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Eroica Fenice

Corpi scelti

Corpi scelti – trittico carnale al Nuovo Teatro Sancarluccio


Corpi scelti – trittico carnale
è uno spettacolo messo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio dal giorno 11 al 20 novembre (dopo lo spettacolo il 13 novembre si è svolto il I incontro della rassegna Teatro e Psicoanalisi, che ha trattato il tema del rapporto tra corpo e anima).

Lo spettacolo Corpi scelti – trittico carnale

Corpi scelti – trittico carnale, interpretato da Laura Borrelli, Gioia Miale ed Imma Pagano, vede protagoniste tre donne, colte in uno spaccato delle loro esistenze, tra azione e passività, attività e ricettività.

Tre donne separate l’una dall’altra, ognuna con la propria storia, diversa dalle altre, ma che si ritrovano ad avere più punti in comune di quanto, forse, avrebbero potuto pensare.

Lo spettacolo Corpi scelti – trittico carnale, diretto da Peppe Miale, si articola in tre atti, racchiusi in una “cornice” in cui si immagina un programma radiofonico che “spia” le vite delle donne che si svolgono durante i tre atti. Una sorta di “cinica vetrina” che mette in mostra i “corpi scelti”, e le loro storie.

Il primo atto, scritto da Angela Matassa, dal titolo Volevo gli occhi blu, vede protagonista un uomo che si ritrova trasformato in donna e da questa surreale situazione cerca di trovare il lato positivo: capire finalmente cosa prova una donna, cosa significhi la femminilità. Il secondo, scritto da Anna Mazza, dal titolo Taglio netto, incentra la questione sulla disperazione di una donna che culmina nel folle gesto di mettersi in vendita. Il terzo, scritto da Roberto Russo, dal titolo Cu-lotteria, tratta di una donna che “presta” il suo sedere ai giocatori del lotto riscuotendo un discreto successo.

Tre storie diverse, ognuna interpretata da un’attrice diversa che condivide il palco solo con se stessa, se non nel finale, in cui le tre storie in un certo modo si intrecciano.

Tre storie diverse ma in un certo senso legate tra loro sia dalle trame, particolari e surreali, che dal tema della disperazione, della sofferenza e della miseria che intimamente suggeriscono allo spettatore.

Al di là di una rappresentazione e di un’interpretazione della scrittura scenica improntata all’ironia ed al surreale, il vero messaggio, e quindi il senso più profondo del testo, pare leggersi già dal titolo: Corpi scelti – trittico carnale. 

Non anime, non donne, quali sono le protagoniste dell’opera, ma corpi, esteriorità, esistenze svuotate pian piano della loro dimensione psicologica, e burattini, tenuti e mossi da fili, tanto trasparenti quanto robusti, nella grande tela delle contraddizioni e delle insoddisfazioni umane.

E alle protagoniste- bambole è negato un cuore e le lacrime: per loro solo occhi di vetro. Ma le lacrime sono lì, ad un passo da noi, secrete dentro un’anima che si vorrebbe negare; ma c’è.

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