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Eroica Fenice

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Il gusto e il brio di PepsiMax a 50 mt di altezza per Dinner in the Sky a Napoli e Caserta

Dinner in the Sky è un nuovo concept di ristorazione, si  tratta di una struttura sospesa a 50 metri di altezza, grazie ad una gru di 120 tonnellate. Può ospitare 22 ospiti più due camerieri, uno chef stellato e un tecnico. Dunque una cena tra le stelle mentre si ammirano paesaggi mozzafiato. Un’esperienza unica che vede protagonista la IBG SpA con i brand Pepsi, Lay’s e Chin8Neri.  Gustare pietanze stellate a 50 metri d’altezza, accompagnate dal gusto frizzante ed inconfondibile di PepsiMax: tutto ciò sarà possibile a Napoli, dal 2 al 6 giugno 2021 e a Caserta dal 10 al 13 giugno 2021. Le location prescelte da Dinner in the Sky per le tappe campane saranno: La Mostra d’Oltremare di Napoli. Il Belvedere di San Leucio a Caserta.   Nei pressi delle due location sarà allestita una piattaforma sospesa tra terra e cielo, sollevata su 16 cavi da una gru da 120 tonnellate con, al centro, un tavolo per 22 ospiti, assicurati alle poltrone da imbracature comode e sicure. L’esperienza enogastronomica partenopea sarà curata da grandi Chef stellati, come: Salvatore Bianco de Il Comandante – Romeo Hotel; Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore; Domenico Iavarone di Josè Restaurant; Lino Scarallo di Palazzo Petrucci; Francesco Sposito di Taverna Estia; Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra e Marianna Vitale di Sud Ristorante.   Inoltre Franco Pepe, preparerà la prima pizza a 50 mt. di altezza; mentre  Giacomo Ignelzi e Kennedy Garduce di J Contemporary Japanese Restaurant, proporranno un’esperienza tutta giapponese. Queste speciali portate saranno accompagnate dal gusto “sugar free” di PepsiMax. Inoltre, la I.B.G. SpA allestirà una lounge ai piedi della piattaforma, dove gli ospiti, prima di “scalare la vetta”, saranno accolti dal sapore inconfondibile delle bevande Pepsi, Chin8Neri e dagli snack Lay’s. * IBG SpA con sede a Caserta e stabilimento a Buccino (Sa), produce e distribuisce, in esclusiva su licenza di PepsiCo New York, nel Mezzogiorno d’Italia le bevande Pepsi, Gatorade, Thè Lipton e Looza e produce Chinotto, Aranciosa, Limoncedro e Gassosa Neri, bevande gassate analcoliche commercializzate in Italia e all’estero. Inoltre, IBG SpA commercializza per tutto il Sud Italia (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia), anche tutti i prodotti “Lay’s”, il marchio di snack più venduto al mondo. Grazie all’incremento di fatturato da 10 a oltre 100 milioni di euro realizzato negli ultimi venti anni, sotto la guida di Rosario Caputo,  I.B.G.  Spa è stata segnalata dall’APROM, Associazione per il Progresso del Mezzogiorno, tra quelle aziende che concretamente hanno realizzato lo sviluppo socio-economico nel Sud Italia. Nel mese di maggio 2019 la IBG SpA, insieme a PepsiCo Italia, è stata insignita del prestigioso “Donald Kendall Award”, l’ambitissimo riconoscimento che viene conferito alla nazione che nell’ultimo triennio ha conseguito le migliori performance su scala mondiale in base ad alcuni criteri economici, finanziari e commerciali  indicati da PepsiCo New York. Il CEO di Pepsi ha definito i vincitori di questo premio “The Best of The Best”, ovvero il migliore dei migliori. Una vera e propria ciliegina sulla […]

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Caprissima: arriva il reality fashion project

Tutto pronto per la messa in onda di Caprissima, il nuovo reality fashion project che porta in TV (ed ovviamente sul web), il concetto di moda in senso più ampio, trasportato nel mondo dei sempre più diffusi reality show. Sulle spiagge del Cilento, e più nello specifico a Capaccio (SA), dove ha sede il celebre sito archeologico di Paestum (diventato Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1998), cinque giovanissimi tra modelle e modelli, si sono messi in gioco per un reality show nuovo, che ha messo in primo piano il Made in Italy. Ed è così che la Capri Home lancia il suo primo format TV dedicato al mondo della moda: non una competizione, bensì una messa in evidenza di tutto ciò che è made in Italy e che evoca le atmosfere Capresi e della Costiera Amalfitana per la propria casa. Ad animare questo programma la conduttrice Magda Mancuso, che ha accompagnato i cinque protagonisti di Caprissima in una giornata dedicata ad uno shooting fotografico, per la realizzazione del catalogo della stessa Capri Home con la linea bagno e la linea casa. I protagonisti di questa avventura televisiva sono stati il top model Carlo Vecchione (già testimonial della linea), Chiara Cernicchiara, Antonio Tortorella, Dario Rea e Annamaria Pietropaolo. A raccontare il progetto è il founder ed art-director Luis Arsenio che precisa: “Caprissima è un progetto nato da una mia idea, scaturito dall’esigenza di lanciare le collezioni 2021 con i nostri tessuti ispirati alle maioliche della Costiera Amalfitana e dell’Isola di Capri, ispirati al Made in Italy”. Fervono già i preparativi per la seconda puntata, dove sarà protagonista, invece, la nuova linea tessile e quella costumi da bagno. La regia è affidata a Gianni De Somma, la fotografia a Davide Sol e le musiche a cura di Sasà Giglio. La location che ha ospitato l’evento è La Conca degli Dei. Il primo episodio in onda sull’emittente MiA-TV è stato lanciato il 17 Maggio 2021 alle ore 21.  

