Per sapere tutto dei teatri della Campania, di Napoli e dintorni! Anteprime e recensioni degli spettacoli teatrali, interviste e approfondimenti.

orestea

L’Orestea, intreccio di colpe ataviche

di Rossella Capuano

“Il mattino porta buone notizie se a farlo nascere è stata una buona notte”. Orestea, Eschilo.   Ad Argo, sul tetto della reggia degli Atridi, una sentinella attende il segnale di fuoco che deve annunziare la presa di Troia. Il fuoco appare sulle vette dei monti, Troia è caduta. La regina, Clitemnestra, felice della buona notizia, accoglie con parole falsamente gioiose, il ritorno vittorioso di Agamennone, marito, le cui mani sono ancora macchiate dell’orribile assassinio di sua figlia Ifigenia, sacrificata ad Artemide per concedere una navigazione propizia alla flotta greca. Accompagna il re Cassandra, figlia di Priamo, principessa troiana e bottino di guerra, che, in preda a un delirio profetico, rivede le colpe antiche di quella casa, e predice le tinte macabre dei giorni che verranno. Una grande porta metallica che si apre e si chiude sul fondo nero della reggia di Argo. Un palcoscenico in pendio ricoperto di sabbia lavica...
Al NTF, Celestini racconta persone sotto la pioggia dell'esistenza

Al NTF, Celestini racconta persone sotto la pioggia dell’esistenza

di Daniele Pallotta

“Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia” è lo spettacolo portato al Napoli Teatro Festival con cui Ascanio Celestini racconta percorsi umani densi di sofferenza e di coraggio, legati in un tessuto sociale fatto di cinismo, ma anche di passione e solidarietà. Lo spettacolo ha avuto luogo nel cortile del Palazzo Reale, ed è stato presentato dall’autore come uno studio in divenire, la seconda parte di una trilogia iniziata con “Laika”, testo del 2015. Riprendendo il filo narrativo di Laika, Celestini delinea storie di persone spesso “non guardate”, non capite nella loro umanità. Uno stile poetico attraversa la narrazione e l’inizio sembra riprendere miti antichi: Celestini porta il pensiero al suono di enormi masse d’acqua nelle profondità marine, mosse da onde sismiche, un suono talmente potente da poter essere ascoltato anche a centinaia di migliaia di chilometri di distanza dalla superficie terrestre. Ascoltando...
Totò

Totò che padre: un ricordo dolce come una carezza

di Giovanna Fusco

“Totò che padre” ha debuttato ieri, domenica 18 giugno, al Nuovo Teatro Sanità davanti ad una platea gremita di spettatori commossi, che sottovoce anticipavano le battute, canticchiavano le canzoni, sorridevano di fronte al ricordo di un simbolo senza tempo. A 50 anni dalla sua scomparsa, il mito del Principe della Risata viene ricordato con dedizione e rispetto. Sarebbe riduttivo definire questo un semplice spettacolo che ripercorre la vita e la carriera di un grande artista. Sulla scena due attori, Roberto Giordano, (anche regista) e Federica Aiello, che non  riproducono semplicemente una storia biografica, la ricreano, incarnandola nei gesti, nelle movenze, nelle espressioni, nell’ abbigliamento, nel sentimento. Roberto Giordano è uno studioso. Il suo approccio ai testi è sempre attento, preciso, mai casuale. Esperto nell’ avvicinarsi con garbo e sensibilità alle biografie di grandi personaggi della nostra storia artistica, anche in questo caso ci offre un ritratto vivo ed umano. Il personaggio...
In attesa di giudizio

In attesa di giudizio, un processo al processo

di Marcello Affuso

«Che cos’è la verità?» Nessuno rispose a Pilato. Su questo silenzio e su tutto ciò che ne consegue indaga Roberto Andò nel suo ultimo spettacolo, “È una commedia? È una tragedia?/ In attesa di giudizio”, andato in scena ieri 17 giugno nella storica cornice del Maschio Angioino di Napoli. Dopo la disamina sulla modernità di Cristina Comencini in Tempi Nuovi, il Napoli Teatro Festival propone una piéce fortemente carismatica, che mira ad aprire un dialogo sui significanti e sui significati che l’uomo ha attribuito alla giurisprudenza. E sceglie di farlo a partire dalla rilettura di uno dei più famosi racconti di Thomas Bernhard e de Il mistero del processo, raccolta di saggi di Salvatore Satta. Questo comporta che lo spettacolo – installazione sia diviso in due parti, che si susseguono tra loro senza che, però, il fil rouge venga divelto. Anzi, la sensazione che si ha è quella di una naturale continuità...
"Perfetti sconosciuti", i "biodinamici" alla Galleria Toledo

