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Eroica Fenice

Francesco De Carlo live 2019

Francesco De Carlo al Kesté, intervista all’autore

Francesco De Carlo al Kesté, domenica 31 marzo.

Avete impegni per questa domenica? Se la risposta è “no” e non volete passare un’altra serata a vedere la solita trasmissione d’inchiesta con servizi strappalacrime alla tv magari mangiando la carne al ragù riscaldata, potete sempre vestirvi e andare a vedere Francesco De Carlo al Kestè di Napoli. Il 31 marzo il comico terrà uno spettacolo live in quello che è a tutti gli effetti il tempio della stand up comedy italiana, in concomitanza con il suo tour primaverile ed estivo e con l’arrivo su Netflix dello special Cose di questo mondo.

Un’occasione così ghiotta che non ci siamo lasciati sfuggire la possibilità di scambiare quattro chiacchere con l’autore e di fargli qualche domanda a cui ci ha risposto. A tal proposito ne approfittiamo per ringraziarlo del tempo che ci ha gentilmente concesso.

Intervista a Francesco De Carlo

La prima domanda è molto semplice. Quando hai iniziato a fare stand up comedy? E quando ti sei appassionato a questo genere di spettacolo?

Ho iniziato più o meno 10 anni fa. Quando un gruppo di audaci traduttori hanno messo in piedi il progetto Comedy Subs e hanno reso disponibili online i video degli spettacoli dei migliori comici del mondo con i sottotitoli in italiano. Fu una piccola rivoluzione per tutti quelli che come me volevano fare comicità in maniera diversa. Al di là delle differenze di genere, all’estero la stand up va per la maggiore, laddove in Italia – almeno fino a qualche anno fa – si preferiscono personaggi e imitazioni. Quando ho visto quei fenomeni è stato un colpo di fulmine e ne parlo abbondantemente nel libro che ho appena scritto per Bompiani, “La mia Brexit”.

Ci sono dei comici che apprezzi e a cui ti ispiri in particolare?

Ce ne sono decine. Ho deciso che a ogni intervista ne cito uno diverso e in questo caso menzionerei Dave Chappelle, di cui Netflix ha prodotto recentemente ben 4 speciali. È unico e fortemente consigliato a chi apprezza il genere e vuole vedere un mostro di bravura, non solo come autore di monologhi, ma anche come performer.

Tra la fine del 2016 e gli inizi del 2017 hai avuto un’esperienza nella stand up comedy inglese e ne hai narrato il resoconto nella trasmissione Rai Tutta colpa della Brexit. Forte anche del confronto che hai avuto con i comici locali, hai imparato qualcosa da quell’esperienza? Se sì, cosa in particolare che si può ritrovare nei tuoi spettacoli?

Come al solito quando esci dalla tua comfort zone impari qualcosa di nuovo e io grazie a quella esperienza credo di essere cresciuto sia come comico, sia come uomo. Come comico, mi sono confrontato con i migliori colleghi del mondo e questo non può che influenzarti positivamente. Ho abbandonato via via molte battute fini a se stesse e ho trovato sempre più piacere nel parlare di me stesso, delle mie esperienze personali e dei miei punti di vista. Come uomo ho imparato che vuol dire essere un immigrato, quanto è importante essere un italiano e quanto è difficile essere uno straniero.

Per quanto riguarda invece l’ambiente italiano della stand up comedy, c’è qualche artista che apprezzi particolarmente e con cui ti piacerebbe condividere una serata?

Sono fortunato ad avere tanti amici nel campo. Sono molto contento di essere finito su Netflix (o almeno ci finirò il 12 aprile) insieme a Edoardo Ferrario e Saverio Raimondo. Li conosco dagli inizi della mia carriera e abbiamo condiviso tantissimo in questi anni. E ovviamente mi piacerebbe anche rifare serata con i comici di Satiriasi. Quella esperienza è stata fondamentale per il fenomeno della stand up in Italia, ha fatto crescere un gruppo di professionisti che poi hanno trovato ognuno la propria strada. Io credo di essere migliorato tantissimo grazie a quel confronto.

Ultima domanda: cosa ti aspetti dalla serata che terrai al Kestè domenica 31 marzo?

Si tratta del primo spettacolo del mio tour primavera-estate e la faccio in un locale che ormai è diventato cult a Napoli, dove si ritrovano tanti giovani amanti del genere. Quindi sarà una festa, ve lo assicuro.

Fiduciosi di queste parole, invitiamo voi lettori ad unirvi a questa allegra festicciola e di andare quindi a godervi Francesco De Carlo al Kesté domenica 31 marzo. Una serata di risate garantite e di cui non ve ne pentirete.

Fonte immagine: https://www.facebook.com/events/548039939050775/

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