Frasi sul viaggio. 12 splendidi aforismi che ne riassumono il senso

Frasi sul viaggio. 12 splendidi aforismi che ne riassumono il senso

Frasi sul viaggio. 12 splendidi aforismi che ne riassumono e illuminano il senso.

Viaggiare è sogno. È memoria. Viaggiare è apprendimento. Scoperta, libertà. Viaggiare vuol dire formazione, crescita, completamento, ampliamento dei propri orizzonti e abolizione di giudizi e pregiudizi.

Viaggiare è desiderio, meraviglia, progetto in armonia con l’Universo. È senso spudorato di vita e maturità, di bellezza e tensione al bisbetico e salutare divenire.

Nessuna invenzione al mondo è migliore del “viaggiare”, con le gambe, in aereo, nella vita e con la fantasia. Viaggiare è la domanda, ma anche la risposta agli enigmi di un’esistenza pallida e impantanata nell’oblio della mediocre quotidianità.

Raccontiamolo attraverso le sagge e profonde perle di autori, filosofi e aforisti.

Frasi sul viaggio. 12 aforismi che ne riassumono il senso

«Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno»

(Guy de Maupassant)

«Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato»

(Edgar Allan Poe)

Ebbene il viaggio è una sorta di sogno, perché ogni nuova meta catapulta l’essere in una inedita dimensione, entrando nella quale non si sarà mai più la stessa persona di prima. Eppure è un sogno nella realtà, perché, a differenza dei sogni, viaggiare consente di toccare con mano, sperimentare, assaggiare ogni novità, cultura e tradizione prima sconosciute. E ciò che di buono penetra nelle vene e sotto pelle, resta lì indelebile, nella memoria del cuore, impossibile da sradicare, perché ormai quel viaggio avrà aggiunto vita alla vita, nuove consapevolezze e più chiara luce agli occhi.

«In viaggio la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia»

(Nicolas Bouvier)

Se il viaggio è sogno e memoria, è anche oblio di se stessi, per ritrovarsi più veri e più se stessi di prima. È in questo caso che il viaggio diviene metafora di vita. Viaggiare è scoperta continua di nuove forme, nuovi colori e sapori. E nulla è uguale a quanto visto, assaggiato e toccato in precedenza. Qui risiede la magia e la realtà dell’essenza del viaggio. Qui risiede la possibilità di lasciare progetti e programmi alle spalle, mettendo in valigia tutti i presupposti e l’apertura al sorprendente, in dialettica opposizione a routine e organizzazione noiosamente meticolose e deleterie.

Frasi sul viaggio… 

«Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita»

(Alphonse de Lamartine)

«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi»

(Marcel Proust)

«Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma»

(Bruce Chatwin)

Sopra ogni cosa il viaggio è straordinario completamento razionale, emozionale e spirituale. Viaggiare aiuta ad abbattere le barriere oscure dell’ignoranza e di qualsivoglia e inopportuna forma di pregiudizio. Per cui viaggiare vuol dire cambiare se stessi in positivo, crescere, evolversi e divenire altro da sé, qualcosa di meraviglioso e assolutamente inedito.

Viaggiando si approda a nuove terre, si attraversano mari ed oceani, si scalano monti e si scoprono distese e orizzonti che cambiano profondamente il proprio modo abituale di pensare e vedere le cose. Perché ciò che cambia continuamente in un viaggio è sì la destinazione, ma ancor più i propri occhi e il cuore che sente di più, percepisce di più e pretende di più.

Per cui viaggiare non consente semplicemente di ampliare la mente, bensì di educarla e formarla, nutrendola, dissetandola e vestendola di ignoto, bellezza, storia, esplorazione, libertà, magia e sempre nuova illuminante scoperta.

Frasi sul viaggio. La rassegna continua…

«Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto, della vita senza superfluo»

(Théodore Monod)

«Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove»

(Marguerite Yourcenar)

Ebbene, l’uomo è l’animale più naturalmente votato alla libertà. Solo che se ne dimentica, soffocandola e sacrificandola al fiele della società, dei ritmi incalzanti, dei limiti e delimitazioni. Ma viaggiare non pone confini, semmai oppone entusiasmo, energia, adrenalina e carica vitale. Poi ci sono gli animi inquieti, quelli affamati di vita e assetati di quella sana libertà. Sono gli animi che si sentono stretti nell’ambiente che li ha nutriti, che desiderano evadere dal grigiore e dalla sterilità che sempre più sovente regna intorno sovrana. E viaggiare consente anche questo: cambiare aria, abitudini, stile, desideri, anche progetti, famiglia e amicizie. Perché la libertà sussiste nell’assenza di vincoli, e viaggiare consente in tal senso di lanciarsi ad alta quota senza il timore di schiantarsi, ma con il desiderio di volare, migrare, essere altrove, ovunque pur di ritrovare se stessi e la propria dimensione.

«Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina»

(Sant’Agostino d’Ippona)

Che metafora meravigliosa! Il mondo è un libro, giustissimo! Leggere amplia mente ed orizzonti, facendo crescere cuore e spirito con i protagonisti dei romanzi. E viaggiare consente di fare lo stesso, ma concretamente, senza relegare quel desiderio alla fantasia. Non si viaggia per mero divertimento, o almeno non solo! Non si viaggia solo per “staccare la spina” dal tedio del quotidiano e del lavoro. Si viaggia per capire, imparare, abbracciare e fare l’amore con i cieli purpurei del Nevada e con quelli d’Egitto, con le acque cristalline dei Caraibi, con gli eccessi caleidoscopici della “Grande Mela”, con i romantici tramonti parigini, con l’ineguagliabile arte architettonica catalano-gaudina e con tutto quanto i nostri piedi abbiano calpestato e i nostri occhi abbiano attirato all’anima come calamite. Per cui, non viaggiare equivale a non crescere, a non innamorarsi sul serio, a non ridere di gusto, a non saper soffrire e a non saper vivere a colori.

