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Eroica Fenice

Comunicati stampa

#InsiemeperilTerritorio: “Cuore d’Oro” per gli ultimi

Sempre in attività nel nome del Bene, la squadra solidale d’eccellenza di #InsiemeperilTerritorio, che non si è fermata mai, nonostante i rigori della pandemia e per assicurare beni di prima necessità a chi è in grande difficoltà, ha promosso raccolte e contest internazionali benefici. Fondata dalla giornalista enogastronomica napoletana Teresa Lucianelli, ne fanno parte chef, produttori, artisti, professionisti della salute, del benessere, dell’informazione, italiani ed esteri. Attualmente è in corso la charity mission internazionale del “Cuore d’Oro”, dedicata agli “ultimi”, a coloro che non hanno voce. Obiettivo dell’iniziativa solidale, che terminerà domenica prossima, 11 aprile, è garantire generi di prima necessità ai bambini – orfani, senzatetto e vittime di conflitti e gravi problematiche – alle famiglie in notevoli difficoltà e ai clochard, nel Progetto AbitiAmo, assistiti dai volontari della Parrocchia di San Gennaro al Vomero, guidata da Padre Massimo Ghezzi, che operano sul territorio della Campania e nella missione in Albania. A loro è rivolto innanzitutto l’impegno della Squadra. Per chi volesse partecipare, possono essere consegnati ai centri di raccolta di Villa Domi, Salita Scudillo, 19, Napoli (081 5922233 -311) e di Sapori di Napoli, via Capua, 2, Nola (081 8263633), giocattoli, abiti, scarpe, coperte asciugamani, conserve, prodotti per l’igiene, ecc.. Per donazioni: Postepay 5333 1711 1071 6343, c.f. FRNPLA73E61L845V – o bonifico: Paola Fiorentino IBAN: IT61D3608105138275713175781) La mission promossa da #InsiemeperilTerritorio, sostituisce la consueta manifestazione charity d’eccellenza dedicata alla Santa Pasqua – tra le tante promosse abitualmente dall’ organizzazione benefica – vietata dalle normative anticovid vigenti. In occasione delle festività, la Squadra ha già assicurato colombe pasquali, uova di cioccolato, dolci e varie specialità, provviste alimentari per la Mensa solidale, vestiario ecc. e altri rifornimenti sono in arrivo, destinati alla Mensa Solidale e al Centro di riferimento di San Gennaro al Vomero, ininterrottamente presenti sul territorio della Campania, oltre che in Albania, per tanti bambini e adulti indigenti. Impegnati in prima linea nella Charity Mission:  da Napoli, gli storici del gusto: Arfè Gastronomia da 150 anni, Mattozzi dal 1833, Umberto 1916, Donna Luisella, Benvenuti al Sud, Cantine Mediterranee, Mariella Di Meglio, Assostato con Silvano Barrella, Emanuele De Cicco; da Castellammare di Stabia, Francesco & Co e Chefmania; da Vico Equense, Cerasè e Pizza Therapy; da Casoria, Ileana Mandile Estetica e Benessere; da Volla, Officina delle Idee; da Nola, Raffaele Caldarelli Pasticciere, Sapori di Napoli, Pizza & Fritti; da Brusciano Amor Mio; da Positano, Paola Fiorentino e Josephine Passerotti; da Nocera Inferiore, Solania Srl; da Lauro, Caseificio Caracciolo; da San Giorgio del Sannio, La Cucina di Cappa; da Lusciano, Benvenuti al Sud; da Monticchio, Lago Grande; da Ripacandida Agricola Donatello Chiarito; da Monaco di Baviera, Vinni Dorta; da Londra, Vincenzo Napoletano; da Tolosa, Alessandra Fabbroni. A loro fianco, tanti altri componenti dell’affiatata Squadra di #InsiemeperilTerritorio, che offrono il loro supporto a favore di coloro che si trovano in difficoltà.

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Comunicati stampa

Giochi e dolciumi per i bambini del Santobono Pusilipon dall’associazione “Tra Cielo e Mare”

Alfonsina Longobardi, presidente dell’Associazione “Tra Cielo e Mare” e organizzatrice della kermesse “Cenando sotto un Cielo Diverso”, e Ciro Torlo, modello e attore napoletano, hanno consegnato all’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon, nella persona del prof. Carmine Pecoraro, giocattoli e dolciumi destinati ai bambini ricoverati.  Sono stati accolti, all’esterno de presidio sanitario, dai medici per il rito di consegna nel pieno rispetto delle norme anti – Covid19. Sono numerose le iniziative di solidarietà che questa Pasqua vedono coinvolti i piccoli pazienti del nosocomio napoletano, tra queste quella dell’associazione “Tra Cielo e Mare” rappresenta il completamente della scorsa edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, che si è svolta il 28 settembre scorso e che ha raccolto fondi sia per la costituzione di un laboratorio ludico – didattico per malati schizofrenici (finalità storica della kermesse) sia per l’acquisto dei doni destinati ai bambini ricoverati nel reparto di nefrologia del nosocomio napoletano. “Le restrizioni legate al contrasto del virus hanno rallentato la consegna dei giocattoli e dei dolciumi ai bambini ricoverati presso il Santobono Pausilipon – dichiara Alfonsina Longobardi -. Attualmente siamo impegnati nell’organizzazione di un tour solidale nelle mense sociali ove gli chef stellati testimonial di “Cenando sotto un Cielo Diverso” cucineranno per le persone in difficoltà. Restrizioni permettendo, pensiamo di realizzarlo nei mesi di aprile e maggio”.

