Trasferirsi in Polonia, suggerimenti pratici

Moltissime persone, oggi, scelgono di spostarsi dall’Italia, alla volta di un nuovo inizio, magari per cercare opportunità lavorative più interessanti o per vivere la globalizzazione in una capitale europea inaspettata e dalla sorprendente modernità come Varsavia. Citare la capitale polacca non è stato un caso. La Polonia è, infatti, una delle mete sempre più interessate dai trasferimenti esteri degli italiani, sia per il prezzo della vita notevolmente più basso che per le sue bellezze urbane.

Parliamo di un paese più moderno di quanto si pensi, sito nell’Europa centrale, dal territorio grande quasi quanto quello italiano. La popolazione polacca, comunque, non arriva a 40 milioni e l’utilizzo dello zloty come valuta nazionale rende la vita molto conveniente a chi percepisce uno stipendio in euro e, magari, ha la possibilità di lavorare da remoto. La Polonia sta affrontando un fervente sviluppo economico ed infrastrutturale e conta già migliaia di italiani trasferitisi sulla sua superficie.

La Polonia desta l’interesse, principalmente, di giovani e studenti che vedono in essa una soluzione valida per evadere dalle costrizioni del nostro Paese e per godere di una vita qualitativamente migliore, garantita dai prezzi notevolmente più bassi e dalle atmosfere internazionali che si respirano nelle sue principali città. Trattandosi, comunque, di un passaggio molto importante, vi consigliamo di consultare questa guida preparatoria prima di iniziare ad organizzare il proprio spostamento ad est.

Documentarsi sulla burocrazia richiesta per il trasferimento

La primissima cosa da fare per agevolare il trasferimento in Polonia è informarsi sui documenti richiesti per vivere lì. Innanzitutto, chiariamo che i cittadini italiani abbiano la possibilità di trasferirsi e cercare lavoro senza richiedere alcun permesso. Nel momento in cui, però, si intende soggiornare più di tre mesi sul suolo polacco, occorrerà recarsi all’anagrafe di quartiere per stipulare un Certificato di Residenza. Il secondo step è il permesso di soggiorno, erogato dal Voivodato di competenza e, infine, il Pesel che equivale al nostro codice fiscale. Per il primo documento bisognerà presentare carta d’identità e contratto d’affitto, mentre per il secondo servirà un valido motivo che giustifichi la permanenza, come un contratto di lavoro.

Consigli per trovare casa in Polonia

Quando ci si trasferisce in Polonia è sempre consigliato trascorrere un primo periodo in ostello o in una struttura prenotata dall’Italia, in modo da potersi mettere in cerca di una sistemazione migliore in loco. È possibile trovare casa in Polonia in autonomia, sfruttando le piattaforme dedicate. In questo caso, però, la conoscenza del polacco sarà fondamentale, poiché molto spesso non saranno in grado di parlare in inglese. Si dovrà essere veloci nella trattativa, mentre se vorrete avvalervi dell’ausilio di un’agenzia immobiliare, dovrete diffidare dalle realtà che chiedono anticipi per visitare le case, optando per agenzie in cui il proprietario di casa o voi sarete tenuti a pagare le spese di commissione. Occhio al periodo in cui si fitta, il più difficile è tra agosto e fine ottobre, quando gli studenti cercano alloggi per l’anno accademico, il singolo semestre o l’intero percorso di studi.

Trasporto mezzi

È risaputo che trasferirsi, anche solo in un’altra città o regione, sia una scelta abbastanza difficile e ricca di insidie; figuriamoci se si tratta di cambiare paese. Sono molte le spese che si affrontano in circostanze del genere e, per questo, è importante riuscire ad alleggerire il proprio carico di responsabilità come possibile. Un modo efficace potrebbe essere quello di rivolgersi ad una ditta di trasporto auto da Italia in Polonia per poter spostare i propri mezzi senza incorrere negli ingorghi, nello stress del viaggio, nei possibili imprevisti e, soprattutto, nei costi non proprio accessibili che caratterizzano una tratta del genere.

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