Seguici e condividi:

Eroica Fenice

black mirror

Black Mirror, la miglior miniserie dell’anno

Chi non possiede un avatar? Il personaggio di un mondo web inesistente, il protagonista di un videogame, il proprio alter ego di un vita parallela. Credo tutti. Così come tutti almeno una volta nella vita avranno pensato, nel bloccare uno dei propri amici di Facebook, «Come vorrei non incontrarlo mai più anche nella vita reale». E quanti poi vorrebbero poter rivedere tutti i propri ricordi come se proiettati sulla parete di uno schermo? La risposta è sempre la stessa.

Ma cosa succederebbe se tutto ciò divenisse reale, se non vivessimo per altro che non il nostro avatar, se le persone bloccate su Facebook davvero sparissero dalla circolazione, se potessimo vedere e rivedere all’infinito scene e situazioni del nostro passato? Beh, una risposta ce l’ha fornita Charlie Brooker, sceneggiatore televisivo britannico, con la serie Black Mirror, ovvero “schermo del pc”.

Lo scenario che ci troviamo davanti è quello di un ipotetico e non troppo lontano futuro in cui l’umanità è completamente circondata (leggi: sovrastata) dalla tecnologia, così tanto da eliminare quasi ogni gesto meccanico che chiunque di noi si ritrova a compiere quotidianamente, come girare una maniglia, spremere il tubetto del dentifricio, disattivare una sveglia. Tutto digitalizzato, tutto immateriale, non concreto, posticcio. E i fastidiosi spot pubblicitari che dalla tv sono passati prima al cinema e poi a Youtube? Adesso si trovano addirittura nel riflesso degli specchi della stanza da bagno! Sembra così assurdo, e al contempo una possibilità così reale: abituarsi così tanto alla tecnologia da dimenticare la vita vera.

In una serie di sei episodi divisi in due sole stagioni televisive, diversi scenari di come la tecnologia possa e riesca a rovinare l’identità di un singolo individuo (la sua morale, la sua personalità) ci vengono presentati in un susseguirsi di personaggi e relazioni diverse: nel primo episodio, per esempio, un ministro inglese viene costretto ad atti osceni sotto la minaccia di uccisione della persona più famosa ed amata su Twitter e Facebook; nel secondo un ragazzo sacrifica gran parte della sua vita per poter partecipare alle selezioni di un talent show di successo (una sorta di X factor, per intenderci); nel terzo un marito geloso viene ossessionato dal pensiero che l’ex ragazzo di sua moglie possa rivedere e rivivere a suo piacimento i momenti di intimità avuti con la donna. Le altre puntate presentano casi e scenari atipici dello stesso genere.

 

La serie, trasmessa per la prima volta in Italia nel 2012, ha raccolto in soli due anni milioni di telespettatori, e ha conseguito all’inizio del 2013 l’Internation Emmy Award per la miglior miniserie dell’anno. Al dicembre del 2014 risale poi uno special, un fuori stagione, con l’annuncio di una possibile terza ed ultima serie negli ultimi mesi del 2015.

Black Mirror è  senza dubbio una serie innovativa e rivoluzionaria, che da un lato si sgancia dai tipici cliché delle serie attuali, e dall’altro ripropone personaggi e situazioni già visti, presentandoli in una veste completamente diversa e portando lo spettatore a una seria e continua rivalutazione del mondo attuale. Noi di Eroica Fenice ve la suggeriamo senza dubbio alcuno!

Black Mirror, la miglior miniserie dell’anno.