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La Fuori Stagione: VI edizione all’aperto per Mutaverso Teatro

La Fuori Stagione è il titolo della VI edizione di Mutaverso Teatro, progetto a cura dell’associazione Erre Teatro, ideato e diretto da Vincenzo Albano, che quest’anno si svolgerà, a Salerno, dal 27 maggio al 4 luglio. Per andare incontro alle esigenze di distanziamento per l’emergenza sanitaria, la manifestazione si svolgerà all’aperto, tra il Quadriportico Santa Maria delle Grazie al Chiostro Ave Gratia Plena, coinvolgendo anche l’Arena del Teatro Ghirelli, la panoramica terrazza della Fondazione Ebris e il Teatro del Barbuti, in otto appuntamenti (tutti alle ore 20.30), che vedranno alternarsi sui diversi palcoscenici alcune delle compagnie più interessanti del panorama teatrale italiano. «La sesta edizione di Mutaverso Teatro è “fuori programma”, inaspettata – spiega il direttore artistico Vincenzo Albano -; “fuori serie” per i connotati che ne delineano l’eccezionalità rispetto alle precedenti edizioni; “fuori di sé”, perché si presenta come una piccola follia; “fuori dal mondo”, quello virtuale, a cui ci siamo abituati nei lunghi mesi di isolamento». Si parte “fuori stagione” il 27 maggio al Quadriportico Santa Maria delle Grazie, con la compagnia Biancofango, che porta in scena Io e Baudelaire – Who wants to live forever?, con Andrea Trapani, unico attore in scena e al pianoforte, diretto da Francesca Macrì. Primo passo di una trilogia dedicata ai poeti maledetti, lo spettacolo è un’invocazione alla poesia, un dialogo con se stessi, andando alla ricerca delle parole e accettando che queste siano importanti. Si prosegue il 3 giugno ancora al Quadriportico Santa Maria delle Grazie con la Piccola Compagnia Dammacco, che presenta L’inferno e la fanciulla, con Serena Balivo, per la regia di Mariano Dammacco. Il monologo, con drammaturgia originale di Dammacco e Balivo, ha vinto il Premio Giovani Realtà del teatro a In-Box Blu 2016. L’attrice interpreta una surreale bambina, conducendo gli spettatori in un suo personale viaggio all’inferno alla ricerca della dimensione di adulto. Il 6 giugno al Chiostro Ave Gratia Plena sarà la volta del gruppo Bartolini Baronio, che presenta Un giorno bianco – Dove il noi dimora in me, nato dal progetto RedReading: in un’atmosfera informale, un libro e il suo autore, incontrano il teatro, partendo dalla narrazione orale. Il 10 giugno si ritorna al Quadriportico Santa Maria delle Grazie con Fortebraccio Teatro e Compagnia Lombardi-Tiezzi che presentano La delicatezza del poco e del niente – Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri. Alcune delle più belle confidenze della meravigliosa poetessa trovano forma in un concerto poetico per sola voce: Latini mostrerà in scena la capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole. Il 13 giugno ancora al Chiostro Ave Gratia Plena, Principio Attivo Teatro presenta La manutenzione della solitudine, reading poetico di Giuseppe Semeraro con le musiche eseguite dal vivo da Leone Marco Bartolo. Un lavoro che mette a fuoco come nella società dell’iperconnessione, fare manutenzione della solitudine sia un imperativo etico. Semeraro incrocia parti profonde ed inesplorate del lettore costringendole a venire fuori. Il 27 giugno l’appuntamento all’Arena del Teatro Ghirelli, realizzato con il supporto di Casa del Contemporaneo, è con la compagnia Gli Omini, che presenta Coppa del Santo – Agonismo e miracoli al tempo del distanziamento sociale, scritto da Giulia Zacchini e interpretato da Francesco Rotelli e Luca Zacchini. Un mercante in fiera sulle vite dei santi, uno spettacolo che coinvolge il pubblico in una riffa, ripensato per l’epoca del distanziamento sociale. Il 1 luglio Mutaverso Teatro arriva sulla splendida terrazza con vista sul Golfo della Fondazione Ebris per L’arte del selfie nel medioevo – Giovanni Succi racconta il Dante che non t’aspetti. Un racconto a braccio, di voce e chitarra acustica, in cui il frontman dei Bachi da pietra presenta le Rime Petrose di Dante […]

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Periferia Giovane – “Giovani per il sociale 2018”: l’arte a favore dell’inclusione sociale, della creatività e della formazione

