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Eroica Fenice

Il cappellaio magico

Il cappellaio magico: omaggio a Rino Gaetano

Dal 7 al 10 dicembre è in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli lo spettacolo musicale Il cappellaio magico, scritto, diretto e interpretato da Giacomo Casaula, con la partecipazione musicale di Davide Trezza alle chitarre acustica ed elettrica, di Luca Massi al basso, di Ernesto Tortorella alle tastiere, di Ermanno Ferrara al sassofono, di Vincenzo Brigantino alla batteria, e di Luca Senatore alle percussioni e cori. Fonico e disegno luci Vincenzo Siani.

Lo spettacolo musicale Il cappellaio magico

«Il cappellaio magico è una storia, un viaggio, un percorso onirico e concretissimo verso la poesia e l’immaginario».

Così, con queste parole dense di significato e appassionate, si può iniziare a descrivere lo spettacolo musicale pensato e messo in scena intorno alla figura artistica e musicale di Rino Gaetano.

Figura musicale di artista, e quindi ancor prima di uomo, attento alla storia del suo tempo.

Un percorso fatto di note e di ricordi, quello proposto ne Il cappellaio magico, tutto composto intorno alla figura di Rino Gaetano, autore di profondi e attenti testi musicali.

Il cappellaio magico: musica e ricordo

Nel suo spettacolo concerto, Giacomo Casaula, e i musicisti che con lui condividono il palcoscenico teatrale, ripercorre varie fasi della carriera musicale del cantautore Rino Gaetano.

Fasi della carriera dell’artista ripercorse attraverso la riproposizione di varie delle sue composizioni.

Berta filava, E io ci sto, Gianna, A mano a mano, queste solo alcune delle canzoni riproposte nello spettacolo musicale di Giacomo Casaula.

Uno spettacolo musicale composito come complesso è il senso delle canzoni di Rino Gaetano.

Una musica leggera, testi vicini allo stile del non sense, ma molto spesso solo in apparenza: denunce sociali, drammi e problemi di un’epoca, ingiustizie e storture di un tempo e di un mondo in cui Gaetano viveva e componeva i suoi brani.

Questi i temi principali su cui si fondano molti dei testi del cantautore e attorno ai quali si intrecciano i ritmi e le sonorità che per contrasto “ravvivano”, eppure, ancora una volta, solo in apparenza, le forti e profonde tematiche che affrontano le parole delle canzoni dell’artista Rino Gaetano.

E questo particolare senso emerge, e raggiunge lo spettatore, ne Il cappellaio magico.

Uno spettacolo musicale, questo, tra l’altro molto particolare, in cui lo stesso Casaula oltre che reinterpretare i brani di Gaetano compie una mimesi teatrale col personaggio che interpreta a cui intercala brani poetici di vari autori.

Il cappellaio magico: musica e poesia

Poesia, musica, parole, sono completamente il motivo trainante di questo spettacolo musicale. Ed è così, allora, in questo senso che ne Il cappellaio magico si mescola atto teatrale in senso proprio del termine e reinterpretazione musicale.

E una particola nota alla chiusa dello spettacolo con i pensieri dei musicisti che con Casaula condividono il palco: pensieri personali eppure universali, tristemente attuali eppure intravedibili come ombre già in molte delle canzoni di Rino Gaetano risposte ne Il cappellaio magico.

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