Suoni lontani dalle città fantasma in scena alla Reggia di Portici

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Racconti per Ricominciare è la rassegna teatrale tenutasi in spazi esclusivi e magnifici del patrimonio culturale campano. Il festival si è tenuto all’aperto ma lo spettacolo Suoni lontani dalle città fantasma si è svolto nella Sala Cinese della Reggia di Portici. Una location unica per uno spettacolo davvero magnifico.

Un festival, una rassegna, ma in realtà un’esperienza teatrale immersiva che si è tenuta al tramonto con spettacoli magnifici, calati nel fascino di luoghi da riscoprire, frequentare e vivere.

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Suoni lontani dalle città fantasma: la recensione

Dal titolo si arriva subito a capire che Suoni lontani dalle città fantasma è tratto dall’opera di Italo Calvino Le città invisibili. Lo spettacolo è stato curato da Chiara Baffi, Antonio Elia, Ettore Nigro e Ciro Riccardi, ed è una produzione dell’Ente Teatro Cronaca. Per la rassegna teatrale Racconti per Ricominciare la location scelta per questo spettacolo è stata l’unica al coperto, nella Sala Cinese della Reggia di Portici. Un ambiente unico nel suo genere e ottimo per i “suoni”, appunto, che si sono uditi durante lo spettacolo. 

«Un ultimo poema d’amore alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città». Questo è uno degli incipit e dell’interpretazione, delle morali de Le città invisibili di Italo Calvino.  Un’opera polimorfica in cui i racconti di città improbabili si inseguono e tracciano tipografie di ipotetici “altrove”. Un immaginario raffigurato proprio dalla location della Sala Cinese di Portici, un’altrove dove le città possono essere sottili, nascoste, continue. Le città invisibili lasciano tracce da rivedere come plastici evanescenti e che si trasformano in parole, architetture che si sedimentano nella memoria immaginifica del viaggiatore. 

Grazie alle performance degli attori, le città prendono vita e i racconti prendono atto con suoni di strumentazioni evocative, voci, segni, occhi e memorie di un viaggio fascinoso. Parole, musica e divulgazione della scrittura di Calvino che ha suggerito un brivido di un sogno, un desiderio e un meraviglioso mondo. 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

Il festival di teatro al tramonto Racconti per Ricominciare è un evento diffuso che si è proposto di riportare in scena gli attori, oltre 50, e di proporre spettacoli dal vivo e itineranti, nei bellissimi luoghi del patrimonio storico-artistico e paesaggistico del territorio campano. 

La rassegna in scena dal 18 maggio al 4 giugno 2023, posticipata fino all’11 giugno a causa delle condizioni climatiche, è stata diretta da Claudio Di Palma in 14 siti monumentali della Campania. La 4° edizione questa del 2023 ha ospitato nelle varie location 14 spettacoli originali, site-specific e itineranti che al tramonto si sono esibiti all’aperto in siti straordinari di arte e architettura, immersi in panorami mozzafiato. 

Questa esperienza teatrale fa sì che artisti e luoghi di cultura siano straordinari ed emozionanti, facendo scoprire e riscoprire la bellezza del territorio napoletano e campano a partire dalle settecentesche Ville Vesuviane, tra Villa Campolieto e il Parco sul mare di Villa Favorita a Ercolano, Villa delle Ginestre a Torre del Greco, Villa Bruno a San Giorgio a Cremano e poi l’Orto Botanico della Reggia di Portivi ma anche il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e Villa Fernandez a Portici. 

Quest’anno poi Racconti per Ricominciare con i suoi spettacoli sarà anche in costiera sorrentina e a Villa Fiorentino a Sorrento, a Palazzo Vespoli a Massa Lubrense e al Chiostro della SS. Trinità a Vico Equenze, ma anche in luoghi particolari come il Mulino Pacifico a Benevento e a Rione Terra a Pozzuoli e infine al Belvedere di San Leucio a Caserta. 

Quella del 2023 è la quarta edizione del festival teatralizzato nei tesori della Campania,  ideato da Vesuvioteatro e con la direzione di Claudio Di Palma e il coordinamento artistico di Giulio Baffi. Dal 2022 è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura come Festival Nazionale di Teatro e ha ottenuto inoltre il Patrocinio Morale di ENIT ossia l’agenzia nazionale del turismo.

«Un’esperienza teatrale e artistica emozionante che ci farà scoprire e riscoprire le bellezze del nostro territorio», secondo Claudio di Palma.
 
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