Parte Periferia Giovane, un progetto volto ad offrire opportunità formative e creative per i giovani dell’Ottava Municipalità di Napoli (Piscinola, Marianella, Scampia, Chiaiano) attraverso laboratori, corsi, eventi e percorsi di cinema e teatro. Si tratta di un progetto di inclusione sociale, sviluppato dal fotografo Pino Miraglia e dalla Cooperativa Sociale La Gioiosa, finalizzato al bando “GIOVANI PER IL SOCIALE 2018”, coofinanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Come dichiarano i promotori del progetto, l’obiettivo è fornire ai giovani opportunità formative come «conoscenze di tipo tecnico/professionale, finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro; percorsi di conoscenza per una comprensione delle diverse identità̀ culturali e all’integrazione sociale; conoscenze espressive e creative attraverso l’utilizzo dei linguaggi del teatro e della cultura urbana e di orientamento verso il futuro in seno alla Comunità̀ Europea». Per questo, si è pensato ad azioni formative che comprendono l’utilizzo di nuove tecnologie e iniziative che possono sviluppare la creatività̀ e l’espressività̀ attraverso i linguaggi giovanili della cultura urbana e nello specifico della cultura hip-hop. Allo stesso tempo si vuole creare aggregazione e integrazione sociale sul territorio e una forte connessione con le istituzioni locali e con le due scuole partners: I.T.I. Galileo Ferraris e I.C. 71° Aganoor Marconi, (a loro saranno destinati i percorsi di cinema e teatro). L’iniziativa si snoda su un percorso di diciotto mesi, durante i quali i giovani dell’Ottava Municipalità possono seguire gratuitamente: corsi di formazione di fotografia e Informatica; laboratori di hip – hop; promozione e comprensione della cittadinanza Europea; percorsi di approfondimento sociale attraverso il cinema e il teatro. Sono previsti anche eventi all’aperto realizzati per la cittadinanza. Periferia Giovane coinvolge circa 100 giovani della periferia nord di Napoli tra docenti e partecipanti alle attività formative e circa 1000 persone come fruitori indiretti agli eventi, ed è già possibile iscriversi ai laboratori e ai corsi formativi.   A fine maggio, nella sede della Cooperativa Sociale La Gioiosa, partono i quattro laboratori di hip hop, per i giovani dai 14 ai 35 anni, dedicati a Break, Writing, Djing, rap e canto con docenti esperti, come Dj Uncino, Donix, ‘O Iank, Oyoshe, Kali, Buio, El-D. Si aggiungono le lezioni speciali e contributi all’outpout di progetto con guest di eccezione: Lucariello, Shaone, Speaker Cenzou e Rossella Essence. A seguire i corsi di informatica con Gianluca Buonamassa e quello di fotografia di 150 ore, diretto da Pino Miraglia anche qui con lezioni speciali di Sergio Siano, Alessio Paduano e Lucia Patalano.   Alla fine del percorso, i partecipanti contribuiranno alla realizzazione di un libro e di un cd musicale che racconterà̀ l’intera esperienza del progetto “Periferia Giovane”.     Nello specifico, il libro raccoglierà le immagini realizzate dai partecipanti al corso di fotografia e i monologhi prodotti dal laboratorio di drammatizzazione, oltre ad una serie di testi di relatori interni ed esterni al progetto. Il cd sarà̀ realizzato in uno studio di registrazione professionale e comprenderà 10 tracce audio composte dai partecipanti dei corsi di djing-producer e rap […]

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Estate tricolore con cure termali al Punta Molino di Ischia, apertura il 28 maggio con turisti provenienti da tutta Italia

Al via il 28 maggio la grande riapertura del Punta Molino di Ischia, con personale vaccinato e sicurezza potenziata. I turisti che soggiorneranno nel Grand Hotel e che daranno il via alla stagione estiva, tornano a fare le cure termali e provengono da ogni parte d’Italia. Registrate inoltre, numerose prenotazioni di ospiti stranieri, in particolare di nazionalità americana, russa e tedesca. “Siamo a lavoro da mesi per questa apertura, – commenta l’imprenditore Eugenio Ossani – siamo pronti ad accogliere i nostri clienti con grande entusiasmo, forti anche dell’esperienza dello scorso anno, condivisa in maniera molto positiva dai quasi diecimila ospiti, che nel 2020 hanno soggiornato in albergo”. Sono state implementate le soluzioni a tecnologia contactless, che riducono il rischio di contatto fisico e, di conseguenza, anche di contaminazione. Presenti in albergo un medico o un infermiere e uno stewart in spiaggia, che si occupa della sanificazione di lettini, sedie e ombrelloni. Il ristorante è all’aperto con tavoli distanziati sulla terrazza panoramica. Le terme sono dotate di apparecchiature di ultima generazione. Le cure più richieste: docce nasali, aerosol terapia, inalazioni caldo-umide. “Assicuriamo la totale salubrità delle camere, degli ambienti comuni, della piscina e della spa – spiega il Direttore Fulvio Gaglione – e questo vuol dire sicurezza non soltanto dei nostri ospiti, ma anche di tutti gli operatori dell’albergo, per garantire contemporaneamente massimo comfort e piena fruibilità degli spazi. Tutto il personale è vaccinato, anche i più giovani, che con grande senso di responsabilità hanno partecipato all’Open day organizzato dai Sindaci di Ischia e si sono sottoposti volontariamente al vaccino. Siamo felici dell’ottima organizzazione e del ritorno di tanti clienti, che lo scorso anno sono stati al Punta Molino per la prima volta”. Norme permettendo, tornerà ad animarsi con matrimoni, meeting e grandi eventi, secondo i protocolli anti-Covid, la mitica rotonda del Rangio Fellone, quella cantata da Fred Bongusto, fiore all’occhiello del Grand Hotel. Lì, si svolgeva la dolcevita ischitana, si incontravano intellettuali, poeti, imprenditori del jet set internazionale. Lì, hanno ballato negli ultimi anni grandi attori e registi come Helen Mirren, ironica protagonista del nuovo video “Vacinada” di Checco Zalone, Jeremy Irons, Tim Robbins i Mambo Kings Antonio Banderas e Armand Assante, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e tanti altri.  Fioccano le prenotazioni e il mese di agosto è già sold out. Parola d’ordine: convivialità, soprattutto a tavola, con i menù giornalieri dello Chef Alfonso Arcamone, che propone cucina ischitana e utilizzo rigoroso dei prodotti dell’isola.

