Vino stories, 4 monologhi alcolici nella rassegna estiva del Tram

Finalmente si torna a teatro! Recensione dello spettacolo “Vino Stories”, testi e regia di Mirko Di Martino, con Titti Nuzzolese, Nello Provenzano, Laura Pagliara, Diego Sommaripa.

“Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.”

Così lo scrittore Charles Baudelaire apostrofava coloro che rinunciavano al piacere di un buon bicchiere di vino. Quello che però il simbolista parigino non dice è che dietro questo gesto, solo in apparenza semplice, si nascondono un crogiolo di rituali, affanni e convenzioni in grado di delineare molte sfumature dell’animo umano. E attorno a quel tavolo, dove calice e liquore d’uva attendono di essere sfiorati, c’è un marasma di situazioni, intrecci, incognite che si susseguono, alternano, incontrano. Ed infatti ognuno di noi ha almeno un aneddoto, una storia, a lieto fine o non, legata al nettare degli dei.

Da questo semplice presupposto è partito Mirko di Martino nell’imbastire il suo Vino Stories, che ruota attorno a 4 storie, 4 situazioni legate al vino. Lo spettacolo è andato in scena il 9 e il 10 luglio, nello splendido Giardino Segreto, sito in via Foria 216 Napoli, nel pieno rispetto delle norme anti Covid,  

Vino stories, storie di vino

4 storie, 4 vite incidentate in cui il vino è stato colpo di grazie, catalizzatore, triste déjà-vu oppure dolce ricordo. Vino Stories è stato questo, un viaggio itinerante in cui le varie tipologie di vino (dallo spumante al rosso, passando per bianco e rosè) si sono abbinate alla perfezione ai personaggi raccontati nei monologhi. Nel primo, “Sciabole e bollicine”, gli spettatori sono stati catapultati nella mente contorta e labirintica di un simpatico sciabolatore (Nello Provenzano) che, come Napoleone a Lipsia e a Waterloo, non è riuscito pienamente a rialzarsi dopo due terribili cadute. Niente flotte o battaglioni di soldati nemici da fronteggiare, nel suo caso, ma la forza destabilizzante dell’amore che, a volte, è anche peggio. Con “Abbinamenti” di Laura Pagliara si è cambiato registro e location, pur rimando sulla tema amoroso. Al centro del monologo, una donna al primo appuntamento e la sua voglia di non fare brutta figura con l’uomo di cui si sta innamorando, uno che di vini sembrava un vero esperto. Ma l’apparenza è una grande ingannatrice e spesso l’onestà di mostrarsi fragili è l’arma migliore per sedurre chi si ha di fronte. Diego Sommaripa e il suo sommelier in cura psicologica sono stati i protagonisti di “Pietro 5.8“, racconto di un uomo perseguitato dal bigottismo sconsiderato e soffocante della madre che lo ha cresciuto nella astemia più totale. E, come spesso accade in queste situazioni, ciò ha portato il ragazzo a crescere nel mito del vino di cui diventerà un rispettabile esperto. Ma certi traumi non passano e prima o poi ci sarà qualcuno in grado di rinnovarne la forza.

Vino stories si è chiuso con “Le seconde nozze di Cana”, monologo di Titti Nuzzolese su una sposa nevrotica e disillusa per colpa della suocera e dell’apatico futuro marito. La citazione biblica non è casuale perché il vino anche per questa storia rappresenta un motivo di riappacificazione, nello specifico tra la donna e i genitori che aveva perso troppo presto.

“Storie al verde”, un’estate col Tram

Applausi e consenso unanime hanno accompagnato gli attori di Vino Stories, che  è stato solo il primo appuntamento della rassegna del Tram “Storie al verde” che vedrà altri due spettacoli. Sabato 17 e domenica 18 luglio, nella splendida Casa Tolentino, (Gradini S. Nicola da Tolentino) sarà in scena “Indomite (Ind’o mit’)”, con la regia di Angela Rosa D’Auria e con Titti Nuzzolese, Germana Di Marino, Angela Bertamino e Dolores Gianoli. I testi di Maria Laura Amendola, Rosa Pascale, Marina Salvetti e Silvana Totàro racconteranno Euridice, Medusa, Persefone e Le Parche: quattro personaggi del mito riscritti da quattro autrici napoletane, quattro donne di oggi che reinterpretano quattro donne senza tempo, alla ricerca di una nuova identità.

L’esperimento “al verde” del teatro Tram si chiuderà martedì 27 e mercoledì 28 luglio nel giardino più imponente della città: l’Orto Botanico, che farà da scenario a “Controvento”, testi e regia di Gennaro Esposito con Nello Provenzano, Angela Bertamino, Giuseppe Di Gennaro e Federica Flibotto. Storie di uomini e donne – da Giordano Bruno a Eleonora Pimentel Fonseca – che hanno sacrificato la loro vita alla ricerca di un ideale, finendo vittime del pregiudizio e dell’intolleranza.

Chi è Marcello Affuso

Direttore - Docente - Coautore del romanzo "A un passo da te" - Laureato in Filologia Moderna

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