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Food

Milkaway, a Napoli il vegano è goloso

Cibo sano, delizioso ed eticamente impeccabile. Erika e Federica Iengo con il loro Milkaway, dal 2017 impastano, compongono, friggono o infornano piccoli capolavori gastronomici cruelty e lactose free. Una pasticceria (in cui qualche eccezione salata non manca) piccola ma in grado di far breccia nei cuori dei napoletani, di solito scettici verso quanto differisce dalla tradizione. In vista della Pasqua, le abbiamo intervistate e… Qual è l’idea dietro la nascita di Milkaway? Il Milkaway nasce dalla voglia del buon cibo tradizionale. Prima di noi era introvabile, quanto meno per il nostro gusto ed essendo vegane da 15 anni, ben capivamo quanto fosse una necessità che il Milkaway nascesse, per raggiungere e aiutare più persone possibile. Siamo cresciute in una famiglia di ottima forchetta e le “presunte alternative” per noi non erano al livello. Per questo dal 2017 abbiamo aperto la prima pasticceria completamente vegana di Napoli, con specializzazione anche in salati e gelateria. Da allora moltissime realtà, con nostro stupore, hanno iniziato a imitate le nostre creazioni cercando di rimanere al passo, provando a proporre anche dolci e salati (ed in alcuni casi anche copiando il nostro nome!), cercando di alzare il livello e di conseguenza aumentando però la proposta vegana in zona. Sempre più persone si stanno avvicinando all’alimentazione vegana: presa di consapevolezza o moda? Crediamo che l’avvicinamento all’alimentazione vegana non sia una moda, ma un’esigenza, etica ed ambientale. Che impatto ha avuto il Covid sulla vostra attività? Con l’arrivo del Covid-19 e la prima quarantena abbiamo deciso, per esigenza, di chiudere temporaneamente l’accesso su strada e quindi il nostro negozio, per favorire l’apertura di un laboratorio chiuso al pubblico, che ci consentisse di continuare a lavorare decreti permettendo. Quali delizie avete in serbo per questa strana Pasqua? Per Pasqua, oltre ai dolci tradizionali di nostra reinvenzione (colombe, pastiere, cassate, casatiello, uova in tantissimi gusti mai proposti) abbiamo arricchito l’offerta con babà farciti, Piume Milkaway ed altri dolci di nostra invenzione al lievito madre antico. Progetti per il futuro? I nostri progetti? Noi continueremo ad innovare e diffondere le nostre creazioni, con la consapevolezza e la speranza di continuare a ispirare gli altri per un futuro migliore per tutti.

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Cinema e Serie tv

Perché il “binge watching” non è sempre la scelta predominante

Netflix ha cominciato nel 2013 a pubblicare le serie tutte-e-subito, iniziando con la prima stagione di House of Cards, fu una mossa molto azzardata e poco compresa ai tempi, ma ora con le conoscenze che abbiamo adesso si può dire che il fenomeno del binge watching, vale a dire la visione consecutiva di più episodi della stessa serie, ha preso sempre più piede e ad ora è una scelta molto diffusa dalle piattaforme di streaming. Alcune persone hanno addirittura pensato che dopo l’ultimo episodio di Game of Thrones, non ci sarebbero più state serie con uscita settimanale nell’arco di più anni come eravamo abituati fino a quel momento, ma per il momento la tendenza non sembra assolutamente quella. Sono numerosissime le serie che sono uscite ultimamente con cadenza settimanale, con uno o due episodi alla volta, come è successo ad esempio per The Mandalorian eWandaVision, due serie di Disney+ che hanno avuto un ottimo seguito da parte del pubblico. Le serie che si possono assaporare poco alla volta sono quindi salve ed è probabilissimo che una variabile molto significativa è il fattore economico, infatti le serie divise in più anni hanno il tempo di racimolare i capitali necessari per produrla di anno in anno, magari si potesse sempre vincere su Slot Gratis per avere un super budget ogni volta. La svolta di Netflix Prima di Netflix per potersi fare una maratona di serie TV bisognava o comprare i DVD oppure aspettare le maratone televisive dedicate al recupero delle stagioni vecchie. Poi però la svolta, con Netflix che in quattro e quattr’otto mise online tutta la prima stagione di House of Cards e tutti a Hollywood pensavano fosse una follia, ma invece l’idea piacque talmente tanto agli spettatori che fu la carta vincente del colosso di streaming, pubblicando così anche tutte le stagioni successive e dopo di essa tutte le sue produzioni. La tradizionale programmazione settimanale è comunque prevalente sulla TV vera e propria, più che nei servizi legati allo streaming, ma ad esempio di recente Amazon Prime Video, che è sempre stata della scuola “serie disponibili tutto-e-subito, ha provato con alcune produzioni, come la seconda stagione di The Boys, a caricare gli episodi online a cadenza settimanale e ha avuto molto successo. Il fatto che certe serie stiano uscendo alla vecchia maniera e che quasi di certo continueranno a farlo per anni, non vuol dire necessariamente che il modello pensato per il binge watching non sia efficace, anzi ci sono serie per cui le maratone sono consigliate. La scelta tra programmazione one-shot e quella tradizionale è molto difficile per i produttori, ma sono tutte questioni di gusti del pubblico, infatti c’è chi si è lamentato dell’uscita settimanale di WandaVision, ma c’è anche chi si è trovato a fare binge watching, anni dopo l’uscita di serie come ad esempio Friends che ai tempi era stata pensata per essere vista in maniera del tutto diversa.

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Altri

Come usare al meglio gli oli ed i cristalli di CBD la guida più complete

Ad una prima occhiata è normale rimanere sopraffatti dall’enorme assortimento di prodotti a base di CBD presenti in commercio, ma non bisogna andare nel panico: infatti, la ragione di tale diversificazione risiede nel fatto che il CBD può essere reso biodisponibile in una moltitudine di forme, cambiando di volta in volta il metodo di somministrazione e il numero di volte che bisognerà assumerlo. A questo disorientamento si associa il fatto che ogni fisico risponde in modo difforme ai cannabidioli (per esempio in base a peso e alla propria chimica) e quindi non esiste una regola che giovi a tutti. La prima domanda che uno deve porsi prima di procedere all’acquisto è quale sia il risultato che vuole ottenere, lo scopo, in quale sede il CBD deve arrivare. Se si vuole agire a livello topico, ossia, se le mete sono il derma o una mucosa, meglio optare per creme o supposte. Al contrario, se il CBD deve raggiungere organi interni, entrando nella circolazione sanguigna, la soluzione ottimale risiede nell’impiego di soluzioni orali o vaporizzatori. Altro punto importante, è che ciascun bene non ha il medesimo tempo di rilascio: alcuni agiscono nell’immediato, altri rilasciano il CBD lentamente e per un periodo più lungo.  Infine, è anche la concentrazione di principio attivo a variare. Come si presenta il CBD? Osserviamo quali sono le vie di distribuzione del cannabidiol: Commestibili: caramelle gommose, tartufi o addirittura mentine che riescono a dissimulare il gusto di ‘erba’; Sottolinguali: pastiglie, unguenti, spray, tinture dove i fiori (e non solo) della pianta vengono disciolti in alcol o liquidi grassi. Non sono aggiunti additivi che possono esistere nei fabbricati edibili; Topici: creme, lozioni, balsami, pomate e cerotti. Meno assorbibili rispetto alla versione sottolinguale, pertanto da adoperare più abbondantemente (e sono costituite da una concentrazione maggiore di cannabidiol); Svapo o sigarette: agiscono rapidamente perché entrano nel flusso di sangue; Presenta molti benefici, sia per gestire la sintomaticità associata a molte malattie, sia per controllare ansia e stress. Cosa sono i cristalli di CBD  In breve, i cristalli di CBD sono un suo formato reso puro che frequentemente consta di una percentuale tra il 97 e il 99% di cannabidiolo, dove tutte le sostanze vegetali sono state rimosse e manca il THC. Quello che rimane sono cristalli o shatter, senza sapore e odore. Lo shatter ha l’aspetto vetrificato e, se infranto, si tramuta in polvere, conosciuta come CBD isolato. I cristalli di CBD sono decarbossilati, cioè privati di gruppi carbossilici e sviluppo di anidride carbonica. Il risultato è che non hanno esigenza di essere scaldati per innescare una reazione.  Come usare i cristalli di CBD I modi più classici per il loro consumo sono i seguenti: il dabbing: riscaldamento ed inalazione tramite dab pen o dab rig; in vendita ne esistono di elettroniche che evitano la combustione e possibili esiti cancerosi; sotto forma di alimento, aggiungendo i cristalli alla tua ricetta preferita, come una torta; sostanze topiche fatte in casa, inserendoli in una crema; inferiormente alla lingua; disciolti in un olio che faccia da conduttore, normalmente di canapa, cocco o oliva, in percentuali differite (le più comuni sono 3%, 4%, 6%, 10%, 30%). E’ realizzabile homemade; aggregando il CBD a una bottiglia di ‘vape juice’. Insomma, esistono molti modi per usare i cristalli di CBD! L’olio di CBD: come si usa? L’elezione del criterio di impiego di […]