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Just Pokè: il franchising napoletano di cucina hawaiana

“Just Pokè” ha aperto da poche ore il suo primo punto vendita a Torre del Greco (Napoli) in Corso Avezzana n. 13. Il marchio è stato ideato da tre giovani imprenditori (Angelo Guida, Antonio Rivieccio e Giorgio Parisi), entro l’estate sono previste le aperture di altri tre store. Instagrammabili, super colorati, healthy, facili da ordinare con la modalità del delivery. Sono il piatto del momento, e in effetti i pokè piacciono tanto agli italiani e hanno molte caratteristiche che possono funzionare a Napoli. Contengono tutti i valori nutrizionali possibili, sono versatili (si possono comporre a piacimento partendo dalla base, ovvero il riso, la frutta e la verdura), si possono mangiare sia a pranzo che a cena.   Nei punti vendita di questa nuova catena napoletana di cucina hawaiana si possono gustare originali e buonissime bowl, ricette uniche ideate per tutti quelli che amano mangiar sano, senza rinunciare al gusto. Gli ingredienti vegetali vengono acquistati da aziende agricole di fiducia, e preferibilmente a Km0; stesso concetto vale per l’approvvigionamento del pesce che avviene quasi del tutto a 0 miglia marine. Ad esempio, tra gli ingredienti della “Omega 3” c’è la cipolla dell’Agro Nocerino-Sarnese, mentre per la “Tsunami tuna” viene utilizzato il tonno pescato nei nostri mari. Rosa intenso ed azzurro sono i colori ufficiali del marchio, gli stessi che animano il packaging utilizzato per i servizi asporto e delivery, e le pareti dei punti vendita ove si può mangiare poggiati su delle originali tavole da surf. “Essendo nati e cresciuti a Torre del Greco, abbiamo pensato a delle signature pokè che hanno tra gli ingredienti dei prodotti locali – spiegano Angelo, Antonio e Giorgio -. Ad esempio, nella “Salmon lomi lomi” c’è il pomodorino del piennolo del Vesuvio leggermente marinato” “Mangiare sano e vivere nel modo giusto fa parte del nostro stile di vita – continuano i tre imprenditori -. Perciò abbiamo deciso di applicare la stessa filosofia al nostro marchio: Just Pokè intende promuovere i valori di una via sana attraverso un’alimentazione bilanciata, salutare… Inoltre, abbiamo deciso di mettere le persone al primo posto: dai nostri fornitori e partner, ai nostri dipendenti e clienti. Per la costruzione dei nostri punti vendita abbiamo utilizzato un’illuminazione ad alta efficienza energetica, vernici a base di prodotti naturali, materiali biodegradabili e compostabili. Per noi è importante prenderci cura della nostra città e dei nostri clienti”.

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The Face of Naples – Racconti Pandemici al Teatro Bellini

The Face of Naples – Racconti Pandemici nasce dalla richiesta che il Teatro Bellini ha fatto a Roxy in The Box, affermata artista contemporanea, di animare i cinque monitor che, come vetrine, si affacciano fuori dal teatro. Poliedrica e attiva nel sociale — lei stessa si definisce “un’artista social pop” — dalla poetica che spazia dai dipinti alla performance, da videoinstallazioni a campagne per grandi brands, ha risposto alla chiamata ideando The Face of Naples. Racconti pandemici, 49 interviste a persone di età ed estrazioni diverse. Roxy le ha riprese singolarmente su un vero e proprio set allestito sul grande palco all’interno del Teatro. I video dunque, diventano delle vere e proprie videoinstallazioni, curate nel minimo dettaglio, dalle luci, come pennellate, all’inquadratura. I racconti pandemici saranno trasmessi negli schermi H24 su strada senza audio. I passanti vedranno ma non ascolteranno: un’estetica dirompente il cui impatto visivo aumenta progressivamente al calare della luce diurna, che mostra un dolore muto, una metafora sull’ascolto delle nostre vite. Le interviste, per chi volesse ascoltarle, saranno pubblicate interamente sul sito del Teatro Bellini in un’apposita sezione dedicata al progetto. Roxy in accordo con la direttrice Candida Carrino, consegnerà in custodia i racconti pandemici all’Archivio di Stato di Napoli, che andranno a costituire il primo nucleo audiovisivo accolto dall’istituzione napoletana. Per le singole interviste, complete di audio vai su: teatrobellini.it/thefaceofnaples Quando Gabriele Russo mi ha chiesto un intervento per le vetrine video esterne del Teatro, ho ideato un lavoro in continuità con Maresistere, progetto per il quale ho “intervistato” i documenti dell’Archivio di Stato di Napoli e dell’Archivio del Banco di Napoli relativi a circa 500 migranti napoletani diretti negli Stati Uniti d’America. Con The Face of Naples ho sentito l’urgenza di intervistare delle persone come testimonial di una vita in corso: un collegamento, il mio, tra passato e futuro che solo il presente ci può garantire. Quello che è emerso da entrambe le ricerche è la libertà di una vita semplice fondata soprattutto sul lavoro e sulla relazione umana…                                                               Roxy in the Box Roxy in the Box è un artista dallo sguardo vivo e critico pronto ad indagare, colpire, schernire e smascherare tutto ciò che si trova outside the Box. L’arte visiva è il suo campo d’indagine, pittura, video, installazione, performance, fotografia, street art, silenziosa dai forti rumori ma che tocca in profondità. Il suo mezzo è la Pop Art intesa come arte popolare non sempre a colori, e la sua cifra è l’attitudine alla riflessione sull’individuo, sui suoi turbamenti, la sua sofferenza e la sua solitudine. Il colore? Quando c’è serve “a vestire il suo nero” come dice lei stessa. Dal 1999 espone in musei e gallerie in Italia ed all’estero. Tra le maggiori esposizioni vi sono: Storie che fanno la Storia– Festival di Sky Arte in collaborazione con Sky Academy – Napoli, Maresistere Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Cinesonika 2 International Film and Video Festival of sound design Vancouver – Canada, La Sposa Madre al Museo Cappella Sansevero di Napoli, In & Out […]

