Scopriamo insieme 4 chiese da visitare a Varsavia, affascinante capitale della Polonia dalla grandissima importanza storica e culturale.
Soprannominata Città Fenice, la città di Varsavia nel corso della sua storia ha vissuto momenti di grande drammaticità: invasioni, conquiste, distruzioni e, soprattutto, ricostruzioni. La capitale della Polonia, infatti, nel corso della Seconda Guerra Mondiale e in seguito all’invasione nazista, fu quasi completamente rasa al suolo. Quella che era denominata Parigi del Nord nel 1945 vedeva in rovina più dell’85% dei suoi edifici. Questo sforzo di rinascita è stato così meticoloso da meritare l’inclusione del suo centro storico tra i patrimoni dell’umanità, come documentato dall’UNESCO. Tra le tante attrazioni, annoveriamo una serie di chiese significative. Vediamo 4 esempi da non perdere.
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4 chiese da non perdere a Varsavia
Questa selezione rappresenta un viaggio attraverso le diverse confessioni e le complesse vicende storiche che hanno plasmato l’identità della capitale polacca.
| Nome della chiesa | Elemento distintivo o storico |
|---|---|
| Cattedrale di san Floriano | Costruita come simbolo di protesta cattolica contro la dominazione russa. |
| Cattedrale di santa Maria Maddalena | Principale chiesa ortodossa della Polonia, testimone della presenza russa. |
| Chiesa della santa Trinità | Chiesa luterana ispirata al Pantheon, ospitò concerti di Frédéric Chopin. |
| Cattedrale di san Giovanni Battista | La chiesa più antica, luogo di incoronazioni e sepolture dei monarchi polacchi. |
1. Cattedrale di san Floriano

La Basilica Cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano è una delle più importanti chiese cattoliche di Varsavia. Situata nel quartiere Praga, fu costruita alla fine del XIX secolo come segno di protesta contro l’Impero russo. In quel periodo furono erette diverse chiese ortodosse per la comunità russa; per reazione, tra il 1897 e il 1904 fu innalzata questa imponente cattedrale con due torri alte 75 metri. Nel 1944 la chiesa fu distrutta dai tedeschi e la sua ricostruzione iniziò solo nel 1950, per concludersi con la riapertura nel 1972.
2. Cattedrale di santa Maria Maddalena

Situata anch’essa nel quartiere Praga, la Cattedrale ortodossa di Santa Maria Maddalena è un edificio da visitare. La prima pietra fu posta nel 1867 per la comunità russa presente nell’area. Realizzata in stile russo-bizantino, la cattedrale è una delle due chiese ortodosse ancora attive a Varsavia dopo la demolizione delle altre, considerate simbolo della dominazione russa. Sebbene il progetto iniziale prevedesse una sola cupola, le pressioni delle autorità russe portarono alla costruzione delle quattro cupole minori che la caratterizzano.
3. Chiesa della santa Trinità
Chiamata Chiesa evangelica della Santa Trinità della Confessione di Augusta, questa struttura neoclassica è una delle più grandi chiese luterane della città. Fu costruita tra il 1777 e il 1782 riprendendo il disegno del Pantheon di Roma. All’epoca rappresentava l’edificio più alto di Varsavia (58 metri) e fu usata come punto di osservazione durante la rivolta polacca del 1794. La sua acustica eccellente la rese un luogo ideale per attività musicali, che coinvolsero anche musicisti del calibro di Frédéric Chopin, come confermano le guide turistiche ufficiali della città, disponibili sul portale Warsaw Tour.
4. Cattedrale di san Giovanni Battista (Cattedrale di Varsavia)
Tra le chiese da visitare a Varsavia abbiamo infine la Cattedrale di San Giovanni Battista. Situata nella Città Vecchia, è la cattedrale più antica della Polonia, con la sua edificazione risalente al XIV secolo. La chiesa fu costruita in stile gotico baltico per essere sede dell’incoronazione dei monarchi e della sepoltura di illustri personaggi storici polacchi. Durante l’Insurrezione di Varsavia del 1944, la cattedrale andò distrutta per il 90% a causa delle esplosioni, per poi essere prontamente ricostruita secondo i disegni originali.
Fonte immagine in evidenza: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 20/09/2025
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