Amore fresco ogni settimana, al Mercadante | Recensione

Amore fresco ogni settimana, al Mercadante | Recensione

Dal 13 al 22 marzo va in scena al Ridotto del Mercadante di Napoli Changing the sheets – Amore fresco ogni settimana, dall’opera di Harry Butler tradotta e adattata in italiano da Elena Novello e Francesco Ferrara.

Quando va in scena Amore fresco ogni settimana a Napoli?

Dettaglio Informazione
Date Dal 13 al 22 Marzo 2026
Location Ridotto del Mercadante, Napoli
Protagonisti Monica Buzoianu e Vincenzo Nemolato
Regia Vincenzo Nemolato

Spesso si è giovani e persi in un mare di informazioni senza rendersi conto. Sembra un discorso degno di vecchie generazioni che si rifiutano di adattarsi a una realtà troppo diversa ormai, boomer si direbbe oggi, ma c’è da riflettere su quanto il presente sia ogni volta sovrastimolato da notifiche, cambiamenti, esigenze che la società contemporanea pretende per quel sdoganato oltre i limiti stare al passo. Nonostante il sovraccarico, in Changing the sheets – Amore fresco ogni settimana due ragazzi (interpretati da Monica Buzoianu e Vincenzo Nemolato) scorrono l’app di incontri cercando un contatto umano, qualcosa di né visibile né comprensibile neanche a loro stessi.

Amore fresco ogni settimana, al Mercadante | Recensione
I due protagonisti si incontrano dal vivo

Le relazioni ai tempi delle app di incontri

Come si incontra l’altro dopo averci parlato attraverso lo schermo? Una domanda quasi scontata ma che pone la questione: com’è l’altro dal vivo? L’intesa sarà la stessa? Quale bagaglio emotivo nasconde? E soprattutto, c’è la volontà di andare fino in fondo? Amore fresco ogni settimana, spettacolo teatrale del drammaturgo irlandese Harry Butler vincitore del Edinburgh Festival Fringe nel 2022, rappresenta per il pubblico uno squarcio sull’amore ai tempi delle app di incontri, offrendo un’immagine ironica sul dramma nascosto del tentativo di costruire relazioni.

«I nuovi sistemi di comunicazione, l’idea di una disponibilità continua e la trasformazione dell’intimità in qualcosa di sempre accessibile hanno alterato il funzionamento delle relazioni, rendendole più rapide, sostituibili, esposte a una logica di consumo» spiega il regista e attore Vincenzo Nemolato su Amore fresco ogni settimana. La relazione come momento di incontro viene percepita e restituita come un limite, come sintesi figurativa della paura di dover apparire. L’autenticità esplode su un piano teorico, è più difficile indossarla e più facile sostituire gli abiti: non è un caso che la costumista Daniela Salernitano organizza cambi repentini e costanti. Changing the sheets, appunto.

Amore fresco ogni settimana, al Mercadante | Recensione
Incontro di passione tra i due protagonisti

Amore fresco ogni settimana: allegorie erotiche allergiche

Le scene di Rosita Vallefuoco si sviluppano su due strumenti maneggiati dai due personaggi, che li cambiano e trasformano costantemente rendendoli modelli plasmati secondo i loro incontri di passione. Tra i due, che si limitano a spogliarsi, non c’è nessun contatto realistico, bensì si relegano a un livello metaforico dell’erotismo. In questo modo, Amore fresco ogni settimana procede per allegorie erotiche, allergiche alla loro effettiva realizzazione nella vita.

Si svelano le ferite: in quegli squarci lasciati sospesi c’è la solitudine dei due personaggi, il bisogno morboso di entrare in relazione, ma allo stesso tempo la paura di riceverla. Con la sua regia in Amore fresco ogni settimana, Vincenzo Nemolato va oltre la necessità di realizzare la realtà, e esplora la possibilità del teatro di immaginare, di vivere l’assenza di contatto attraversandola.

🎟️ SCHEDA TECNICA E INFO BIGLIETTERIA

Spettacolo: Changing the sheets – Amore fresco ogni settimana
Autore: Harry Butler (traduzione Elena Novello, adattamento Francesco Ferrara)
Regia: Vincenzo Nemolato
Con: Vincenzo Nemolato, Monica Buzoianu (voce fuori campo Federica Sandrini)
Produzione: Teatro Metastasio di Prato / Teatro di Napoli-Teatro Nazionale
Date e orari: 18/03 ore 18:00 | 19/03 ore 21:00 | 20/03 ore 18:00 | 21/03 ore 17:00 | 22/03 ore 21:00.

Info e Biglietti: www.teatrodinapoli.it
Contatti: tel 081.5513396 | 081.292030 / 081.291878 | [email protected]

Fonte immagini e immagine di copertina: Ufficio Stampa

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A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, avvia un percorso accademico presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e consegue innanzitutto il titolo di laurea triennale in Lettere Moderne, con una tesi compilativa sull’Antigone in Letterature Comparate. Scelta simbolica di una disciplina con cui manifesta un’attenzione peculiare per l’arte, in particolare per il teatro, indagato nelle sue molteplici forme espressive. Prosegue gli studi con la laurea magistrale in Discipline della Musica e dello Spettacolo, discutendo una tesi di ricerca in Storia del Teatro dedicata a Salvatore De Muto, attore tra le ultime defunte testimonianze fondamentali della maschera di Pulcinella nel panorama teatrale partenopeo del Novecento. Durante questi anni di scrittura e di università, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che considera non di giudizio definitivo ma di dialogo aperto. Collabora con il giornale online Eroica Fenice e con Quarta Parete, entrambi realtà che le servono da palestra e conoscenza. Inoltre, partecipa alla rivista Drammaturgia per l’Archivio Multimediale AMAtI dell’Università degli studi di Firenze, un progetto per il quale inserisce voci di testimonianze su attori storici e pubblica la propria tesi magistrale di ricerca. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questo tramite di smuovere confronti capaci di generare dubbi, stimolare riflessioni e innescare processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, di identità e di comprensione.

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