Storia della Scala dei Turchi (Sicilia): origini e leggenda

Scala dei Turchi: storia e leggenda su un luogo magico

La Scala dei Turchi è una bellezza naturale che si innalza a picco sul mare della costa di Realmonte, in provincia di Agrigento, Sicilia, non molto distante dalla celebre Valle dei Templi. Oggi è considerata una delle mete turistiche più gettonate grazie alla maestosità della scogliera e al suo caratteristico colore bianco candido. Vediamo la sua storia, dalle origini sino a come visitarla oggi.

Scala dei Turchi: guida rapida alla visita

Aspetto chiave Informazioni essenziali
Stato attuale La scogliera è sotto sequestro per motivi di tutela e vige il divieto di accesso, calpestio e balneazione sottostante.
Come vederla Dal belvedere panoramico lungo la strada o dalle spiagge adiacenti, come Lido Rossello.
Materiale È composta da marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa dal caratteristico colore bianco.
Origine del nome Deriva dalle incursioni dei pirati saraceni, erroneamente chiamati “turchi”, che usavano la scogliera come approdo.

Storia, geologia e origine del nome

Questa falesia è costituita da marna, una roccia formatasi con il deposito di sedimenti marini milioni di anni fa. La sua caratteristica forma a gradoni, che la rende simile a una scala, è il risultato dell’azione erosiva di acqua e vento nel corso dei secoli. La storia del suo nome deriva invece dalle incursioni di pirateria dei Saraceni, chiamati “Turchi” dalle popolazioni locali, che videro nella scogliera un approdo sicuro per saccheggiare i villaggi.

Come visitare la Scala dei Turchi oggi

Resa celebre anche dal Commissario Montalbano di Andrea Camilleri e da registi come Giuseppe Tornatore, la Scala dei Turchi è candidata a diventare Patrimonio UNESCO. Tuttavia, l’eccessivo afflusso di turisti ha provocato un grave deterioramento. Per questo motivo, dal 2020 la scogliera è stata posta sotto sequestro ed è inaccessibile al pubblico per proteggerla. Oggi, tutti coloro che vogliono ammirarla possono farlo, ma rispettando il divieto di salire sui gradoni. I punti migliori per osservarla e fotografarla sono il belvedere lungo la strada provinciale e le spiagge sabbiose ai suoi lati. Per informazioni aggiornate, è sempre utile consultare siti istituzionali come quello del turismo della Regione Siciliana.

La leggenda degli innamorati

Una delle leggende più famose è quella di ‘u Zitu e ‘a Zita. Narra di due giovani, Rosalia e Peppe, il cui amore fu ostacolato dal padre di lei. Di fronte alla decisione di separali, i due innamorati si gettarono in mare. La leggenda vuole che, nel punto della loro morte, spuntarono dal mare due scogli vicini, a simboleggiare il loro eterno legame.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 21/09/2025

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