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Nasce “Qucine Sociali” Food & Drink al centro storico di Napoli con la pizza di Raffele Boccia

Nasce “Qucine Sociali” food e drink al centro storico tra arte e cultura nel cuore dei Quartieri Spagnoli a Napoli Apre lo spazio multisensoriale all’interno di FOQUS A colazione, a pranzo, a cena o per l’aperitivo…E Pizza a tutte le ore con il maestro pizzaiolo Raffaele Boccia E così mercoledì 12 maggio con uno di quei progetti che fanno bene alla città: Qucine Sociali, lo spazio dedicato alla buona cucina all’interno di FOQUS, nella sua “Corte dell’Arte”, l’unica piazza coperta nel cuore dei Quartieri Spagnoli, a Napoli. Aperto da colazione a cena, con la supervisione di Raffaele Boccia. Giovanissimo e talentuoso pizzaiolo che, con la sua “Nanninella”, da cinque anni spopola tra pizza e dintorni in quel di Poggiomarino, vicino Pompei. FOQUS è una ventata d’aria buona. Rappresenta un nuovo modo di concepire e coniugare cultura, arte, economia e politiche sociali. Non per caso siamo nei Quartieri Spagnoli, il cuore pulsante di Napoli. Con Qucine Sociali, la formula food si dipanerà tra ristorante e pizzeria, senza dimenticare il Lounge Bar con esperti mixologist. Sorseggiare, spizzicare ad ascoltare musica accompagnati dalle luci del tramonto. Con la possibilità di spaziare tra i tavolini collocati direttamente nella corte principale e le ampie terrazze con vista. Sempre immersi in un contesto ricco di cultura e arte, con migliaia di libri della prima biblioteca dei Quartieri Spagnoli, le opere d’arte permanenti di FOQUS e le mostre temporanee della sua nuova Galleria. Per l’inaugurazione di mercoledì, si parte con la pizza, spalleggiata dalle classiche fritture della rosticceria napoletana. Mentre, a breve, l’offerta verrà estesa anche alla cucina, con l’incursione di piatti tipicamente partenopei. Tradizione, ma con un qualcosa in più. E Raffaele Boccia, quel “qualcosa in più”, lo emana nei gesti e nelle parole. La sua è una pizza tradizionale, idratazione al 68% e cura maniacale delle cotture. Professionista attento agli ingredienti, baserà Qucine Sociali sulla cosiddetta cucina circolare, quella che non produce scarti, ma fa girare gli ingredienti in tutti gli ambiti dell’offerta food. Raffaele Boccia sa il fatto suo, competenza da vendere, materie prime di grande qualità, selezionate per lo più dai produttori locali. Proposte che varieranno anche mensilmente, seguendo rigorosamente le stagioni, con un’offerta contenuta e centrata, in grado di curare al meglio ogni dettaglio. Poco, ma buonissimo. Lato beverage, sulla carta spuntano fuori il Microbirrificio Artigianale Okorei e Tenuta Le Lune del Vesuvio per i vini. Tra le pizze proposte, oltre ai grandi classici, spicca una certa “Pasta e patane senza pasta”, omaggio che Raffaele Boccia fa al noto piatto partenopeo. Pizza invece della pasta, crema di provola e rosti di patate per l’effetto crunch. Immancabile anche la pizza “Scarpariello”, del resto siamo nei Quartieri Spagnoli. Qui leggenda narra che proprio nelle botteghe degli antichi ciabattini, nacque questo piatto di recupero preparato velocemente dagli artigiani nel loro retro bottega. Utilizzando il sugo avanzato dal giorno prima ed il formaggio che ricevevano dai clienti come pagamento per il servizio reso. Con Raffaele Boccia, Qucine Sociali profuma di pizza, di tradizione e di poesia. Tanta voglia di far bene, avviando al più presto la squadra vincente in grado di replicare il menu […]

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SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, AMESCI: I GIOVANI PROMUOVONO I COLLOQUI ONLIN

Prevista per la prima volta dal bando del Servizio Civile Universale (SCU) pubblicato lo scorso 21 dicembre 2020 con riferimento alle procedure per la selezione di operatori volontari, la modalità per i colloqui on-line piace ai giovani. L’esigenza di svolgere i colloqui motivazionali attraverso piattaforme web, nata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 per le situazioni in cui non vi fossero le condizioni di farli in presenza, ben presto ha incontrato il favor degli aspiranti operatori volontari e del Dipartimento per le Politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale che l’ha definita come “la scelta più opportuna in considerazione della situazione attuale”. A dirlo sono i risultati della rilevazione condotta da Amesci su un campione di giovani tra le migliaia che hanno partecipato alle selezioni per i 164 progetti SCU di Amesci che si avvieranno a partire dal prossimo 25 maggio su tutto il territorio nazionale ed in 14 Paesi esteri. In particolare, tra il 22 marzo ed il 12 aprile è stato somministrato via email all’indirizzo associato al Sistema Pubblico di Identità Digitale, un questionario anonimo di gradimento, con l’obiettivo di raccogliere il giudizio immediato dei candidati sull’esperienza del colloquio online e la soddisfazione rispetto agli strumenti digitali messi in campo da Amesci per realizzarli.   Su 2.187 intervistati (1.375 ragazze e 795 ragazzi), il 95.6% ha espresso un giudizio positivo sull’esperienza del colloquio on-line (il 63.5% l’ha giudicata “molto buona” ed il 32.1% “buona”). Dati inequivocabili che hanno evidenziato anche una diminuzione (9%) della percentuale di assenti al colloquio (22.49%) rispetto alle procedure selettive dello scorso anno (31.41%). La maggiore presenza al colloquio è stata determinata anche dalle piattaforme web predisposte da Amesci ritenute accessibili dal 94.7% degli intervistati (“molto facile” 58.1% e “facile” 36.6%) e dagli strumenti di supporto (Guida online, mail dedicata con risposta rapida, assistenza telefonica) messi in campo da Amesci ed utilizzati dall’87.7% dei candidati. “Dinanzi ad una situazione sanitaria che è nata come emergenziale, e che si sta protraendo a tal punto da diventare strutturale, modificando abitudini e bisogni, sono stati gli stessi giovani a richiedere espressamente la modalità online per i colloqui, preferendola a quelli in presenza” afferma il presidente di Amesci, Enrico Maria Borrelli.“I risultati dell’indagine che abbiamo voluto condurre per raccogliere l’opinione dei giovani dimostra che anche attraverso il web si possono svolgere i colloqui del Servizio Civile Universale garantendo un’esperienza positiva ai ragazzi, molto spesso alla prima prova di colloquio selettivo, nel rispetto dei principi sottesi al sistema” afferma Borrelli. “Bisogna trasformare questa calamità in un’opportunità di innovazione per il mondo del Servizio Civile e le norme che lo regolano, facendo di una necessità una virtù per l’intero sistema”.