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Comunicati stampa

Capri Home: Le collezioni online per valorizzare il Made in Italy

Capri Home, il marchio tutto italiano che porta la bellezza delle maioliche capresi nelle case, presenta le sue novità grazie ad un e-commerce per valorizzare le produzioni hand-made. Dopo il lancio delle collezioni di porcellane e bomboniere (tessile e ceramiche), di alta moda e dei costumi da mare (maschile e femminile), il brand tutto Made in Italy, presenta al pubblico la collezione di asciugamani da bagno e da mare. Ed è così che ognuno può portare nella propria casa un pezzo di Capri, Amalfi, Positano, Vietri sul proprio arredo casa, nella propria attività o sulla propria barca che acquisirà un’anima sorprendente. La collezione porcellane e bomboniere Tra i prodotti spiccano i “Sacchetti dell’Amore” e i “Fiocchi della Fortuna”, dei porta confetti in tessuto 100% cotone con biglietto interno personalizzato in stile caprese e con una profumazione a scelta tra il gelsomino di Capri o i fiori d’arancio. Le trame dei tessuti sono tra le più diverse come la rosa in seta artificiale bianca, i limoncini in resina, il timone o la stella marina, il gessetto tra albero della vita, corallo o cuore o il peperoncino rosso. Ci sono poi le Candele Profumate con profumazione di mare o fiori di capri, ricoperte sempre con tessuti delle maioliche, le Tovagliette all’Americana, i Canovacci, le Pochette e i Cuscinetti profumati. Spiccano nella collezione le bottiglie vietresi artigianali dipinte a mano, di cui c’è anche una versione lusso che include un portabottiglie in tessuto. Per chi non può fare a meno di avere lo stile caprese in casa, ci sono poi le mattonelle con cornici esterne in gesso che possono fungere da quadretto, ma anche da sottobicchiere o sottobottiglia per arricchire la propria tavola insieme ai segnaposti a tema. Completano la collezione papillon, cravatte e taglieri. La collezione tessile bagno Spiccano nella collezione per il bagno, i prodotti in tessuto di spugna e 100% cotone che includono i set asciugamani, le vestaglie, parei ed accappatoi, ideali anche per chi ha una seconda casa al mare e vuole renderla esclusiva e lussuosa richiamando il Made in Italy. Il mercato del Made in Italy, si conferma anche per il 2021 un settore in forte e continua crescita, e per questo motivo è sempre di più presidiato dai principali “brand del lusso”, e Capri Home, sta cercando con i suoi prodotti, grazie ai servizi digital altamente specializzati, di entrare in uno dei segmenti più in crescita nel mercato internazionale come l’hand-made. Per la collezione 2021, il testimonial scelto è l’istruttore di Fitness e Top Model, Carlo Vecchione. Capri Home è una produzione artigianale, 100% hand-made mossa proprio dall’amore per il Made in Italy,       nata       dall’idea       di       Luis       Arsenio       che       racconta       sul       brand:       “                                            bellezze del territorio Campano come Capri, Amalfi, Positano, Vietri. Qui molti dei palazzi prestigiosi hanno queste trame che le rendono vivaci e lussureggianti con una intensa anima creativa“. Disponibile già la nuova linea tessile e quella costumi da bagno, ma già si è al lavoro per il lancio internazionale della nuova linea home design […]

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Musica

Leotta: “Passeggeri” in questa vita di canzoni pop

Significato alto e qualitativo da dare alla parola “pop”, parola che troppo spesso invece si accosta ad una critica negativa di genere e di appartenenza. Non è sicuramente questo il caso: Leotta torna in scena con un Ep digitale dal titolo “Passeggeri” dove mette in chiaro la linea del gusto e l’attenzione al dettaglio sin dal primissimo impatto scenico che abbiamo con la copertina del disco. E poi la liquidità delle distanza diviene quel modo di fare canzoni dalle melodie forti (molto bene anche nelle strofe prima ancora che nei ritornelli), decisamente classico il taglio dato al video ufficiale e a tutte le soluzioni digitali che stanno segnando il trend di oggi. Gran gusto per questo nuovo disco: forse però vorremmo vedere un salto quantico di personalità e non questa sensazione che tutto sia solamente e doverosamente un motivo di estetica. E di certo, nel pop alto di Leotta, ci sono le carte perché questo si disveli senza nessuna difficoltà… e allora che accada, e presto anche. Nuovo disco per Leotta, disco che trovo decisamente inglese. Che sia “Londra” a condizionarmi in tal senso? Probabilmente sì, la contaminazione da sempre mi affascina: è qualcosa di meraviglioso e inevitabile, che riesce a farti rivivere la bellezza di un luogo ma anche di un attimo vissuto intensamente. “Londra” racconta una storia ambientata oltremanica, ma al di là del testo c’è tanta Inghilterra anche nelle sonorità. La melodia torna prepotente ed efficace. Ho come l’impressione che ultimamente si fosse un poco dimenticata dietro all’arroganza dei suoni indie… non trovi? Penso che la musica indie sia qualcosa legata al tempo e nella maggior parte dei casi si bada al concreto, allo scrivere d’istinto. Oggi tutti si professano cantanti indie senza sapere neanche perché. La canzone è prima di tutto musica e deve affascinare l’ascoltatore indipendentemente dal genere. Il pop è decisamente il padrone di casa… per te cos’è il “pop”? La musica pop è la musica popolare e non c’è aggettivo più bello. L’Italia ha una tradizione che non possiamo dimenticare e dev’essere il nostro punto di partenza anche nell’innovazione. Il pop ormai arriva a ricomprendere tante influenze musicali e a me questa cosa piace. Bellissimo questo titolo… anche la musica è di “passaggio”? La musica è in costante evoluzione ma è inevitabilmente il sottofondo della nostra esistenza. Anche in questo strano periodo ci sono tante canzoni che inevitabilmente ci hanno accompagnato. Prossimo passo? Oggi ci si muove per liquidità acquisita… e in tal senso si fanno piccoli passi… Il prossimo passo spero che sia il ritorno al live: suonare dal vivo mi manca, sentire l’emozione della gente e, di contro, la mia è qualcosa di cui ho fatto malvolentieri a meno. Sono al lavoro con tantissimi nuovi brani, ascolto sempre tanta musica, anche differente dal mio background, e provo a immergermi in linguaggi differenti anche da quelli della mia età. Sono sicuro che ne verrà fuori tanta bella roba, sempre diversa ma altrettanto vera   Paolo Tocco

