Lessico napoletano – Li ‘nnamorate scorcogliate | Recensione

Lessico napoletano

Alla Galleria Toledo, dal 26 al 29 marzo, è andato in scena lo spettacolo Lessico napoletano – Li ‘nnamorate scorcogliate, un interessante esperimento teatrale diretto da Laura Angiulli e tratto da un testo, La gnoccolara, di Pietro Trinchera, che intreccia studio linguistico e pratica scenica.

Scheda dello spettacolo: Lessico napoletano
Titolo Lessico napoletano – Li ‘nnamorate scorcogliate
Location e Date Galleria Toledo, dal 26 al 29 marzo
Drammaturgia e Regia Laura Angiulli (tratto da Pietro Trinchera)
Protagonista principale Chiara Baffi (nel ruolo di Gabriella)

Lessico napoletano: un interessante esperimento teatrale

L’opera, basata su ricerca linguistica e verità scenica, ha tutte le caratteristiche di una commedia degli equivoci, costruita attorno a malintesi e alle peripezie amorose di Gabriella, interpretata da Chiara Baffi, che seduce e raggira i suoi infelici pretendenti. La Napoli plebea che raggira e ridicolizza i ceti dominanti. Una critica sociale, in linea con la produzione teatrale di Trinchera, ma anche divertimento e leggerezza. Un equilibrio che la regia ben riesce a creare.

Locandina dello spettacolo teatrale Lessico napoletano
Locandina dello spettacolo

Agli spettatori prima di entrare in sala è stato consegnato un glossario, una bussola con cui orientarsi nella geografia linguistica dello spettacolo, tra i meravigliosi termini arcaici della lingua napoletana. Ed è proprio la lingua uno degli elementi più importanti e interessanti della pièce, vocaboli non sempre di immediata fruizione e comprensione, e tuttavia, ben presto ci si abitua al suono e al ritmo delle parole, entrando nel pieno dell’avvincente intreccio.

Di estrema bravura il cast, nove attori (Paolo Aguzzi, Federica Aiello, Chiara Baffi, Agostino Chiummariello, Alessandra D’Elia, Antonio Marfella, Andrea Palladino, Antonio Speranza, Antonio Torino) che riescono magistralmente a tradurre il perfetto utilizzo del linguaggio scenico in azione, gesto e ritmo. Destreggiandosi sapientemente in un napoletano complesso e stratificato, riescono a non perdere mai naturalezza, e nei momenti comici, e nei passaggi più riflessivi. La parola è accompagnata da movimenti e posture che rendono la presenza scenica estremamente viva e coinvolgente. E così ci si ritrova a seguire con divertimento, attenzione e partecipazione, intrighi amorosi e interessi che si succedono sulla scena. Essenziale la scenografia, sobrio l’uso delle luci che ben accompagna e sottolinea i vari passaggi emotivi.

Lessico napoletano – Li ‘nnamorate scorcogliate: un percorso di ricerca.

Ruolo dunque centrale assume la lingua, interessante è la visione più ampia in cui Lessico napoletano – Li ‘nnammorate scorcogliate si inserisce, volta a esplorare l’evoluzione del teatro napoletano attraverso le sue trasformazioni linguistiche e stilistiche nel corso del tempo, innescando una interessante riflessione sul rapporto tra storia, identità e lingua.

Come si legge nelle note di regia: La lingua napoletana trova un riscontro applicativo in una tipologia di messinscena di tutta autonomia. C’è molto da esplorare non solo in quanto ai repertori, ma anche e soprattutto in riferimento agli specifici stilemi recitativi che così fortemente hanno rappresentato quella napoletanità felicemente accolta in tutto il mondo, con suggestioni e desiderio d’incontro per i pubblici più vari.

Uno spettacolo interessante, il primo tassello di un progetto, ‘Lessico napoletano’, sul linguaggio teatrale come specchio delle trasformazioni.

Informazioni di Produzione

PRODUZIONE: Galleria Toledo
LESSICO NAPOLETANO
LI ‘NNAMORATE SCORCOGLIATE
da Pietro Trinchera
DRAMMATURGIA E REGIA: Laura Angiulli
DISEGNO LUCI: Cesare Accetta
SCENA: Rosario Squillace
CON:
Paolo Aguzzi, Federica Aiello, Chiara Baffi, Agostino Chiummariello, Alessandra D’Elia, Antonio Marfella, Andrea Palladino, Antonio Speranza, Antonio Torino

ILLUMINOTECNICA: Lucio Sabatino
ASSISTENTE: Luca Cristiano
FOTO: Matteo Magnoni

Fonte immagini: Pagina Facebook Galleria Toledo

 

 

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A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

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