“Perfetti sconosciuti”, i “biodinamici” alla Galleria Toledo

di Marcello Affuso

Paolo Genovese con il suo “Perfetti Sconosciuti” ha immortalato con lucidità e disincanto il ruolo che oramai gli smartphone hanno nella nostra vita: quello di scatola nera. Tradimenti, bugie, speranze, frustrazioni, tutto rimane intrappolato nei megabyte di quelle fantastiche diavolerie, che sono rifugio e diario di spesso inconfessabili peccati. E cosa succederebbe se, per sua sola sera, ogni messaggio e ogni chiamata fosse alla mercé dei convitati? Proprio a questa domanda cerca di dare una risposta il regista romano in uno dei migliori film italiani – secondo solo a “La pazza gioia” – degli ultimi 5 anni. Un film che nelle sue dinamiche, dialoghi e scenografie è quasi una piecé teatrale su pellicola. Lo hanno capito bene i giovanissimi “biodinamici” che ieri ne hanno portato in scena, al teatro Galleria Toledo, una riproposizione ridotta ma non edulcorata. Il loro “Perfetti sconosciuti” non ha, quindi, grandissime differenze con l’originale. Perfetti sconosciuti:...

La Comencini alle prese con la modernità con Tempi Nuovi

di Francesco Gaudiosi

L’autrice e regista romana porta in scena Tempi Nuovi con Ennio Fantastichini e Iaia Forte Arriva al Napoli Teatro Festival il nuovo lavoro di Cristina Comencini Tempi Nuovi, che vede la firma dell’autrice romana sia per la drammaturgia che per la regia per una co-produzione della Compagnia Enfi Teatro e del Teatro Stabile del Veneto.  Ad essere centrale è il tema della modernità, intesa sotto tutti gli aspetti possibili: modernità sia sotto il profilo attinente alle tecnologie, alle nuove vie di comunicazione, ma anche modernità a livello sociologico, intendendo quindi quel divario immenso che si crea tra padri e figli, tra “I vecchi e i giovani” di Pirandelliana memoria. Viene quindi sottolineata la differenza di valori tra il passato ed il presente, senza però mai giudicare con sufficienza l’uno o l’altro periodo storico, ma anzi volendo di proposito cercare di analizzare le due realtà con una neutralità molto apprezzata dallo spettatore...

Omicidio al Castello, buona la prima dei Chevordì

di Marcello Affuso

Un castello nella campagna londinese, un misterioso maggiordomo, l’omicidio di un’anziana contessa, un investigatore e gli stravaganti indiziati. Il detective Mallory (Antonio Aliberto) ha riunito nel salone principale del castello Margareth Worthington, Greta Grüzenzmeyer, Harry Worthington, Ashton Piboty, i sospetti assassini della Contessa Worthington (Vittoria Imperatrice), ma un imprevisto cambierà le dinamiche dell’indagine. Questa è, in breve, la trama di Omicidio al Castello, spettacolo andato in scena domenica 11 giugno e che chiude la stagione del Teatro Immacolata. Ispirato liberamente a “Il Mistero dell’assassino misterioso” di Lillo e Greg, la commedia, seppur leggera e scanzonata, vanta un impianto drammaturgico complesso, soprattutto per l’innesto di intermezzi di metateatro. Caduta la quarta parete, infatti, gli spettatori hanno la possibilità – squisitamente pirandelliana – di ascoltare dialoghi, litigi e manie di protagonismo dei singoli attori che hanno organizzato quella messa in scena soltanto per accattivarsi la simpatia di un fantomatico produttore presente in...
Shakespeare