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AD alfabeto donna di Biondi – Soranno al PAN

AD alfabeto donna | pitture di Elisabetta BIONDI fotografie di Francesco SORANNO AD alfabeto donna dedicato ai principali tratti e sentimenti peculiari dell’universo donna origine | amore | intuizione | sensibilità | seduzione | empatia | procreazione | NO alla violenza sulle donne PAN Palazzo Arti Napoli | 22.05.2021 > 13.06.2021 | ingresso libero orari del museo grazie alla collaborazione di Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo del COMUNE di NAPOLI AD alfabeto donna, un lavoro concettuale dedicato all’universo donna, ai suoi principali sentimenti e alle sue peculiari qualità, ai tratti che la distinguono e la rendono unica tra gli esseri di questo mondo, rappresentate attraverso l’inedito connubio tra fotografia, pittura e letteratura nelle fotografie di Francesco Soranno, l’elemento rivelativo è costituito dalla “materia prima umana”, il corpo nelle sue forme pure, un corpo volutamente presentato in atteggiamento “difensivo”, raccolto su se stesso, come a volersi proteggere da un mondo ostile, un corpo teso ad esprimere i sentimenti primari dell’universo femminile, senza dimenticare il tragico ed attuale problema della “violenza sulle donne” le pitture di Elisabetta Biondi, apparentemente astratte ma di grande ed efficace espressività simbolica, dialogano con le immagini fotografiche attraverso l’uso forte e quasi violento del colore, la citazione delle forme, la forza visionaria dei tratti di vernice, in una sorta di muto dialogo con le poesie che saranno selezionate nell’ambito di questa ricerca dedicata all’universo donna otto foto otto pitture per l’otto marzo Giornata Internazionale della Donna, otto opere per rappresentare l’immenso universo femminile che, per sua innata e peculiare natura, è composto da pochi essenziali valori, sufficienti per dare speranza al mondo e all’umanità tutta organizzazione Flegrea PHOTO | [email protected] | www.flegreaphoto.it

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Per la festa della mamma continua la passione animalista del brand Le Zirre Napoli

Colorate, allegre, eccentriche. Le borse firmate Le Zirre Napoli® non passano mai inosservate. Ad ogni lancio riprendono il tema fondamentale della sostenibilità e impegno animalista. Vale lo stesso per l’ultima arrivata, la Animal pochette in spugna. Una mini hand bag super morbida e pratica che viene lanciata proprio alla vigilia di una ricorrenza speciale per le donne, la festa della Mamma. Si tratta di un prodotto baby friendly in spugna di cotone organico, con colorati e morbidi pupazzetti applicati sulla pochette e da abbinare ad un’altra mummy bag perfetta da sfoggiare a mare, la capiente “Borsa Spugna Mare”, sempre in spugna di cotone organico, in stile anni ‘60 con manici e interno cerato multicolor impermeabile all’acqua. Le Animal Pochette sono disponibili in 4 colori blu marine, verde lime, salmon rose e avorio, le nuances must dell’estate 2021. L’estate è alle porte e la stagione del mare è già partita. Inoltre, la festa della mamma è un’ottima scusa per fare un regalo gradito e originale. Oggi più che mai è importante trovare occasioni per regalare un sorriso, la Animal pochette è un accessorio capace di esprimere energia positiva e di infondere tenerezza a mamma e bambino che la ricevono in dono. Questa novità riprende il filo di un discorso sempre vivace intrapreso dal brand dal #lussoaccessibile svelando la sua passione animalista e impegno eco-solidale quale esempio di prodotto artigianale #madeinaples cucita a mano con tessuti di recupero, personalità, emozioni e positività.   Mission Tutti i tessuti Le Zirre rientrano nel regolamento REACH emanato dall’Unione Europea al fine di ridurre il numero di test effettuati sugli animali e migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente, dai rischi delle sostanze chimiche impiegate nella coltivazione del cotone, ecco perché utilizzano cotone organico e non quello convenzionale. Il rispetto dell’Ambiente e per gli Animali sono alla base della produzione artigianale.   La sostenibilità è il tema su cui si fonda tutto il lavoro, la risposta alle domande deliberate su cosa lavoriamo, come lavoriamo e quali materiali utilizziamo. La produzione, completamente MadeiNaples è interamente certificata. L’azienda lavora per costruire pratiche ambientali sane per un maggior rispetto per il pianeta in tutte le fasi del ciclo produttivo. www.lezirrenapoli.it      

