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Eroica Fenice

La classe operaia va in Paradiso al Piccolo Bellini

La classe operaia va in Paradiso al Piccolo Bellini

Dal 9 aprile fino al 14 aprile 2019 è in scena al Piccolo Bellini La classe operaia va in Paradiso di Paolo di Paolo. Lo spettacolo, interpretato da Lino Guanciale e diretto da Claudio Longhi, non si limita a riproporre la messa in scena dell’omonimo film, ma intreccia la narrativa con le vicende che hanno accompagnato la genesi di una delle pellicole più famose del maestro Elio Petri.

L’attualità de La classe operaia va in Paradiso

Fin dalle prime scene è chiaro l’intento del regista di trasmettere al pubblico l’attualità della pellicola del ’71: dando prova fin dalla prima scena della sua capacità attoriale, Lino Guanciale veste (e sveste) i panni della figura dell’operaio in diverse epoche, portando all’attenzione dello spettatore il filo che lega questi personaggi, distanti nei modi e nel tempo ma non nella sostanza. Accompagnati dalle riflessioni del regista Elio Petri e dello sceneggiatore Ugo Pirro (rispettivamente interpretati da Nicola Bortolotti e Michele Dell’Utri) il pubblico assiste alla costruzione del film e dei suoi protagonisti, che si formano e si modificano in corso d’opera. La trama è incentrata sul personaggio di Lulù Massa, esempio perfetto di operaio asservito alla fabbrica e per questo odiato dai suoi compagni, così assorbito dal suo lavoro da non avere neanche le forze per amare la sua compagna Patrizia (Franca Pennone). L’incidente in fabbrica di cui sarà vittima, sarà l’episodio che metterà in luce la crisi interiore di un uomo tramutato in macchina.

Ad arricchire ulteriormente lo spettacolo è la terza linea temporale, che mette in scena i pareri e le opinioni del pubblico in merito alla pellicola, mostrando le critiche che gli spettatori dell’epoca e quelli di oggi gli hanno mosso contro. Difatti lo spettacolo è strutturato su 3 livelli narrativi, che risultano separati fra loro sopratutto grazie agli attori capaci di conferire una diversa personalità ad ogni personaggio interpretato (è il caso di Donatella Allegro, Eugenio Papalia e Simone Francia) e all’utilizzo di uno schermo e dei video come parte integrante della rappresentazione. Lo spettacolo si impreziosisce inoltre delle musiche dal vivo di Filippo Zattini e dell’elaborata scenografia di Guia Buzzi che riesce a ricreare con maestria l’asettico ambiente della fabbrica tramite l’utilizzo di un nastro trasportatore, elemento simbolo della produzione in serie. Lo spettacolo, della durata di 2 ore e 30, potrebbe risultare pesante per chi non conosce l’opera di riferimento, ed è in quest’ottica che è stato inserito il personaggio del menestrello interpretato da Simone Tangolo, che riportando alcuni canzoni di Fausto Amodei (con qualche piccola variazione) stempera la tensione senza però allontanarsi dal tema principale.

Lo spettacolo diretto da Claudio Longhi dimostra di avere una propria identità, portando in scena non solo il film ma anche una rilettura metateatrale dell’opera stessa.

 

Fonte foto: http://www.teatrobellini.it/spettacoli/222/la-classe-operaia-va-in-paradiso

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