Quartieri di Catania da visitare: i 3 consigliati

Quartieri di Catania da visitare: i 3 consigliati

Catania è un’antica città portuale che sorge sulle pendici dell’Etna, uno dei vulcani più attivi al mondo: ciò ha condizionato enormemente la storia e l’assetto urbanistico della città, più volte rasa al suolo da eruzioni e terremoti, fino a quelli catastrofici del 1669 e 1693 che ne hanno consacrato la riprogettazione in stile barocco. Girovagando tra le vie della città, gli edifici anneriti dalla fuliggine non passano inosservati, e il legame simbiotico tra i catanesi e il vulcano che li sovrasta si fa più vivo che mai. In questo articolo prenderemo in considerazione tre quartieri di Catania, ripercorrendo in breve la storia di un’incredibile e meravigliosa città.

1. Quartieri di Catania del I municipio: Centro

Il I municipio raccoglie tutti i quartieri di Catania che costituiscono il vecchio nucleo della città. È piccolo e facilmente visitabile in una giornata, ma è talmente concentrato di siti di interesse che la lista è lunga, partendo dalla barocca Piazza del Duomo con la Cattedrale di Sant’Agata realizzata da Vaccarini, la Fontana dell’Amenano in marmo di Carrara e la folcloristica Pescheria alle sue spalle, la cui tipica vuciata dei venditori di pesce le conferisce l’atmosfera di una medina. Dalla piazza si diramano le principali vie della città, tra cui via Etnea che segue la direttrice sud-nord e si snoda per ben 3 km. Altri punti di interesse, per menzionarne alcuni, sono la lussureggiante Villa Bellini, la piazza del Teatro Massimo, che prende sempre il nome dal compositore orgoglio dei catanesi, e il quartiere San Berillo noto per le sue peculiari viuzze e la street art, frutto di un processo di riqualificazione attuato dai suoi stessi residenti e da iniziative private che lo hanno reso un centro notturno trafficato. 

2. Quartieri di Catania del II municipio: Ognina e San Giovanni Li Cuti

Tra i quartieri di Catania, nella parte nordest del comune e fuori dal centro cittadino, spiccano i pittoreschi borghi marinari di Ognina e San Giovanni li Cuti. Ognina è bagnata dal Golfo di Catania attraverso il Porto Ulisse, un importante approdo portuale sin da tempi remoti che offre un meraviglioso scorcio dello Ionio, e nella sua area sfociava un tempo il fiume Lognina (da cui il nome del quartiere), che venne seppellito da una colata lavica dell’Etna durante il Medioevo. San Giovanni li Cuti, invece, è una suggestiva e frequentatissima località balneare posta nel tratto di costa catanese noto come la Scogliera: esso è infatti caratterizzato da spiagge di sabbia nera vulcanica e scogli di pietra lavica.

3. III municipio: Borgo

I quartieri di Catania del III municipio, in primis Borgo e Monserrato, sorgono nella parte settentrionale del centro storico e risalgono all’eruzione dell’Etna del 1669, quando gli sfollati dei casali distrutti dalla lava chiesero al Comune di trasferirsi a un km dall’odierna Piazza Stesicoro. Difatti il municipio raccoglie anche la porzione finale della via Etnea, dove è situata la piazza principale del quartiere, Piazza Cavour. Essendo nato come villaggio rurale, la parte più antica non presenta edifici di particolare pregio architettonico; degne di considerazione sono piuttosto le dimore in stile eclettico e liberty risalenti al XIX secolo e appartenenti alla media e alta borghesia catanese. Ulteriori punti di interesse da menzionare sono la Chiesa di Sant’Agata al Borgo, al lato nord di Piazza Cavour, e la fontana di Cerere collocata al centro di quest’ultima.

Catania è una città fenice, maledetta a un eterno ciclo di distruzione e resurrezione, sottomessa alle leggi di una natura che sa essere “matrigna malvagia e indifferente”; ma la sua tenacia è ciò che la contraddistingue da qualsiasi altra città al mondo, poiché ogni volta che la città è crollata a pezzi, è stata in grado di rialzarsi e rinascere mutando puntualmente il proprio aspetto. 

Fonte immagine: Wikimedia Commons

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A proposito di Dario Muraca

Studente di Relazioni e istituzioni dell'Asia presso l'università L'Orientale di Napoli. Appassionato di scrittura e Asia orientale fin dall'infanzia, ho da qualche tempo maturato un forte interesse per le relazioni internazionali, che mi ha spinto a cimentarmi in un percorso di formazione capace di far convergere tutte e tre queste dimensioni.

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