Peter Brook spiega Shakespeare al San Carlo

di Mara Auricchio

Ieri sera nel foyer del Teatro San Carlo di Napoli è stato accolto il regista teatrale Peter Brook che ha tenuto una “Lezione su Shakespeare” in occasione del Napoli Teatro Festival Italia. Il termine “lezione” rimanda al mondo accademico, fa avvertire l’odore secco delle aule universitarie e l’eco intimidatoria del professore, detentore di tutte le certezze, che si erge dalla sua cattedra. Invece le prime parole del regista sono state spese per evitare questo fraintendimento: avrebbe parlato di Shakespeare ma non tenuto una lezione. E in effetti poco si adatta a Peter Brook la definizione di “colui che ha tutte le risposte”, anche se ci si potrebbe aspettare una figura del genere da un regista che ha dedicato la vita all’arte, alla cultura e al teatro. Dal chiaro sguardo gentile, ha discorso con voce calma e pacata, senza necessità di ricorrere a battute forzate per guadagnarsi il plauso dei presenti...
Globe

Glob(e)al Shakespeare: il Bellini si fa Globe

di Margherita De Blasi

Attesissimo l’arrivo di Shakespeare al Teatro Bellini. Per tre giorni si fa “Globe”, richiamando il celebre teatro londinese, in cui il palco occupa la maggior parte della platea. L’effetto è molto interessante, forse non comodissimo per chi ha trovato in platea degli sgabelli invece delle consuete poltrone, ma di certo effetto. La regia di Saponaro di Racconto d’inverno è la terza pièce shakespeariana del Napoli Teatro Festival 2017 e apre la serata del 7 giugno. Il testo è stato adattato da Enrico Ianniello e Pau Mirò che hanno scelto di far utilizzare il siciliano e il napoletano ai loro personaggi. Nel caso del siciliano, questo viene usato dai personaggi nella prima parte dello spettacolo per sottolineare i casi di particolare pathos espressivo e quasi per separare i momenti narrativi. La seconda parte, recitata completamente in napoletano, invece, cambia completamente il registro, e tende al grottesco suscitando facili risate ma poca...
L'altro Totò

L’altro Totò: una visione ulteriore al Teatro Sancarluccio

di Roberta Attanasio

L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata, in scena il 18 maggio al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, è uno spettacolo scritto e diretto da Fabio Pisano ed interpretato da Francesca Borriero e Roberto Ingenito, con l’accompagnamento musicale di Francesco Santagata. Lo spettacolo L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata è inoltre inserito all’interno della III edizione della rassegna teatrale Maggio d’Arte dello stesso teatro Sancarluccio e nella corrente edizione del Maggio dei Monumenti napoletano (per questa rassegna lo spettacolo è in programma nei giorni 19, 20, 21, 26, 27 e 28 maggio, e dal 2 al 4 giugno, al Palazzo De’ Liguoro. L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata. L’omaggio al grande comico Lo spettacolo è un omaggio al grande uomo Antonio De Curtis, nella sua immagine d’uomo ancor prima che di grande comico. Come lo stesso titolo dello spettacolo suggerisce,...
Scarfalietto

‘O Scarfalietto al Teatro Augusteo

di Giorgia D'alessandro

La talentuosa compagnia emergente Art&Fatti, in gara nell’ottava edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale al Teatro Augusteo, porta in scena nell’ultima tappa della competizione, il 12 maggio, l’esilarante commedia classica napoletana ‘O Scarfalietto, di Eduardo Scarpetta. La compagnia nasce nel 2002 da un gruppo di amici con la comune passione per il teatro e con lo scopo di approfondire la tradizione teatrale napoletana. L’attività teatrale intrapresa in questi quindici anni ha inoltre contribuito a numerose attività benefiche sul territorio campano. ‘O Scarfalietto: sinossi e comicità scarpettiana In questa commedia, la comicità scarpettiana indaga alcuni particolari tipi umani, riuscendo a trarne interessanti spunti di comicità e siparietti originali. Ritroviamo infatti la coppia di amanti ostacolata, il servitore scaltro, l’avvocato, l’ammaliante ballerina, l’uomo maturo che non accetta il tempo che passa e si ostina ad indossare i panni del viveur. Il tutto, tratteggiato con le caratteristiche tinte napoletane. Al centro delle vicende in...
Il gioco delle rose e le sue regole in scena al Teatro Augusteo

