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Eroica Fenice

“Una vita violenta nella città di Dio” al NTS’

“Una vita violenta nella città di Dio” è il lavoro presentato ieri al Nuovo Teatro Sanità e sarà in scena fino al 18 gennaio. Il titolo dello spettacolo prende forma grazie all’intreccio di due opere dell’autore-poeta-registaUna città violenta” e “Storie della città di Dio“. Una vita violenta che ha potuto prender vita grazie alla collaborazione del regista Ciro Pellegrino con il laboratorio teatrale del NTS’ con la partecipazione di Livia Bertè e Roberto Maiello

Una vita violenta raccontata grazie all’azione di un flash back che ha il suo inizio con la morte di Pier Paolo Pasolini. Un omaggio all’autore a distanza di quarant’anni dalla sua scomparsa, ma un omaggio anche alla città di Napoli. 

L’ambientazione di “Una vita violenta nella città di Dio” è proprio quella dell’idroscalo dove l’autore fu trovato senza vita. Il protagonista si risveglia dal sonno eterno per raccontare il suo film, quello della sua vita, e le accuse che il mondo a lui contemporaneo gli rivolgeva. Non c’è voglia di riscatto nelle sue parole ma solo la volontà di presentare sul banco degli imputati della grande storia la sua verità. Accusato di omosessualità, durante la sua carriera fu indagato e processato 30 volte e tante fu assolto. Mal visto dagli intellettuali di destra ma attivo nel PCI (anche se nel 1948 fu espulso quando fu accusato di corruzione di minori ed atti osceni in luogo pubblico), Pasolini racconta pezzi della sua vita che si intrecciano inevitabilmente alle sue opere, soprattutto ai fortunati lavori “Accattone”, “Mamma Roma”, “Ragazzi di vita” e “Salò”. Partendo dai “ragazzi di borgata” arriva ad un confronto con la società della gioventù napoletana che è costretta o ad andare altrove per realizzarsi o, per chi decide di restare, a immensi sacrifici per rimanere nell’ambito della legalità, soprattutto in alcune zone periferiche e disagiate. Una vita violenta perché è proprio la violenza ad essere il filo conduttore di tutte le scene sapientemente scelte anche se in ognuna c’è una ricerca instancabile di aiuto per non cadere e non confermare che “non c’è gruppo di ragazzi incontrato per strada che non potrebbe essere un gruppo di criminali. Essi non hanno nessuna luce negli occhi. Il loro silenzio può precedere una trepida richiesta d’aiuto”. Ai brani dell’autore si alternano i testi scritti dagli stessi attori che hanno voluto così omaggiare sia Pier Paolo Pasolini che i ragazzi della città di Napoli, in cui, forse, troppo spesso, si sente che si vive…una vita violenta.
Pier Paolo Pasolini non è morto, “non incontreremo più come uomo ma come poeta diventa ancora più alta la sua voce“.

Programmazione

Nuovo Teatro Sanità
Piazzetta San Vincenzo, 1

Sabato 17 ore 21:00
Domenica 18 ore 18:00

Jundra Elce

-“Una Vita violenta nella città di Dio” al NTS’-

 

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