Frasi sul viaggio…

«Viaggiare è come avere più vite negli occhi»

(Fabrizio Caramagna)

Un aforisma che si spiega da solo. Viaggiare equivale a vivere più vite, come in più universi paralleli. E sta a noi scegliere quella che più ci accosti all’idea di felicità o decidere di viverle tutte, sempre in nome di quell’autentica e sacrosanta libertà, che è sostanza indissolubile del nostro essere. Un semplice oggetto, un evento, un luogo o una persona, saranno guardate con occhi diversi, perché avranno per noi una miriade di sfumature, per la dinamicità dell’anima che ha vomitato fuori la sterile staticità. Tutto questo grazie al preziosissimo dono del viaggio.

«Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto»

(Loïck Peyron)

«Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò»

(Cesare Pavese)

È qui condensata l’ambizione del pretendere il meglio dalla vita, ed è il viaggio ad inculcarla. Chi è fortunato e brucia nel desiderio irrequieto e passionale di viaggiare, avrà colonizzato con cuore mente e spirito diverse mete. Eppure ciò non basta. E non basterà mai, finché il cuore batte e la vita divampa dentro come una fiamma che si autoalimenta. Il più bel viaggio deve ancora essere vissuto, perché ci sarà sempre una meta agognata, che non si avrà ancora avuto occasione e modo di raggiungere. Ecco perché viaggiare tiene e mantiene la mente elastica e lo spirito allenato a sempre nuova libido e bramosia. È questa la vita, altrimenti si chiamerebbe “sopravvivenza” o “esistenza”.

Per cui, città dopo città, paese dopo paese, continente dopo continente, mare dopo mare, non c’è mai fine all’orizzonte. E quella riva che gli occhi scrutano da lontano, è semplicemente un nuovo approdo per vivere inedite ed esilaranti avventure. È la metafora di un nuovo viaggio, che attende una pelle che si prepara a mutare per qualcosa di ancor più eccezionale ed eccitante.

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Foto di: Pixabay

A proposito di Emilia Cirillo

Mi chiamo Emilia Cirillo. Ventisettenne napoletana, ma attualmente domiciliata a Mantova per esigenze lavorative. Dal marzo 2015 sono infatti impegnata (con contratti a tempo determinato) come Assistente Amministrativa, in base alle convocazioni effettuate dalle scuole della provincia. Il mio percorso di studi ha un’impronta decisamente umanistica. Diplomata nell’a.s. 2008/2009 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico “Pitagora” di Torre Annunziata (NA). Ho conseguito poi la Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel luglio 2014. In età adolescenziale, nel corso della formazione liceale, ha cominciato a farsi strada in me un crescente interesse per la scrittura, che in quel periodo ha trovato espressione in una brevissima collaborazione al quotidiano “Il Sottosopra” e nella partecipazione alla stesura di articoli per il Giornalino d’Istituto. Ma la prima concreta possibilità di dar voce alle mie idee, opinioni ed emozioni mi è stata offerta due anni fa (novembre 2015) da un periodico dell’Oltrepo mantovano “Album”. Questa collaborazione continua tutt’oggi con articoli pubblicati mensilmente nella sezione “Rubriche”. Gli argomenti da me trattati sono vari e dettati da una calda propensione per la cultura e l’arte soprattutto – espressa nelle sue più soavi e magiche forme della Musica, Danza e Cinema -, e da un’intima introspezione nel trattare determinate tematiche. La seconda (non per importanza) passione è la Danza, studiata e praticata assiduamente per quindici anni, negli stili di danza classica, moderna e contemporanea. Da qui deriva l’amore per la Musica, che, ovunque mi trovi ad ascoltarla (per caso o non), non lascia tregua al cuore e al corpo. Adoro, dunque, l’Opera e il Balletto: quando possibile, colgo l’occasione di seguire qualche famoso Repertorio presso il Teatro San Carlo di Napoli. Ho un’indole fortemente romantica e creativa. Mi ritengo testarda, ma determinata, soprattutto se si tratta di lottare per realizzare i miei sogni e, in generale, ciò in cui credo. Tra i miei vivi interessi si inserisce la possibilità di viaggiare, per conoscere culture e tradizioni sempre nuove e godere dell’estasiante spettacolo dei paesaggi osservati. Dopo la Laurea ho anche frequentato a Napoli un corso finanziato da FormaTemp come “Addetto all’organizzazione di Eventi”. In definitiva, tutto ciò che appartiene all’universo dell’arte e della cultura e alla sfera della creatività e del romanticismo, aggiunge un tassello al mio percorso di crescita e dona gioia e soddisfazione pura alla mia anima. Contentissima di essere stata accolta per collaborare alla Redazione “Eroica Fenice”, spero di poter e saper esserne all’altezza. Spero ancora che un giorno questa passione per la scrittura possa trovare concretezza in ambito propriamente professionale. Intanto Grazie per la possibilità offertami.

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