Quartieri di Seoul: 3 da non perdere

Quartieri di Seoul: 3 da scoprire

Seoul, capitale della Corea del Sud, rappresenta una delle metropoli più affascinanti e attraenti da visitare, una città che non deve assolutamente mancare nella nostra travel wishlist. Perfetto connubio tra storia e modernità, a Seoul si è costantemente circondati da grattaceli e palazzi che arrivano a toccare il cielo, nonché da attrazioni e monumenti che rimandano alla sua cultura e alla sua tradizione millenaria. È una città che ha davvero molto da offrire e in cui, a seconda dei propri gusti personali, è possibile fare qualunque tipo di esperienza, dalle più tranquille e ordinarie a quelle più particolari e inusuali. Senza ombra di dubbio, a Seoul non ci si annoia mai. I quartieri di Seoul sono 423, alcuni dei quali sono sicuramente molto famosi e popolari; sono quartieri di cui abbiamo sentito parlare almeno una volta nella nostra vita, anche perché sono quelli che attraggono la maggior percentuale di turismo. Altri, invece, rimangono un po’ più nell’ombra.

Quali sono i quartieri di Seoul più famosi?

Quartiere Posizione Caratteristica principale
Gangnam Sud del fiume Han Lusso, shopping chic e business center.
Hongdae Ovest (distretto Mapo) Arte, busking, vita notturna e giovani.
Itaewon Nord del fiume Han Multiculturalità, cibo internazionale e inclusività.

Scopriamo insieme quali sono i principali quartieri di Seoul che bisogna assolutamente visitare per comprendere la complessa mentalità coreana e le sue affascinanti contraddizioni.

Gangnam: lo stile chic a sud del fiume Han

Il quartiere di Gangnam è uno dei quartieri di Seoul più vivaci, alla moda e brulicanti di persone. Esso è situato a sud del fiume Han, il grande fiume che attraversa la capitale, ed infatti la parola Gangnam, in coreano, vuol dire proprio “a sud del fiume”. Gangnam si classifica come il quartiere più variegato e certamente più ricco: in esso troviamo:

  • banche e uffici finanziari;
  • negozi di alta moda;
  • centri commerciali di lusso;
  • parchi e templi storici.

Non a caso è anche quello più popolato e frequentato non solo dai turisti che vanno a conoscerlo per la prima volta, ma anche dalla gente del posto che decide di trascorrere lì le proprie giornate, potendo trovare a propria disposizione qualunque tipo di servizio possibile. Per chi ama gli scatti perfetti, Gangnam ospita alcuni tra i più celebri luoghi instagrammabili a Seul.
La zona di Gangnam è particolarmente conosciuta in quanto, ad aver contribuito alla sua popolarità, è stata anche la canzone Oppa Gangnam Style del cantante coreano PSY, brano che ha conosciuto un enorme successo nell’anno 2012 diventando altamente virale a livello mondiale. Il titolo sta ad indicare un uomo il cui stile è quello di Gangnam; parliamo quindi di uno stile chic, sfarzoso, mondano e lussuoso, tipico dei residenti del quartiere. Tramite il brano, il cantante PSY parla di se stesso mentre si rivolge alla ragazza che vuole conquistare.

Hongdae: arte, busking e movida notturna

Il secondo dei quartieri di Seoul cui parliamo in questo articolo è Hongdae. Esso si trova nella parte occidentale della capitale, nel distretto di Mapo, vicino all’Università Hongik da cui deriva il nome del quartiere. Quest’ultimo, infatti, è nato e si è sviluppato proprio intorno all’università stessa, la quale è un istituto di belle arti e design. Di conseguenza, inizialmente, il quartiere rappresentava una sorta di piccolo borgo in cui si trovavano gallerie e librerie legate all’università. In seguito, nel corso del tempo, il quartiere ha mantenuto questo suo lato relativo all’arte e si è ampliato, in quanto sono stati aperti numerosi locali notturni e discoteche. Infatti, tra i quartieri di Seoul è attualmente quello più frequentato dalla gioventù coreana, ed è una zona in cui la movida notturna è molto vivace; ci si reca qui per trovare svago e divertimento.

Hongdae è anche particolarmente conosciuto per il busking, perché è nelle strade di questo quartiere che si esibiscono gli artisti di strada (sia cantanti che ballerini), i quali attirano, con le loro cover di canzoni e di coreografie kpop, l’attenzione di molti passanti che si fermano a guardarli. Sono presenti anche molti coffee shop a tema e numerose bancarelle che vendono street food coreano. In questo quartiere si respira l’ambizione tipica della società coreana, dove competizione e successo iniziano proprio tra i banchi delle università più prestigiose.

Itaewon: il quartiere internazionale e giovanile

Itaewon è una zona molto simile a quella di Hongdae. Situato a nord del fiume Han, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un quartiere molto giovanile e movimentato, un altro dei quartieri di Seoul che ospita locali alla moda e discoteche, ma soprattutto ristoranti, griglierie e bistrot che servono sia cibo locale che internazionale. Nel corso del tempo il quartiere di Itaewon è cambiato drasticamente: in origine, durante la dinastia Goryeo, si presentava principalmente come un luogo in cui coloro che viaggiavano potevano acquistare cavalli. Durante la guerra coreana, poi, sono sorti diversi bar e bordelli frequentati dai soldati americani. Itaewon è un quartiere anche molto vicino al movimento LGBT, infatti ospita rinomati gay bar. Nel 2022, Itaewon è stato luogo di un tragico episodio durante i festeggiamenti di Halloween, causato da un sovraffollamento in una via stretta che ha portato alla morte di 150 persone.

Consigli per esplorare la cultura e i musei di Seoul

Per chi desidera approfondire il lato storico, oltre alla movida, è d’obbligo una visita ai musei a Seoul, come il National Museum of Korea, dove è possibile ammirare l’evoluzione dell’ arte coreana. Luoghi come la prigione Seodaemun offrono invece uno sguardo crudo sulla storia dell’oppressione. Tra una tappa e l’altra, lasciatevi stupire dalle curiosità sulla Corea del Sud e magari rilassatevi leggendo uno dei grandi romanzi coreani ambientati tra queste strade. Per maggiori informazioni ufficiali, visitate il sito di Visit Seoul.

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 11 Febbraio 2026

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