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Comunicati stampa

L’artista Andrea Maresca a sostegno di Canzanella: 100 disegni per dare una mano alla storica sartoria. Un’iniziativa simbolica in collaborazione con Identità Insorgenti

L’artista Andrea Maresca – Spiff Creation –  in collaborazione con il quotidiano online Identità Insorgenti, lancia un’iniziativa a sostegno dello storico sarto Vincenzo Canzanella: un’illustrazione dedicata riprodotta in 100 copie i cui proventi della vendita saranno totalmente devoluti alla Sartoria Canzanella che, con i suoi 10mila costumi teatrali e il suo piccolo “museo” artigianale della moda e del teatro, custoditi nel decadente complesso di Sant’Eligio,  a causa di un’incomprensibile sfratto da parte del Comune di Napoli, rischia di scomparire. Un’iniziativa simbolica che parte dal basso a sostegno di un vero e proprio patrimonio culturale della nostra città. Dopo Gianfranco Gallo, Isa Danieli, l’ex assessore alla cultura Nino Daniele e tanti altri personaggi del mondo del Teatro e della cultura napoletana, molti si sono schierati a sostegno dello storico sarto contro la decisione del Comune. “Chi vive di arte e di cultura va tutelato – sostiene Andrea Maresca  – per questo abbiamo voluto dar vita ad un’iniziativa che potesse, anche se solo simbolicamente, dare un gesto di aiuto concreto a Vincenzo Canzanella.” Un’illustrazione dedicata, riprodotta in 100 copie, in vendita presso Spiff Creation, in Via Benedetto Croce 20, a partire da domani al costo di 10 euro. I proventi della vendita saranno interamente devoluti alla Sartoria come gesto simbolico da parte dei cittadini. La sartoria di Vincenzo Canzanella, la più antica della città, è vicino a Sant’Eligio, in uno spazio di 600 metri quadri dove sono esposti i costumi di stili ed epoche diversissime, indossati dai grandi del cinema e del teatro. 10mila abiti, tutti fatti a mano, capolavori che potrebbero essere il vanto della città, rappresentandone la storia nel mondo dello Spettacolo e dell’alta moda. Ora questi gioielli di abilità sartoriale rischiano di essere ammassati in un deposito anonimo o, peggio, finire sulle bancarelle dell’usato di qualche mercatino di periferia. Lo schiaffo più ingiusto per chi, in questo ambiente e per questo lavoro, ha offerto il meglio delle capacità sartoriali, un patrimonio da tramandare con rispetto e venerazione, sapendo che lavori come questi sono frutto di amore più che di tecnica e abilità. “Vorrei ringraziare personalmente Andrea Maresca e Identità Insorgenti – dichiara il maestro Canzanella – questo è un bellissimo omaggio, dimostrazione di grande sensibilità e affetto non solo nei miei confronti ma nei confronti di tutto il lavoro svolto dal 1975 ad oggi. In questo posto ci sono tutti i costumi fatti per Eduardo, per il Teatro. Un lavoro immenso che non può essere disperso. Siamo qui senza nessuna soluzione, senza nessun aiuto. La tristezza, la desolazione è grande. Grazie a tutti i cittadini che hanno dimostrato il loro sostegno. Non so cosa pensare, cosa fare. Mi stanno telefonando da tutto il mondo, da tanti Teatri per sostenermi, per darmi vicinanza”    

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Il Riff – Music and Drink crea le Love Box: l’aperitivo da gustare con chi ami

San Valentino è alle porte ed il Riff – Music & drink ha pensato proprio a tutto. In un periodo come quello che stiamo vivendo è importante dedicare del tempo a sé stessi e alle persone che si amano, cercando di rendere “normale” la quotidianità. Andrea Giannino, barman e proprietario del locale nel cuore del quartiere Chiaia decide di venire incontro alle esigenze degli innamorati, che quest’anno purtroppo non potranno festeggiare San Valentino tra cene ed aperitivi. Nasce così la Love Box, la scatola a forma di cuore con tutto l’occorrente per preparare un aperitivo anche a casa propria. È possibile scegliere il cocktail preferito tra Spritz, Gin Lemon, Gin Tonic, Vodka Lemon, Vodka Tonic, Moscow Mule, Jack e Coca, Godmother, Godfather, Black Russian, Negroni, Negroni sbagliato, Americano, Boulevardier e tanti altri. La box contiene due cocktail, accompagnati da decorazioni, sottobicchieri targati Riff, noccioline, olive e gli immancabili Baci. Un’idea originale per stupire il proprio partner e concedersi un intimo e romantico aperitivo, anche tra le mura di casa. Inoltre, c’è la possibilità di comporre le box per qualsiasi occasioni: compleanni, anniversari ed altre ricorrenze. La modalità è sempre la stessa: basta scegliere i cocktail e regalare un momento di spensieratezza alle persone che si amano. È possibile prenotare le Love Box entro l’11 febbraio ed è possibile ritirarle presso il Riff – Music & Drink, sito in Via G. Martucci, 87. C’è anche la possibilità di consegna nei quartieri Vomero, Fuorigrotta, Bagnoli e Chiaia.

