik Adelcrantz, una delle menti più illustri dell’architettura svedese nel XVIII secolo. Adelcrantz, famoso per aver progettato anche il piccolo castello cinese nel parco del Palazzo di Drottningholm, ha impresso alla Chiesa di Adolf Friedrich una pianta simmetrica a forma di croce greca, culminante in una maestosa cupola a forma di torre.

La chiesa, tuttavia, non è solamente un’opera d’arte architettonica. Il suo cimitero ospita le spoglie di numerosi personaggi importanti, tra cui Johan Tobias Sergel (1740-1814), uno dei più importanti scultori svedesi. L’altare della chiesa, progettato proprio da Sergel, è una testimonianza tangibile della maestria artistica di questo genio, che ha contribuito anche al monumento in memoria del filosofo francese René Descartes (1596-1650), sempre custodito all’interno della chiesa. La storia e l’importanza delle personalità che hanno vissuto e toccato con mano questo luogo di culto, fanno della Chiesa di Adolf Friedrich una delle chiese più importanti da visitare a Stoccolma, un punto di interesse storico e culturale da preservare nel tempo e da ammirare.

Chiesa di Santa Caterina: un esempio di resistenza alle catastrofi

Situata nel quartiere di Södermalm a Stoccolma, spicca la Chiesa di Santa Caterina (Katarina kyrka), uno dei gioielli architettonici tra i più belli da visitare nella capitale svedese. Questa maestosa struttura, visibile da lontano, è caratterizzata da una storia tumultuosa che ha plasmato la sua forma e il suo significato nel corso dei secoli. Costruita nel XVII secolo, durante l’espansione della capitale svedese, la Chiesa di Santa Caterina fu concepita come la prima chiesa centrale sul suolo svedese. La sua architettura barocca, con una pianta a forma di croce greca, voleva essere un esempio di grandiosità monumentale per l’epoca. Tuttavia, a differenza di molte altre chiese che è possibile visitare a Stoccolma, la storia della Chiesa di Santa Caterina è segnata da un concatenarsi di eventi disastrosi e fortuiti. Essa, infatti, fu gravemente danneggiata da due incendi nel corso dei secoli. Dopo il primo incendio, la struttura ricevette il suo caratteristico campanile a otto lati, divenuto icona riconoscibile della skyline di Södermalm. Nel 1723, un secondo incendio devastante colpì il quartiere, e con esso, anche la Chiesa di Santa Caterina, che ne risultò gravemente danneggiata. La ricostruzione, guidata dall’architetto Göran Adelcrantz, portò a una trasformazione che definì l’aspetto attuale della chiesa.

Nel 1990, un altro incendio avrebbe potuto cancellare parte della sua ricca eredità, ma grazie all’interesse appassionato del pubblico e dei media, la decisione di ricostruire è stata presa senza esitazione. L’architetto Ove Hidemark ha guidato la ricostruzione, adattando l’interno alle esigenze moderne mentre preservava l’esterno originale con l’uso di materiali e tecniche di costruzione tradizionali. Orologi da chiesa azionati elettricamente e cronometrati dal GPS dell’orologio atomico di Francoforte, repliche dell’altare e della facciata dell’organo, tutto è stato attentamente restaurato per mantenere l’integrità storica della chiesa. Il cimitero circostante, esteso su un’area di circa 160 per 160 metri, ospita le spoglie di personaggi illustri come la politica Anna Lindh e il poeta Per Anders Fogelström, autore del romanzo Il tempo con Monika, che ha ispirato l’omonimo film di Ingmar Bergman nel 1953. La Chiesa di Santa Caterina, con la sua imponente cupola, il campanile distintivo e la storia di resilienza, è l’icona di Södermalm, una finestra affascinante sulla storia svedese che si fonde con la modernità.

Fonte immagine articolo “Chiese da visitare a Stoccolma: le 3 principali”: Pixabay

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