Fanny Damour e Roby Roger al Teatro Bolivar | Recensione

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Les Folies Napolitaines di Fanny Damour e Roby Roger: lo spettacolo di burlesque partenopeo torna al Teatro Bolivar di Materdei.

Les Folies Napolitaines è lo spettacolo di genere burlesque realizzato da Fanny Damour e Roby Roger, messo in scena venerdì 2 febbraio al Teatro Bolivar di Napoli. Oltre al duo Damour-Roger, hanno partecipato anche Salvatore Veneruso (in arte Marlon Dietritch), Chiara d’Agostino (in arte Grace Heart), Alessandro Capasso (detto Il Capasso), Chiara Sarrubbi (Medusa), Floriana Coppola (in arte Madame Flo) e Danilo Blaquier (alias Vertigo).

Les Folies Napolitaines: al Teatro Bolivar rivive il burlesque di inizio Novecento con Fanny Damour e Roby Roger

Les Folies Napolitaines di Fanny Damour e Roby Roger torna a Materdei dopo altre due esibizioni della scorsa stagione teatrale. Lo show si ispira a Les Folies Bergère e alla tradizione di music hall europea, dove gli spettacoli di cabaret e di varietà incontrano temi di natura licenziosa. Il punto di forza dell’opera di Fanny Damour e Roby Roger è la sua natura meta-teatrale, dove l’inesistenza di una quarta parete  permette agli spettatori di partecipare con applausi, fischi, sorrisi e risate.

Gli attori e le attrici dello spettacolo di Fanny Damour e Roby Roger salgono sul palco presentandoci diverse performance: le canzoni popolari di inizio Novecento, un’odalisca orientale vestita di perle e munita di scimitarra, un siparietto comico tra una coppia di innamorati, una canzone nostalgica in lingua spagnola, uno spettacolo in cui due soubrette si muovono e si spogliano come se si trovassero davanti ad uno specchio e l’arrivo di Fanny Damour, in conclusione, travestita da cortigiana orientale.

Un viaggio nel tempo, tra Belle Époque e Ruggenti anni Venti

Les Folies Napolitaines irrompe nel cuore di Materdei e con la sua forza riesce a portare gli spettatori in un’altra epoca: quella dei cafè chantant parigini dello scorso secolo, evocando uno scenario onirico tra la Bella Époque e i Ruggenti Anni Venti. Il comunicato stampa del Teatro Bolivar illustra la nascita di un centro di burlesque nel capoluogo campano:

Nel XIX secolo, negli USA e in Gran Bretagna, il burlesque era uno spettacolo che parodiava il mondo, le abitudini e i passatempi dell’aristocrazia e dei ricchi industriali, per divertire le classi meno abbienti. Napoli sembra essere città ideale per ospitare spettacoli d’intrattenimento di matrice europea e statunitense, ma che hanno al tempo stesso un forte legame con la tradizione partenopea, come quella del Cafè Chantant, versione nostrana degli spettacoli di Cabaret Francese, dalle atmosfere licenziose. Nasce quindi un primo nucleo di Burlesque napoletano, che potrebbe definirsi a tutti gli effetti una Compagnia teatrale.

La formazione artistica di Fanny Damour e Roby Roger favorisce tutto ciò. Infatti, Fanny Damour è stata la vincitrice del Milan Extraordinaire Festival del 2015 e ha preso parte ad eventi mondiali come Hebden Bridge Burlesque Festival nel Regno Unito, Amsterdam Burlesque Award nei Paesi Bassi, Ginevra Burlesque Festival in Svizzera, New York Burelsque Festival negli USA. Da parte sua, Roby Roger ha vinto il premio Miglior progetto grafico per l’album Immaginaria degli Almamegretta agli Italian Music Awards e ha partecipato al film documentario e musicale Passione di John Turturro, presentato alla Mostra del cinema di Venezia del 2010. 

Les Folies Napolitaines
Fonte immagine: Ufficio stampa del Teatro Bolivar

Les Folies Napolitaines di Fanny Damour e Roby Roger: ottimo apparato tecnico e un confronto con le esibizioni precedenti

Degni di nota sono l’ottimo apparato fonico, l’alternanza tra luce e buio e l’utilizzo di nebbia artificiale. La terza esibizione dello spettacolo di Fanny Damour e Roby Roger presenta però alcune differenze con le versioni precedenti: la nuova edizione di Les Folies Napolitaines è molto più breve rispetto all’edizione di marzo 2023, il finale è più veloce e c’è forse meno desiderio di osare con qualcosa di innovativo e di potente da portare al pubblico, preferendo seguire “una strada già battuta”.

Fonte immagine di copertina: Ufficio stampa del Teatro Bolivar

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A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

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