Npc cosplay: personaggi non giocanti, ma stavolta in costume

npc cosplay

La nuova frontiera dei trend di TikTok è l’NPC Cosplay: personaggi “non giocanti”, reazioni prestabilite e un effetto quasi ipnotico per gli spettatori, ma questa volta i creator sono in costume. Le dirette degli NPC hanno invaso i social, ma questa evoluzione unisce due mondi: quello dei videogiochi e quello del cosplay. Analizziamo il fenomeno attraverso la storia dei due esponenti italiani più in voga del momento: Vincenzo Lo Biondo e Ipnoza.

Dal videogioco a TikTok: i concetti chiave

Concetto Descrizione
NPC (Non-Playable Character) Nei videogiochi, è un personaggio non controllabile dal giocatore, con movimenti e frasi ripetitive.
Cosplay (Costume + Play) L’hobby di indossare un costume per interpretare un personaggio di anime, manga o videogiochi.
NPC Cosplay Un creator di TikTok che, in cosplay, reagisce in modo robotico alle donazioni degli utenti durante le live.

Cos’è il trend NPC su TikTok?

Il termine NPC (Non-Playable Character) nasce nei videogiochi per indicare i personaggi di contorno, quelli con cui non è possibile giocare. Eseguono gesti e frasi in loop, attivati dall’interazione del giocatore. Su TikTok, il trend riprende questa meccanica: i creator reagiscono con movimenti e suoni ripetitivi solo quando ricevono donazioni o commenti dagli utenti durante le dirette. Il fenomeno, partito dagli Stati Uniti, è arrivato anche in Italia, portato al successo da creator come Giuliana Florio.

L’evoluzione in NPC cosplay

L’NPC Cosplay è la fusione di questo trend con il mondo del cosplay. I creator non si limitano a reagire in modo robotico, ma lo fanno interpretando un personaggio specifico, completo di costume, trucco e accessori. Questa evoluzione unisce la performance ripetitiva dell’NPC alla creatività e all’abilità interpretativa del cosplayer, creando un intrattenimento ancora più coinvolgente e di nicchia.

Gli esponenti italiani: Vincenzo Lo Biondo e Ipnoza

Vincenzo Lo Biondo: i suoi mille volti e l’esperienza Npc cosplay

26 anni, nato a Palermo, vive in Lombardia da diversi anni. Raggiunta la maggiore età si dedica all’animazione, esperienza che lo segna positivamente. Ad oggi è impiegato presso un’azienda di prodotti siciliani, ma non esclude che il suo futuro possa essere indirizzato proprio all’animazione. Lo abbiamo intervistato per scoprire la sua esperienza.

Com’è nata la passione per il cosplay? E come ti sei avvicinato all’Npc cosplay? Tra i tuoi primi personaggi vi troviamo quello di Voldemort, come mai?

Mi sono avvicinato all’Npc quando ho visto spopolare questi trend da TiktTok Giappone e America. Mi sono voluto ispirare agli artisti di strada che mettono in scena un piccolo spettacolo ogni qualvolta ricevono una donazione. L’idea di Voldemort mi è venuta mentre passavano la saga di Harry Potter in tv e la mia ragazza mi ha costretto a vederlo per l’ennesima volta. Ho iniziato a imitare Voldemort per scherzare tra di noi fino a quando notammo una certa somiglianza tra me e lui data la nostra mancanza di capelli. Fare Npc cosplay è un processo molto complicato, prima di andare in diretta mi dedico al trucco, ai vestiti e agli oggetti di scena. All’incirca impiego 30/45 minuti affinché sia tutto pronto.

Se dovessi guardare al futuro, andando oltre l’Npc cosplay, qual è il tuo sogno nel cassetto?

Un giorno mi piacerebbe fare degli spettacoli in giro per i teatri, io sopra un palco, riconoscere di fronte a me quella gente che mi ha sostenuto fin dall’inizio, abbracciarli e ringraziarli personalmente uno ad uno. Sarebbe un sogno. Ho la fortuna di avere una famiglia e una compagna capaci di sostenermi fortemente. Le mie scelte sono le loro scelte, sono semplicemente felici per me per questo periodo roseo. Mi piacerebbe che TikTok diventasse un lavoro certo, ma per ora continuo a sognare e far divertire il mio pubblico.

La storia della magnetica Nunzia De Sica, Ipnoza per Tiktok

Nata a Napoli, attualmente in Emilia Romagna, Ipnoza è un’orgogliosa mamma e content creator. Amante del Giappone, sogna di vivere con la sua famiglia tra i ciliegi in fiore.

Com’è nata la passione per l’Npc cosplay?

La mia passione per l’Npc è nata molto tempo fa, quando ho scoperto il mondo del cosplay e ho visto alcuni Npc stranieri che mi hanno colpito per la loro originalità e creatività. Non ho seguito la scia del successo di altri creator: io faccio Npc cosplay per un tipo di intrattenimento più leggero basato sull’interazione e sulla lealtà verso le persone che mi seguono. Non mi limito a interpretare un personaggio generico, ma cerco di creare una storia, una personalità, un costume che lo rendano unico e interessante. Il mio obiettivo è di divertirmi e di divertire il mio pubblico.

Tra le varie interazioni di Npc cosplay, in seguito a una donazione riceviamo reazioni come «Ara Ara, Bankay», e molte altre tipicamente orientali. Da dove nasce la passione per il Giappone?

Queste interazioni sono le mie preferite! La mia passione per il Giappone è nata nel 2002 con il mio prima Manga: Fruits Basket. Da lì mi sono interessata alla musica e anche alla cultura giapponese.

Com’è essere una “mamma di un’altra generazione”? Come vivono questa modernità e l’Npc cosplay le tue bambine?

Ogni donna con figli di altri tempi è stata “madre di un’altra generazione”, ed è il lavoro più difficile al mondo fare la madre. Le mie bambine adorano quello che faccio, molto spesso mi ritrovo ad interpretare personaggi che conoscono, il loro preferito è Puppet di FNAF, che tra l’altro ha avuto un buon successo, quindi anche per i prossimi Npc cosplay non solo accontenterò il mio pubblico, ma anche le mie bambine! Ho lavorato come animatrice per dieci anni e ho molta affinità con i bambini.

Per quanto riguarda l’approvazione familiare, Ipnoza non conta sull’appoggio degli altri:

Quasi tutti i miei amici e parenti non gradiscono le mie esibizioni e l’Npc cosplay, ma sono una donna molto decisa a vivere le mie passioni. Spero di diventare una Cosplay Creator e realizzare contenuti che possano intrattenere i bambini.

Per l’immagine in evidenza, si ringraziano Vincenzo Lo Biondo e Nunzia De Sica

Articolo aggiornato il: 29/08/2025

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