Il gioco delle rose e le sue regole in scena al Teatro Augusteo

di Danilo Russo

L’11 maggio è approdato sul palco del Teatro Augusteo la rappresentazione dal titolo Il gioco delle rose, della Compagnia Costellazione”, liberamente ispirato all’opera Romeo e Giulietta di William Shakespeare. La compagnia, fondata dagli attori/registi Roberta Costantini e Marco Marino, muove i primi passi sul binario del Teatro Fisico, dove gli attori mettono in scena rappresentazioni costruite per performances muscolari e ritmiche. La messa in scena dell’opera ispirata a Shakespeare segue uno schema classico dal linguaggio moderno. La vita e le sue vicende sono messe strategicamente a nudo come se fossero una partita a scacchi, i cui pezzi sono individui che lottano seguendo le rigide regole del potere. La tragedia più famosa al mondo vede lo scontro tra due famiglie nobili di Verona: Montecchi e Capuleti. Pezzi bianchi ( Alessandro Acquista, Amelia Cimmino, Domenico Russo, Elisabetta Lisi, Giuliana Iannotta, Ivo Errico, Luca Nocella, Simone Nardoni, Salvatore Forcina, Totò Valeriano) contro pezzi neri...
Lasciami sola, spettacolo alla Galleria Toledo

Lasciatemi sola, spettacolo alla Galleria Toledo

di Paola Silvestro

  “E voi sareste stato capace di restare a guardare me?” “Una fiamma purissima che sfida la vita”, così il poeta René Carvel giudicò Lasciatemi sola, racconto autobiografico di Marcelle Sauvageot che agli inizi degli anni Trenta rivendicò, in quelle pagine, la sua necessità di amare arditamente e non essere soltanto una donna “grata, senza pretese e senza recriminazioni” che dovesse, in società, parlare soltanto di “mio marito” e per ogni scelta dover dire: “chiedo a mio marito”. Una rivendicazione identitaria moderna e ancora più potente se si considera che Lasciatemi sola è un commentaire scritto a stretto contatto con la morte: l’autrice era in un sanatorio affetta dalla tisi  – che l’avrebbe uccisa dopo pochi anni dalla pubblicazione della sua unica opera – e lì, tramite una lettera (“mi sposo… la nostra amicizia continuerà”) apprende dell’abbandono del suo uomo.  Deve realizzare che quell’amore in cui confidava per la sua...

Filumena Marturano e i suoi figli tutt’ egual’

di Rossella Capuano

“A vita è tosta e nisciuno ti aiuta, o meglio, ci sta chi t’aiuta, ma ‘na vota sola, per poter dire t’aggio aiutato… poi ti saluta e nun se ne parla più.” Eduardo De Filippo Prosegue l’VIII Edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale al Teatro Augusteo di Napoli con la compagnia Scacciapensieri, che ha portato in scena lo spettacolo in tre atti Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.  In piedi, quasi sulla soglia della camera da letto, le braccia conserte in atto di sfida, sta Filumena Marturano. Indossa una candida e lunga camicia da notte, capelli in disordine e ravviati in fretta, piedi nudi nelle pantofole scendiletto. I tratti del volto di questa donna sono tormentati: segno di un passato di lotte e tristezze. Non ha un aspetto grossolano Filumena, ma non può nascondere la sua origine plebea: non lo vorrebbe nemmeno. I suoi gesti sono larghi e aperti, il tono della sua voce...