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Nasce la crema di bellezza al siero di latte

Si chiama Serum Lab ed è la prima start up in ambito cosmetico ad utilizzare nella sua linea il siero di latte 100 % made in Italy proveniente dalla filiera del Parmigiano Reggiano. Giovani, visionari, i fondatori di Serum Lab, tutti campani, partono da una delle più grandi eccellenze del mondo del food, il Parmigiano Reggiano, per una vera e propria rivoluzione nel mondo della cosmesi, lanciando sul mercato una linea di prodotti efficaci, ecosostenibili, innovativi che puntano a cambiare in maniera radicale la visione e gli obiettivi del mondo del beauty. L’intera catena produttiva della Start Up si svolge in Italia. La materia prima è il siero di latte proveniente esclusivamente dalla filiera di eccellenza, altamente controllata del Parmigiano Reggiano, dove nulla è lasciato al caso dall’alimentazione degli animali, curata nel rispetto di un rigido regolamento, che impedisce l’uso di foraggi insilati e alimenti fermentati, per passare ai costanti controlli sul latte avviato alla trasformazione con l’obiettivo di mantenerne alta la qualità e le particolari caratteristiche. Dopo che il latte subisce il processo di caseificazione, quello che rimane è il siero, che contiene aminoacidi, minerali, vitamine e proteine. Rendendo questo elemento un vero e proprio elisir di bellezza. “Il siero di latte è un elemento dalle grandissime proprietà sia per il corpo che per la pelle – spiega il Dott. Dario Biglietto, CEO di Serum Lab – Molte industrie farmaceutiche e cosmetiche utilizzano il siero di latte proprio per queste sue proprietà ma in forma liofilizzata, quindi con costi e inquinamento dovuto agli spostamenti su gomma oltre a perdere molte proprietà in seguito al  processo di liofilizzazione. Noi abbiamo studiato una formula ed un metodo unici per rendere disponibile il siero di latte in forma liquida all’interno dei nostri prodotti, unendolo con le moderne tecnologie di cosmetica naturale. Inoltre abbiamo interamente eliminato l’acqua di produzione sostituendola con il siero di latte garantendo un’altissima concentrazione di siero oltre ad un impatto ambientale minimo senza utilizzare una sola goccia d’acqua e grazie al recupero della materia prima.” Innovazione non solo nel mondo della cosmesi dunque ma nell’idea stessa di fare azienda ed economia. Una start up che punta ad un’economia circolare ed ecosostenibile, che investe sull’innovazione rispettando l’ambiente e compiendo scelte ben precise. “Utilizziamo circa il 98% di materie prime di origine naturale sostiene ancora il CEO dell’azienda – e utilizziamo la quasi totalità di ingredienti organici come l’acido ialuronico, oli ed estratti vegetali. Niente Alcool, parabeni, olio di palma, prodotti OGM, derivati del petrolio, siliconi, coloranti. Gluten free, niente allergeni. L’efficacia di tutti i prodotti è testata in laboratori specializzati, tra cui il centro di cosmetologia dell’università di Ferrara. Selezioniamo i fornitori in base ad un’etica condivisa I nostri prodotti sono non testati sugli animali. Puntiamo ad un packaging ecosostenibile, che contenga solo il minimo possibile di plastica, con l’obiettivo di eliminarla del tutto. Recuperiamo la materia prima e siamo per l’economia circolare e l’ecosostenibilità.” Serum Lab è una start up già presentata a Nastartup come esempio vincente di innovazione […]

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Per i bimbi di Padre Massimo, Befana solidale all’insegna del gusto

In nome del bene, tutti ai forni e ai fornelli, nella grande Brigata benefica: ecco il Charity Contest internazionale che premia chi dona col cuore e crea con amore Per i bimbi e i ragazzi di Padre Massimo Ghezzi, una Befana gioiosa con doni e dolciumi: al via la seconda parte del charity contest internazionale “Il Panettone e gli altri piatti del Natale solidale”, dedicato ai piccoli  orfani, senzatetto, vittime di conflitti e gravi problematiche, assistiti con amore e costanza nel Progetto AbitiAmo, sostenuto dalla Parrocchia di San Gennaro al Vomero, che opera sul territorio campano e nella missione in Albania, dove provvede ai minori la cui vita è stata tragicamente segnata dai conflitti. L’iniziativa è promossa da #InsiemeperilTerritorio, rassegna itinerante di eventi d’eccellenza firmata dalla giornalista enogastronomica napoletana Teresa Lucianelli, con la sua “storica” Squadra solidale di chef, produttori, artisti e volontari, che sostengono l’iniziativa benefica – in questo periodo difficilissimo per la Ristorazione, in cui è bandita ogni manifestazione e ogni forma di aggregazione. Unitamente a #InsiemeperilTerritorio, il seguito blog specializzato nel buon mangiare e nel buon bere, Vesuvio’s Shadow fondato dal foodblogger vesuviano Mario D’Acunzo, sulla cui pagina Facebook devono essere pubblicare le foto e le descrizioni/ricette dei piatti in gara: https://www.facebook.com/186529142000192/posts/712172232769211/ Ogni preparazione presentata, sarà votata dal pubblico attraverso i like, e dalla giuria degli esperti. Con Mario D’Acunzo, Teresa Lucianelli e Paola Fiorentino: Valerio Giuseppe Mandile, chef d’eccellenza da location pluristellate e giornalista gastronomico; Marcello Affuso, direttore di Eroica Fenice; Ersilia Cacace, foodblogger “La Boss delle Pizze”; Rosalia Ciorciaro, nutrizionista, docente in Scienze dell’Alimentazione; Clara Gallerani, naturopata. In occasione del Natale, nella prima parte del contest internazionale, sono stati donati vestiario, panettoni d’eccellenza, gustose torte e altri aiuti alimentari per la Mensa solidale della Parrocchia napoletana di via Bernini, che garantisce box con pasti speciali per le festività (attiva sempre durante l’anno, anche nel lockdown il giovedì e il sabato) con il generoso supporto di storiche e consolidate aziende. Principali sostenitori: Arfè Gastronomia Antica tradizione partenopea da 150 anni; Raffaele Caldarelli Pasticciere, Nola; Cantine Mediterranee, Napoli; Ristorante Pizzeria Mattozzi dal 1833 a Napoli; Micolorodiblu, Onlus a tutela dei soggetti autistici, Nola; Paola Fiorentino Arti, Positano; Solania srl, Nocera Inferiore; Ristorante Amor Mio, Brusciano. Tre le sezioni del Contest benefico: le due “istituzionali” Social e Critica e la solidale “Cuore d’Oro”. In palio per i vincitori, premi di qualità. La speciale sezione charity del “Cuore d’Oro”, è incentrata sui variegati piatti e beverage della tavola delle Feste di ogni nazionalità e regione. Viene promossa con la settecentesca residenza storica napoletana Villa Domi Ricevimenti, del patron Domenico Contessa. Per partecipare, si richiede una piccola donazione (minimo 5 euro per ogni piatto presentato, senza limite al numero delle pietanze per concorrente) da destinare alla Befana dei bambini del “Progetto AbitiAmo”. È sostenuta da Gastronomia Arfè Napoli che mette in palio un ricco cesto con specialità artigianali per il 1° classificato e da Cantine Mediterranee: box doppi di rinomati vini, dal 2° all’11°. È possibile partecipare anche fuori concorso, per consentire a chi non desidera  gareggiare, di dare la sua testimonianza eno-gastronomica e […]