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Attualità

Crema base per il corpo: a cosa serve e quando usarla

Prendersi cura del proprio corpo è fondamentale per essere sempre al top. Uno dei primi consigli degli esperti è quello di utilizzare prodotti di qualità, come la crema base su Pilogen.it. Questo tipo di crema base grazie alle proprietà emollienti e idratanti risulta molto utile nel caso di problemi dermatologici. Ottima per idratare a fondo le pelli problematiche, delicate, sensibili e spesso soggette ad arrossamenti e reazioni allergiche. Sul mercato esistono diverse creme corpo ma vanno scelte e utilizzate con consapevolezza e rispettandone le caratteristiche. Spesso si parla, ad esempio, di creme lenitive, in genere a base di polveri minerali come ossido di zinco e magnesio silicato. In linea di massima le creme lenitive hanno un’azione antinfiammatoria, antipruriginosa ed astringente. Per questo motivo si tratta di prodotti perfetti per chi soffre di disturbi della cute come la dermatite. Vengono inoltre utilizzate anche per alleviare i rossori da pannolino nei bambini. Però, bisogna fare attenzione: gli esperti consigliano di non utilizzare le creme lenitive in caso di pelle secca in quanto potrebbero peggiorare la situazione. Le creme emollienti, a differenza delle creme lenitive, presentano una composizione a base di grassi vegetali come l’olio di palma, l’olio di cocco ed il burro di karitè. Questo genere di creme crea una pellicola protettiva sulla cute che imprigiona l’acqua già esistente nella pelle in modo da contribuire a rendere la pelle più morbida ed idratata. I grassi vegetali utilizzati per la composizione delle creme emollienti sono inseriti come sostanze umettanti e idratanti, come ad esempio la glicerina vegetale, l’urea, l’inulina e il collagene.   Quando utilizzare le creme emollienti Gli esperti consigliano l’utilizzo delle creme emollienti a partire dalla prima comparsa dei segni dell’età. Quando si è giovani la pelle presenta una elevata quantità di elastina e collagene che sono utili a mantenere la cute soda e liscia, oltre a mantenerla resistente e forte.   Col passare degli anni la percentuale di elastina diminuisce ed è per questo motivo che la pelle comincia a perdere resistenza e comincia a presentarsi meno soda e con la comparsa delle rughe. La perdita di compattezza forma infatti solchi nella cute a causa dell’atrofia del connettivo sottocutaneo. Le rughe, come le conosciamo, si generano anche a causa della diminuzione di produzione di acido ialuronico. Con l’invecchiamento si verifica la riduzione della generazione di alcuni componenti fondamentali per i tessuti connettivi e la pelle inizia a perdere il suo aspetto compatto e sodo. Quando ciò accade è fondamentale utilizzare i prodotti giusti per permettere alla pelle di tornare a splendere. Le creme emollienti, ad esempio, quando ben utilizzate servono a nutrire la pelle ed a mantenerla liscia, morbida ed elastica nonostante lo scorrere del tempo. Ovviamente è sempre importante scegliere i prodotti in base a quelle che sono le reali esigenze ed alle caratteristiche della propria pelle in modo da rispettarla e da ottenere sempre dei risultati ottimali.  

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Altri

Stabilita la data dei playoff di hockey

Dopo che la scorsa stagione sportiva venne improvvisamente e obbligatoriamente interrotta, la stagione 2020/2021 si concluderà con i classici playoff. MySports trasmetterà tutto sui televisori smart che hanno accesso a questo canale. Quando verranno disputati i vari playoff della stagione di hockey Gli amanti di questo sport, che grazie ai loro televisori seguono con costanza settimanale tutte le gare in diretta e in differita, potranno gustarsi tutte le emozioni della parte finale della stagione grazie a MySports. Le gare si terranno entro la data del 14 maggio 2021, in quando la nazionale Svizzera ha deciso di partecipare ai campionati mondiali, perciò le diverse sfide sportive dovranno essere concluse prima della convocazione e partenza degli atleti convocati. Dopo che la scorsa stagione sportiva venne improvvisamente e obbligatoriamente interrotta, la stagione 2020/2021 si concluderà con i classici playoff. MySports trasmetterà tutto sui televisori smart che hanno accesso a questo canale. Quando verranno disputati i vari playoff della stagione di hockey Gli amanti di questo sport, che grazie ai loro televisori seguono con costanza settimanale tutte le gare in diretta e in differita, potranno gustarsi tutte le emozioni della parte finale della stagione grazie a MySports. Le gare si terranno entro la data del 14 maggio 2021, in quando la nazionale Svizzera ha deciso di partecipare ai campionati mondiali, perciò le diverse sfide sportive dovranno essere concluse prima della convocazione e partenza degli atleti convocati. Un’edizione particolare dei playoff Questa nuova edizione dei playoff di hockey verrà trasmessa sui televisori da MySports, che ha deciso di organizzare un programma grazie al quale sarà possibile seguire tutte le diverse fasi della competizione. Prima di ogni gara ci saranno approfondimenti, analisi e dibattiti sulla forma fisica dei giocatori e sui potenziali vincitori della competizione, con schemi riepilogativi della stagione in corso e videoclip di svariato genere. Al termine delle gare ci sarà il classico programma che approfondisce tutti i vari aspetti della competizione, con analisi ulteriori che verranno svolte dai massimi esperti dello stesso settore. Inoltre sarà possibile gustarsi anche diversi contenuti esclusivi, come gli allenamenti dei vari giocatori e i momenti della loro vita privata. MySports ha quindi deciso di procedere con estrema attenzione per offrire sui televisori degli amanti di questa disciplina sportiva una serie di contenuti che sicuramente non deluderà le loro aspettative.   Una competizione da svolgere in estrema sicurezza Ovviamente occorre prendere in considerazione come le figure responsabili della competizione hanno deciso di adottare tutte le misure preventive per evitare che la salute dei vari professionisti possa essere messa a repentaglio. Prima di ogni gare e al termine della medesima gli atleti verranno sottoposti a una serie di test per stabilire la loro idoneità a scendere sul campo e allo stesso tempo occorre prendere in considerazione il fatto che anche i contatti tra atleti, staff e membri della famiglia saranno limitati al massimo proprio per prevenire un nuovo focolaio pandemico. Pertanto i playoff di hockey potranno essere gustati tramite i propri televisori smart, grazie al lavoro che Mysports sta organizzato […]