Caviale e lenticchie al Teatro Augusteo

di Jacopo Menna

Continua la Rassegna di Teatro Amatoriale al Teatro Augusteo, che ogni anno offre l’opportunità agli artisti non professionisti di mostrarsi al grande pubblico e sognare di vincere il premio più ambito: l’inserimento della loro opera nel cartellone teatrale ufficiale dell’Augusteo. Venerdì 5 Maggio, è stata la volta della compagnia La carretta dell’arte, che ha portato in scena lo spettacolo Caviale e lenticchie di Scarnicci, Tarabusi, Taranto, con la regia di Stefano Taiani e la scenografia a cura di CLPT. Caviale e lenticchie, miseria o nobiltà? La compagnia La carretta dell’arte nasce nel 1976 nella parrocchia di San Nicola alla Carità, a Napoli, nel teatrino sottostante la chiesa dove hanno provato i loro lavori teatrali attori come Corrado Taranto, Tato Russo, Dalia Frediani, Aldo Bufilanti, Paolo Spezaferri, Mario Brancaccio e Giuseppe Sollazzo. Alla rassegna del Teatro Augusteo si presenta con uno spettacolo in tre atti che porterà in scena ben 17 attori....
Estratti di anime femminili

Estratti di anime femminili al Nuovo Teatro Sancarluccio

di Salvatore Di Marzo

Estratti di anime femminili – donne che danno voce alle donne, è uno spettacolo messo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, per la regia di Gianluca Masone, interpretato da Rita Licenziato e Manuela Pugliese, con le musiche di Lino Blandizzi. Lo spettacolo nasce dalla rassegna Marzo donna 2016 curato dalle giornaliste Carolina Fenizia e Francesca Saveria Cimmino, che si rivolge alle donne offrendo loro uno spazio di condivisione e di compartecipazione in cui confidare le proprie intimità. Gli incontri ed il confronto delle donne coinvolte ha portato alla nascita di una silloge pubblicata da Homo Scrivens, esperienze in cui le donne si raccontano nell’auspicio di donare conforto ad altre donne, che così possono riconoscersi nel libro curato dalle due giornaliste. I proventi della vendita del libro saranno devoluti dalle curatrici per il sostegno dell’associazione Ferma le tue mani . Lo spettacolo Estratti di anime femminili Estratti di anime femminili si basa sull’omonima raccolta di testi nei quali numerose donne, dalle variegate esperienze, raccontano di quotidiane sconfitte dovute...
La Morte Rinata, intervista a Diego Maht

La Morte Rinata, intervista a Diego Maht

di Marcello Affuso

Sabato 6 e domenica 7 maggio, andrà in scena allo ZTN (Zona Teatro Naviganti) lo spettacolo La Morte Rinata, prima regia del giovanissimo Gennaro Esposito, in arte Diego Maht. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui. La domanda più difficile: chi è Diego Maht? Bella domanda. Diego Maht, a conti fatti, nemmeno esiste, quindi potrebbe essere chiunque. Dallo studente senza soldi ma pieno di talento o al vecchio navigatore, giunto, dopo tanti viaggi, ad assolute certezze e pronto a condividerle col mondo intero. Per ora, possiamo dire che è un giovane autore e regista che cerca di barcamenarsi in un realtà esistente da molto prima di lui e che, con tutta probabilità, resterà molto dopo. Come nasce la tua passione per il teatro? Ho sempre profondamente mal sopportato l’istituzione scolastica. Tra elementari e medie, ho collezionato tantissime assenze, troppe, e in quelle lunghe mattinate in solitaria passavo le ore davanti alla TV....
Al Teatro Augusteo Filumena a colpi di boxe

Filumena a colpi di boxe al Teatro Augusteo

di Danilo Russo

Il 1° Maggio, la compagnia “Imprevisti e probabilità” è sbarcata sul palcoscenico del Teatro Augusteo con lo spettacolo “Filumena”. Tratto dalla commedia teatrale omonima, scritta in tre atti da Eduardo de Filippo, la rappresentazione teatrale è stata snellita in un atto unico di 90 minuti. Filumena, antica quanto moderna La storia di Filumena Marturano è stata rivisitata in chiave moderna, ma il testo è quello originale. Il sipario si apre e va in scena un incontro di boxe, metafora della lotta, sempre viva, per il riconoscimento dei diritti della donna. Filumena (Soledad Agresti), ex prostituta in pensione, dopo aver trascorso una vita come mantenuta di Domenico Soriano (Raffaele Furno), detto Don Mimì, suo vecchio cliente e ricco pasticciere napoletano è stanca di essere trattata al pari di una serva, di una segretaria, di un’amante, ma mai come moglie. Filumena, per costringere Don Mimì al matrimonio e ad abbandonare la sua condotta...