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Video casting online per cortometraggi a tema sociale con distribuzione online e circuitazione festivaliera

Gli studenti del corso di Design della Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli organizzeranno un casting online per la realizzazione di cortometraggi a sfondo sociale, con distribuzione online e circuitazione festivaliera. Le candidature potranno essere inviate per e-mail all’indirizzo [email protected] entro l’ 8 gennaio 2021. L’evento si terrà il 12 gennaio 2021 dalle ore 14:30 alle ore 17:00 tramite piattaforma Zoom. Il link verrà inviato per e-mail a tutti i candidati. I ruoli disponibili per le candidature sono i seguenti: Protagonisti: 4 donne di età comprese tra i 20-25 anni 3 uomini di età compresa tra i 20-25 anni 1 ragazzo dietà 17 anni 1 ragazza di età 28 anni 1 uomo di età 40 anni Coprotagonisti: 1 ragazzo di età 17 anni 1 ragazzo di età 20 anni 1 ragazzo di età 27 anni 1 ragazza di età 28 anni 1 uomo di età 55 anni Ruoli Secondari: 2 ragazzi di età 17 anni 1 ragazza di età 17 anni 1 donna di età 45 anni Voci: 3 voci maschili 3 voci femminili L’età specificata si riferisce all’età scenica e non effettiva degli attori. La classe del secondo anno del corso di Elaborazione Digitale dell’Immagine realizzerà dei cortometraggi a sfondo sociale, permettendo a tutti gli studenti di lavorare insieme, di confrontarsi e di realizzare dei lavori creativi e originali che saranno poi condivisi al pubblico. Il progetto sarà per gli studenti un modo per espimere la propria visione su temi sociali importanti, dalla sensibilizzazione verso la disabilità, allo spreco dell’acqua e al suo impatto ambientale, da thriller psicologici a videoclip musicali… Un’opportunità sia per i giovani artisti, sia per gli attori emergenti e non, che potranno dare un contributo davvero utile per affrontare delle tematiche presenti nella vita di tutti i giorni, cercando di lasciare un messaggio significativo e di impatto per far riflettere il pubblico.

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Come si calcola l’assegno di mantenimento

La fine di un rapporto di coppia è sempre un momento estremamente drammatico nella vita dei protagonisti di questa interruzione, sia dal punto di vista emotivo e umano che da quello pratico e legale. Il primo aspetto ovviamente coinvolge una serie di aspetti privati, si tratta nella maggior parte dei casi di un trauma che interviene a stravolgere quella che era una situazione fondata su principi di stabilità, che invece poi viene a mancare, costringendoci ad affrontare una serie di cambiamenti al fine di trovare un nuovo equilibrio. Oltre a ciò, c’è da prendere in considerazione un aspetto più pratico, che riguarda la riorganizzazione di una vita anche da un punto di vista economico. Proprio sulla base di queste ultime considerazioni, il nostro legislatore ha previsto la corresponsione di un assegno di mantenimento al fine di garantire ad entrambi i coniugi la possibilità di proseguire il proprio percorso di vita in una maniera che sia quanto più possibile coerente con quella precedente. Per cosa è stato previsto l’assegno di mantenimento Da cosa nasce l’esigenza di prevedere un mantenimento, da corrispondere a favore del coniuge economicamente più debole? L’assegno ha una funzione assistenziale, e di conseguenza viene assegnato all’ex coniuge che non abbia un reddito proprio o che, in ogni caso, non abbia adeguate fonti di sostentamento. Sicuramente il punto di partenza fondamentale è da individuare nella necessità di garantire ad entrambi i coniugi il mantenimento dello stile di vita precedente alla separazione. Lo stesso principio vale anche in caso di presenza di figli, e l’importo dell’assegno da corrispondere può essere soggetto a revisioni periodiche, soprattutto nel caso in cui vengano a mutare le condizioni originarie in base alle quali l’importo era stato calcolato. L’assegno di mantenimento viene solitamente stabilito dal giudice in sede di separazione fra i coniugi, tuttavia la definizione dell’ammontare può anche essere il frutto di accordi intercorsi fra questi ultimi. Come si calcola l’assegno di mantenimento L’assegno viene calcolato in base a una serie di principi e di parametri dei quali il giudice deve avere considerazione per giungere alla propria decisione. Si tratta sicuramente di valutare, in via preliminare, il reddito complessivo della famiglia, al fine di tutelare, come abbiamo detto, il coniuge economicamente più debole ed eventualmente i figli, qualora siano presenti. Per effettuare correttamente questo esame, è necessario prendere in considerazione i redditi percepiti da ciascun coniuge, considerando a tal fine anche le rendite finanziarie, il valore locativo delle proprietà immobiliari e il numero di figli a carico, anche in funzione del tempo trascorso presso ciascun coniuge. Si tratta di una serie complessa di valutazioni, le quali necessitano di un occhio attento e di una visione globale: proprio per questo può essere utile rivolgersi a dei professionisti in grado di fornirci adeguato supporto in una fase così difficile da affrontare, al fine di ottenere quanto ci spetta realmente.  

