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Visitare Vicenza: cosa vedere in un giorno nella città veneta

Visitare Vicenza: cosa vedere in un giorno nella città veneta

Piccola guida su cosa vedere a Vicenza in un giorno

È risaputo: il Veneto ospita alcune tra le città più belle d’Italia. Indiscussa la bellezza dell’elegante Verona, incontestabile quella di una delle città più romantiche al mondo: Venezia, concorrono alla grande Padova e Treviso. E poi c’è Vicenza. Per puro caso, trovandoci in zona lombardo-veneta, abbiamo deciso di seguire le indicazioni stradali per Vicenza e abbiamo scoperto un’altra elegante città del Veneto. 

Visitare Vicenza: la storia e l’arte

I primi insediamenti umani risalgono alla metà del II millennio a.c., quando le popolazioni paleovenete si trasferirono dai colli Berici circostanti a nucleo della città. Dal 1400 entrò a far parte della Repubblica di Venezia e vi rimase fino al 1700 inoltrato, e furono gli anni in cui Vicenza visse un periodo prospero e di pace. 

«Un luogo benedetto dal cielo, uno di quei nidi preparati dalla natura per la nascita dell’arte italiana.» Con queste parole lo storico d’arte Louis Courajod descrisse la città, a testimonianza del grande patrimonio artistico che conserva Vicenza, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità.

Cosa vedere a Vicenza, la città del Palladio

Vicenza: cosa vedere in un giorno?

Andrea Palladio, importante architetto del Rinascimento, ha lasciato la sua impronta nel Veneto e nella stessa Vicenza, tanto da meritarsi l’epiteto di città del Palladio. Ed è proprio con l’anima dell’architetto che abbiamo intrapreso il nostro tour di un giorno nella città di Vicenza.

Il Teatro Olimpico, noto come Teatro Palladio, mi ha lasciata a bocca aperta, a fissare seduta su quegli scalini la città di Tebe che avevo di fronte, le sue sette vie in cui prendeva vita il capolavoro di Sofocle. Così veritiera, così reale, ci ho impiegato diversi minuti per capacitarmi che ciò che avevo davanti era frutto della mente eccezionale di Palladio. Bellissime le novantacinque statue che circondano il teatro e che rimandano ai personaggi della mitologia e dell’Accademia Olimpica.

La Basilica Palladiana, con a fianco l’altissima Torre Bissara, occupa, in tutta la sua bellezza e imponenza, Piazza dei Signori. Abbiamo salito la scala, completamente in marmo, per raggiungere la cima e ammirare dal balcone, adorno di statue, tutta Vicenza dall’alto.

Dopo la morte, le reliquie di Palladio, sono state conservate per diversi secoli prima di essere trasferite al Cimitero Maggiore, nella Chiesa di Santa Corona, dallo stile gotico all’interno e divisa in tre cappelle, una delle quali conserva una delle spine della croce di Cristo (donata dal re di Francia Luigi IX al vescovo della città), e ricca di opere d’arte, primo fra tutte il bellissimo presbiterio di Lorenzo da Bologna, e le opere pittoriche di eccezionali artisti (l’Adorazione dei Magi del Veronese è, a mio avviso, tra le più belle).  

Cosa fare a Vicenza? Camminate, shopping e suggestioni

Nella città pulsa un vero e proprio polmone verde: Parco Querini. Un posto completamente immerso nella natura, al centro della città, eppure lontano dal vagare continuo dei turisti e dalle vie centrali dello shopping. Una sorpresa vedere dei minuscoli coniglietti bianchi stesi sull’erba a godersi i primi raggi di un tiepido sole. Attraverso un viale alberato e costeggiato ai lati da numerose statue, siamo giunti ad una piccola collinetta, alla cui punta è ubicato un piccolo tempio (purtroppo non accessibile).

C’è un punto a Vicenza in cui si incontrano due fiumi: il Bacchiglione e il Retrone, proprio lì svetta il bellissimo Ponte San Michele, con le sue casette colorate ai lati, dallo stile veneziano, e dall’atmosfera suggestiva. Il sole aveva da poco tramontato quando vi siamo arrivati e passeggiarvi all’imbrunire ci ha permesso di conservare un ricordo romantico e affascinante di Vicenza

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