Cosa vedere a Gran Canaria: 4 consigli

Cosa vedere a Gran Canaria: 4 consigli

Gran Canaria è la destinazione perfetta per chi cerca una fuga dalla routine quotidiana, immerso in un paradiso subtropicale. Con oltre 3 milioni di visitatori l’anno, questa perla dell’arcipelago delle Canarie si conferma una delle mete spagnole più amate, grazie alla sua straordinaria diversità naturale. Situata nell’Oceano Atlantico, al largo del Marocco, l’isola offre un vero e proprio “continente in miniatura”: dalle immense spiagge dorate ai crateri vulcanici, passando per boschi rigogliosi e vette imponenti. Le temperature miti, stabili sui 20° gradi tutto l’anno, la rendono il luogo ideale per praticare sport come surf, trekking e snorkeling in qualsiasi stagione.

Quali sono le attrazioni principali di Gran Canaria?

Luogo Caratteristiche principali
Playa de las Canteras Spiaggia urbana attrezzata, surf e relax.
Vegueta Centro storico, architettura coloniale e musei.
Roque Nublo Monumento naturale vulcanico, trekking e panorami.
Dune di Maspalomas Riserva naturale, dune di sabbia dorata e oasi.

I 4 luoghi mozzafiato da vedere a Gran Canaria

Playa de las Canteras: la spiaggia urbana di Las Palmas

A pochi passi dal centro città di Las Palmas, vi è il lungomare paradisiaco della Spagna. Parliamo di Playa de las Canteras; non solo una delle spiagge urbane più belle, ma anche luogo di incontro per turisti e residenti. Il Paseo de las Canteras si estende per ben 3 chilometri, è munito di ogni servizio e da locali, bar, ristoranti, market, negozi e scuole di surf. Nella parte più a sud della spiaggia, la Cicer, si possono cavalcare le onde più amate dai surfisti di tutta Europa, oppure dedicarsi ad altre attività come il beach volley o lo yoga all’aperto. Chi invece vuole prendersi una pausa e rilassarsi, può optare per un buon mojito e delle papas arrugadas, un piatto tipico canario.

Vegueta: il cuore storico e coloniale

Per immergervi nel passato della storia del XV secolo vi consigliamo di visitare il centro storico di Vegueta, nucleo originario della città di Las Palmas in cui si rivivono gli anni della fondazione della città da parte dei Castigliani e il passaggio di Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio verso le Americhe. Quest’ultimo è raccontato nella Casa museo di Cristoforo Colombo, edificio che lo ospitò durante la sua permanenza sull’isola. Inoltre, nei vicoli storici avrete una vasta scelta di trattorie e ristoranti tipici in cui poter godere degli ottimi sapori della cucina canaria. Per approfondire la storia e la cultura dell’arcipelago, è possibile consultare il sito ufficiale del turismo delle Isole Canarie.

Roque Nublo: trekking tra le nuvole

Un percorso imperdibile per gli amanti del trekking e dei tramonti è quello del Roque Nublo, la terza vetta più alta dell’isola situata nel comune di Tejeda. Si trova a 1.813 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da una maestosa roccia vulcanica di 80 metri che rientra tra le più grandi al mondo. Il tramonto è il momento migliore per godersi la vista e vivere l’incredibile sensazione di poter camminare all’altezza delle nuvole. Il sentiero percorribile più vicino è di 3 km ed è di bassa difficoltà, quindi alla portata di tutti. Non è solo una scalata, ma una vera e propria esperienza ricca di unicità e paesaggi suggestivi da ammirare.

Dune di Maspalomas: il deserto sull’oceano

Nella parte meridionale dell’isola si trova la città di Maspalomas, una destinazione molto gettonata grazie al suo clima ideale. In questa zona la pioggia è rara e c’è il sole 259 giorni l’anno. Le Dune di Maspalomas, dichiarate riserva naturale speciale, sono enormi distese di sabbia color oro che ricoprono 400 ettari di spiaggia; si trovano al fianco di Playa del Inglés e di una laguna salata nota come Charca.

In quest’oasi naturale regnano il silenzio e la pace rendendo l’esperienza quasi surreale. Girovagare tra le dune può suscitare la vera e propria sensazione di trovarsi in un deserto, anche se, dai punti più alti si può scorgere una magnifica vista sul mare. È consigliabile visitarle di giorno, in particolare all’alba o al tramonto per non rischiare di perdere l’orientamento e per ammirare scenari paesaggistici dai colori indescrivibili.

Fonte immagine: Pixabay

Elena Pisani

Articolo aggiornato il: 26/12/2025

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