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Terme Stufe di Nerone: per Natale 2019 dedica speciale a Dante Alighieri e al Lago d’Averno

“Dante Alighieri e il Lago d’Averno” è il nuovo tema del Cofanetto regalo delle Terme Stufe di Nerone. Ogni anno, le Terme scelgono una tematica diversa per raccontare il proprio rapporto con il territorio e promuovere la sua storia e bellezza. Il tema rappresenta sempre un filo che collega il passato al presente. Quest’anno la scelta è ricaduta sul Sommo Poeta, una delle personalità del mondo della cultura più conosciute, e sul lago vulcanico, situato a pochi passi dalle Stufe di Nerone. Nel 2021 infatti, ricorreranno i 700 anni dalla morte di Dante e le Terme vogliono rendere omaggio al poeta che ha donato all’umanità la Divina Commedia, un vero e proprio viaggio tra le fragilità umane e i più grandi esempi di virtù. Proprio in rapporto alla prima Cantica dell’opera, potrebbe essere la selva decantata da Dante proprio all’inizio dell’Inferno, identificata con il lago d’Averno? Si tratta di un’ipotesi affrontata da anche uno studioso molto noto come Galileo Galilei, il quale ha tenuto due lezioni presso l’Accademia fiorentina nel 1588. È un’idea che stimola la curiosità su temi mitologici e storici. Il lago d’Averno si presta benissimo a vestire anche le vesti della “selva oscura” in tempi moderni. Un’ambientazione suggestiva che fa da sfondo a tanti miti e leggende e, da secoli, incuriosisce il mondo letterario da Plinio e Omero, passando per Virgilio e Dante e per arrivare ai giorni nostri con il premio Nobel per la Letteratura di Louise Gluck. La Cartolina ripercorre brevemente il ruolo del lago di Pozzuoli all’interno della mitologia e della letteratura. Fonte di ispirazione per tanti poeti e autori, le Terme Stufe di Nerone invitano a riscoprire questo luogo, come suggerimento per stimolare la curiosità dei propri ospiti verso le storie dedicate ai Campi Flegrei. Il Cofanetto dedicato a Dante riporta l’incisione di Gustave Dorè un celebre pittore e illustratore della Divina Commedia e riporta proprio l’incisione di Dante nella selva oscura. Sarà distribuito già da dicembre per confezionare i regali di Natale 2020 e ci accompagnerà per tutto l’anno successivo. Il Cofanetto Regalo è un’idea regalo originale e ideale per tutta la famiglia e amici ma è anche una proposta per regali a collaboratori e clienti. È fondamentale infatti ricordare che i voucher regalo non hanno alcuna scadenza: vengono sempre accettati, e questo permette di organizzare e regalare percorsi termali all’insegna del benessere ma soprattutto di curarsi con piacere. Infatti le Terme Stufe di Nerone sono tra le Terme d’Italia autorizzate dal Ministero della Salute ad erogare cure termali quali la balneoterapia, le cure inalatorie, la fangoterapia, le cure ginecologiche, tutte con la meravigliosa e benefica acqua termale salso-bromo-iodica. Il Cofanetto può essere ritirato in sede o spedito e tutti gli ospiti che verranno alle Terme Stufe di Nerone riceveranno un regalo speciale dedicato alla loro salute. Info  https://www.termestufedinerone.it

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Tam tam Digifest: rassegna di cinema in streaming dal 22 al 30 dicembre 2020

Torna il Tam Tam Digifest che sfida il lockdown e termina il suo programma con una sessione che si svolgerà dal 22 al 30 dicembre 2020. Le proiezioni si svolgeranno on line sulla piattaforma Keaton con un calendario che prevede 6 film e 2 cortometraggi sul tema Donne di Frontiera – rivoluzioni al femminile    Con questi appuntamenti completiamo la 15esima edizione del nostro progetto che quest’anno è stato dedicato alle figure femminili che hanno lasciato il segno nella nostra vita.   I film saranno disponibili dalle ore 18:00 del 22 dicembre alle ore 24:00 del 30 dicembre nelle sale virtuali della piattaforma Keaton su link https://www.keaton.eu/festival/tam-tam Il programma completo: Diva! è un film documentario del 2017 diretto da Francesco Patierno. È un film basato sulla vita dell’attrice Valentina Cortese tratto dal libro autobiografico Quanti sono i domani passati scritto con Enrico Rot.   Grace Jones: Bloodlight and Bami – Un film di Sophie Fiennes. Un grande biopic, un variegato ritratto stratiforme, adulto, anticonvenzionale della performer giamaicana. AstroSamantha – di Fabio Cerasola Documentario sulla vita di Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, pilota dell’Aeronautica Militare, protagonista della seconda missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana. La vita invisibile di Eurídice Gusmão (A vida invisível) è un film del 2019 diretto da Karim Aïnouz, premiato a Cannes nel 2019 come Miglior film per la sezione Un Certain Regard. “Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione” è il romanzo di Martha Batalha che il brasiliano Karin Aïnouz sceglie di portare sullo schermo, per due ore e venti che passano in un lampo, tante sono le emozioni che riesce a regalare. Marie Curie – regia di Marie Noelle  (Polonia, 2016) Marie Curie è stata una delle prime donne a cui è stato riconosciuto l’appellativo di “genio”, solitamente affibbiato a uomini. Le sue scoperte hanno avuto un forte impatto sulla scienza del Novecento e di oggi, portando alla luce una delle cause principali del cancro, la radioattività. Unica donna vincitrice di due Nobel, Marie Curie è un esempio femminile della Francia del XX secolo, che ha dovuto superare a testa alta gli attacchi dei media, dimostrando alla storia che anche un grande scienziato può “portare la gonna”. premiato per i migliori costumi al Polish Film Award    Marie Heurtin – Dal buio alla luce Francia – 2014 – regia di  Jean-Pierre Améris La coraggiosa battaglia di una ragazza sordo cieca di inizio secolo per affermare il proprio diritto a una vita normale, in un’epoca molto più sorda di lei, e alle poche voci civiche che chiedevano di non emarginare i disabili. Nomination Premio del pubblico al Festival di Locarno 2014 Nomination Giffoni Film Festival 2015   RITRATTI BREVI – 2 cortometraggi   – visione gratuita dal 22 al 30 dicembre “Sirene” – di Giulio Gargia Un pescatore e un’antica leggenda irrompono nell’apparente normalità di una coppia in crisi “Cristallo” – di Manuela Tempesta Storia di due donne e un drammatico segreto che le avvicina… Vai al programma TAM TAM Digifest su https://www.keaton.eu/festival/tam-tam Utilizza il codice coupon pubblicato per la visione dei film in streaming a Euro 2,50 cad. e per la prima visione di Marie Curie a Euro 3,50 (il pagamento è attivo con le principali […]

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Si avvia a conclusione “La Castagna”, contest by Vesuvio’s Shadow, #InsiemeperilTerritorio e Carnevale Princeps Irpino

