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Eroica Fenice

#Lavorover40, dialoghi interrotti e curriculum al Piccolo Bellini

#Lavorover40, dialoghi interrotti e curriculum al Piccolo Bellini

Fage (Bruno Tràmice) è un dirigente d’azienda che, dopo vent’anni di onorato servizio, viene licenziato dalla nuova gestione. La perdita del lavoro e la responsabilità di dover garantire un futuro alla moglie e alla figlia adolescente lo costringono a rimettersi in gioco ed affrontare quel terribile iter che conduce, talvolta, all’assunzione. Tra annunci, curriculum, colloqui e risposte negative, la sua vita entra in un loop di domande, problemi e non soluzioni, aggravato, ancor di più, da una pesantissima spada di Damocle: aver superato i quarant’anni.

Questa è, in sintesi, la trama di “#lavorover40”, terzo spettacolo della nuova stagione del Piccolo Bellini, andato in scena il novembre, e che sarà riproposto fino a domenica 27.

Dialoghi e monologhi in diacronia

La pièce, liberamente ispirata al sempre attuale testo La domanda d’impiego di Michel Vinaver, si presenta al pubblico in una forma originale e, a tratti, innovativa. In una scenografia essenziale, composta da sedie, tavoli e qualche mobile, assistiamo, infatti, ad un dialogo a 4 voci che si dipana su piani diacronici. Questa impostazione permette al regista di dar vita, pennellata dopo pennellata, ad un quadro realistico ed estremamente vivido, non solo della società e dei perversi meccanismi del mondo del lavoro, ma anche dei continui blackout e delle dinamiche che caratterizzano i rapporti familiari. Le parole della madre (Lorena Leone) e della figlia (Clara Bocchino), ad esempio, non vengono quasi mai ascoltate dalla controparte, che resta sorda e non intenzionata a comunicare, mentre, viceversa, il padre è quasi del tutto sottomesso ai capricci dell’adolescente. Quarto incomodo (Ettore Nigro), in questo triangolo di frasi spezzate, è uno dei tanti responsabili delle risorse umane che perseguitano l’esistenza di Fage e ne condizionano stati d’animo e umore.

Tra carillon e mercificazione

Ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla scelta di introdurre, a ritmi non regolari, dei piccoli passi di danza tra i vari dialoghi/monologhi. I corpi, privati della parola, si stringono, accarezzano, ignorano o consolano ma, perlopiù, rimangono soli, spenti, vuoti. La mercificazione dell’individuo, la tratta dei lavoratori precari, le scadenze e le bollette da pagare, hanno trasformato gli essere umani in ballerine del carillon che girano su se stesse, senza mai trovare un senso, senza avere mai il coraggio di cambiare. Ed è proprio per questo che la vicenda non può che concludersi con un finale forte, severo ma giusto nel suo non essere retorico.

#Lavorover40 è, in definitiva, uno spettacolo originale, ben recitato e dalla scrittura brillante, che coglie, in ogni suo aspetto, la fragile pochezza del reale, e ne fa un dipinto tragicamente bello, di quelli che vanno conservati con molta cura. 

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Piccolo Bellini
Dal 22/11/2016 al 27/11/2016

#Lavorover40

Prezzi
INTERO 15€ – RIDOTTO (under 29, over 65, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni) 10€

ORARI

MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO  ORE 21.15 – DOMENICA ORE 18.30

 

Jundra Elce