Il contest nazionale “LA CASTAGNA”, promosso da Vesuvio’s Shadow, #InsiemeperilTerritorio e Carnevale Princeps Irpino, si avvia a conclusione. Supporter è la rinomata Azienda agricola irpina di alta qualità “Giovanni Tedesco” specializzata nella produzione di Castagne biologiche IGP di Serino, che omaggerà i vincitori con confezioni premio del suo ricercato prodotto di altissima qualità, conosciuto ed apprezzato dai più fini intenditori. Dal primo al dessert, pizza e panini inclusi, una sfida a colpi di ricette sul tipico marrone, prelibato protagonista dell’autunno boschivo. Quale sarà quella più gradita al pubblico e alla giuria tecnica? Per partecipare, basta andare sulla pagina facebook del blog e pubblicare nei commenti del post principale del contest, una fotografia con la descrizione della propria specialità (entrée, antipasto, primo, secondo, contorno, predessert, dolce, pizza, panino, ecc). L’importante è che contenga la castagna tra gli ingredienti principali: condizione indispensabile! Il termine del contest è fissato alle ore 20,00 del 30 novembre 2020. Le foto con le descrizioni verranno pubblicate nell’apposito album dedicato al contest, sulla pagina Facebook “Vesuvio’s Shadow”, per essere visionate da tutti e votate. Sarà proclamato vincitore chi raggiungerà il maggior numero di like (o reazioni), in più il voto (da 1 a 100) degli esperti della qualificata Giuria tecnica formata da: Teresa Lucianelli (giornalista professionista enogastronomica); Rosalia Ciorciaro (biologa nutrizionista e docente di Scienze alimentari); Rosario Scavetta (direttore responsabile di New Media Magazine); Valerio Giuseppe Mandile (chef d’eccellenza da location pluristellate e giornalista gastronomico); Ersilia Cacace e Francesca Pace (foodblogger). Il “Premio della Critica” è destinato invece a chi avrà il più alto punteggio attribuito complessivamente da tutti i componenti della Giuria. I soggetti impegnati nell’iniziativa, sono tutti particolarmente attivi sul territorio campano e sono concordi nel volere “promuovere le iniziative e le eccellenze della Campania Felix e sollecitare la creatività dei partecipanti al contest, ai forni e ai fornelli, per celebrare l’italianità nel Mondo, con un piatto significativo a base di un ingrediente rappresentativo della tradizione regionale campana”. Vesuvio’s Shadow, è un seguito blog, nato da un’idea del foodblogger Mario D’Acunzo di Ercolano, città del Vesuviano, in provincia di Napoli, da cui parte questo contest sulla castagna. Fa seguito a quello dedicato alla Pizza, che ha già registrato una significativa adesione da parte di followers distribuiti sull’intero territorio nazionale italiano, che hanno partecipato con originali ricette. Il blog è specializzato nell’eno-food e riporta comunicati, articoli e note, corredati da foto, oltre che strettamente di settore, pure inerenti ad altri argomenti attinenti a campi ad esso vicini e a servizi aggiuntivi. Semplice nell’esposizione, facile da leggere, immediato, è seguito a livello nazionale sia dagli addetti al settore che dagli appassionati del buon mangiare e del buon bere e dai buongustai, come pure da tanti utenti alle prime armi in cucina, animati da costruttivi propositi e armati di tanta buona volontà. Un ausilio pratico e di veloce consultazione, indirizzato a tutti, così come proprio a tutti, senza alcuna esclusione, è aperto questo contest. #InsiemeperilTerritorio, nota e apprezzata rassegna itinerante enogastronomica, artistica, culturale e scientifica di eccellenza, vanta […]

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La Pasticceria Seccia presenta il primo dolce in onore di Maradona

La Pasticceria Seccia, fiore all’occhiello dei Quartieri Spagnoli e da sempre legata al tifo e all’amore per il pibe de oro, lancia nell’ultima domenica di novembre una mignon dedicata alla memoria del compianto Diego Armando Maradona: un bignè craquelin panna e caramello da condividere sui social con l’hashtag #elpibe. La notizia della scomparsa di Diego Armando Maradona ha lasciato tutti sgomenti a Napoli, seconda casa del Pibe de Oro, e le manifestazioni d’affetto che stiamo vedendo in questi giorni ne sono la prova tangibile. Se allo Stadio San Paolo, che presto cambierà nome in suo onore a quanto pare, l’abbraccio di tifosi e appassionati è stato forse il più pittoresco e degno di una rockstar, con le candele, le foto e i gadget adagiati a ridosso dei cancelli, è innegabile che ai Quartieri Spagnoli, nel cuore del centro storico di Napoli, abiti la passione più viva e sentita per il grande calciatore argentino. Non è un caso se la Pasticceria Seccia, già protagonista tre anni fa con la torta ufficiale delle celebrazioni per la cittadinanza onoraria conferita a Maradona, e per i 30 anni del primo scudetto del Napoli, abbia pensato a un dolce dedicato alla memoria del genio di Buenos Aires da offrire ai clienti e a chiunque sia di passaggio nei Quartieri domenica 29 novembre. Nei limiti ovviamente della zona rossa prevista per la città di Napoli dall’ordinanza ministeriale, e ovviamente nel pieno rispetto delle prescrizioni e delle normative governative nazionali e regionali anticovid per gli esercizi commerciali (solo asporto consentito e ingresso rigorosamente contingentato nel negozio di Via Concordia 66, sempre con la mascherina indossata). Quello che sarà dato in omaggio ai clienti è un bignè craquelin farcito con panna e caramello, sormontato da un bel 10 biancoceleste in pasta di zucchero, il numero della mano de Dios. El pibe è il nome ufficiale della mignon pensata e ideata da Casa Seccia, e realizzata dalle sapienti mani del giovane Antonio Duraccio, nonché dell’hashtag ufficiale per le condivisioni sui social nelle storie, nei post e nelle foto in cui figurerà questa golosa pasta choux ripiena. Il pasticcino è il gemello stretto di un prodotto già proposto tempo fa, in occasione della festa al San Carlo e nel foyer del teatro per Maradona cittadino onorario di Napoli: l’aperisciù, un craquelin al gusto di mojito, daiquiri e pina colada, cocktail tipicamente cubani, e dai colori della bandiera dell’isola tanto cara al campione del mondo di Messico ’86. Così a due passi dal mural restaurato solo pochi anni fa in via de Deo, teatro oggi di un’elaborazione laica della dolorosa perdita, domenica mattina sarà possibile ricevere una mignon dai sapori ricercati e dai colori che ormai sono Storia del Calcio a tutti gli effetti, da degustare a casa, non prima ovviamente del doveroso scatto social da condividere poi su Facebook, Twitter e Instagram tra post e stories. La dipartita del leggendario trascinatore del Napoli Calcio, a cui dobbiamo indubbiamente due Scudetti e una Coppa Uefa oltre a un inaspettato prestigio per la squadra partenopea tra gi anni ’80 e i primi anni ‘90, ci ha […]

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