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Fun e Tech

Le tappe fondamentali dell’evoluzione del coding

Se è possibile pensare all’informatica come a uno dei pilastri del mondo lavorativo moderno, viene spontaneo fare riferimento al coding come lo strumento utile per plasmarlo e per espanderlo, in grado di accrescere continuamente le opportunità, dandoci la possibilità di migliorare le nostre vite. Il coding ci permette di vivere e lavorare nella maniera più efficiente possibile, e di aggiungere un grado sempre maggiore di flessibilità alle nostre esistenze. E non è un caso che la programmazione sia una delle professioni che ha riscontrato il tasso di crescita maggiore negli ultimi 10 anni. La comunità di coder è sempre più folta e nutrita e la richiesta per i prossimi anni è destinata a crescere ancora. In questo contesto il corso Hackademy organizzato da aulab – una full immersion intensiva con una formazione attenta sulle tecnologie più moderne utilizzate nello sviluppo web –  rappresenta sia un modo per costruire le proprie competenze per essere in grado di inserirsi in questo contesto lavorativo, ma anche per aggiornare le competenze di chi ha già delle basi della programmazione, grazie a un metodo di lavoro innovativo e strutturato in grado di migliorare la propria produttività e diversificare l’approccio con questo tipo di attività.   Abbiamo parlato della rilevanza attuale a futura del coding, ma quali sono le tappe fondamentali che hanno reso la programmazione quello che è al giorno d’oggi? Ada Lovelace e gli albori della programmazione La matematica inglese, nata a Londra nel 1815, è indicata da più parti come la prima vera programmatrice della storia. Dopo l’incontro con Charles Babbage – l’inventore della macchina analitica – la scienziata rimase letteralmente folgorata, tanto da impegnarsi anima e corpo sullo studio di quello che rappresenterà di fatto il primo algoritmo pensato per essere processato da una macchina. Alan Turing  vs Enigma Un altro contributo fondamentale al mondo del coding è stato offerto da un altro matematico britannico, Alan Turing. Nel 1923 l’esercito tedesco aveva creato una macchina in grado di comunicare in maniera segreta usando messaggi in codice: l’Enigma. Turing riuscì a violare questi codici, dando un contributo decisivo per abbreviare la durata dello scontro bellico, salvando quindi tantissime vite umane. Il concetto venne poi sviluppato dallo stesso scienziato con la creazione di macchina in grado di compiere più di un task, grazie alla sua capacità di leggere istruzioni multiple all’interno di un sistema binario. L’unico vero inconveniente del sistema era che questo era in grado di leggere le istruzioni tramite enormi bobine cartacee, una modalità particolarmente scomoda che venne risolta da alcuni ricercatori della Manchester University, con l’introduzione della prima memoria elettronica. La macchina creata dai ricercatori inglesi aveva una capacità di 128 byte ed aveva delle dimensioni esagerate, tali da riempire una stanza. Anni ’50 e ‘60: linguaggi di programmazione e altre invenzioni fondamentali La fine degli anni ’50 è contrassegnata dall’invenzione di linguaggi di programmazione in parta ancora usati ai giorni nostri, come COBOL, LISP e FORTRAN.  Negli anni ’60 nasce il primo mouse, viene sviluppato il primo concetto di gaming tramite […]

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Fun e Tech

Cosa fare quando si riceve una casa in eredità

Decidere di vendere una casa ricevuta in eredità può essere difficile e richiedere tanto impegno e pazienza, ma si tratta probabilmente della scelta più saggia, soprattutto se si ha già un’abitazione di proprietà. Si tratta di un piccolo tesoro, magari arrivato inaspettatamente, che deve essere valorizzato il più possibile. Per fare ciò è meglio scegliere la migliore agenzia immobiliare della vostra zona per avere un supporto continuo da parte di professionisti che sappiano muoversi e dare consigli utili in ogni step del processo di vendita. Ecco però alcuni aspetti da non sottovalutare prima di mettere la casa sul mercato. Luci accese Una delle cose da fare dopo che la casa è entrata nella nostra disponibilità è fare dei passi che tutelino il bene. Prima di tutto la casa deve sembrare occupata per non attirare le attenzioni di ladri e malintenzionati in genere. Lasciare delle luci accese può essere un’ottima soluzione. Per fare ciò sarà opportuno dare un’occhiata allo stato dei contratti di luce, acqua e gas, eliminando quelli che si ritengono non necessario. Il primo è decisamente più importante degli altri due se non si ha l’intenzione di abitare nella casa. Attenzione anche alle eventuali rate del mutuo e alle tasse comunali.   Mantenimento delle condizioni Una delle cose che risultano essere più seccanti è la pulizia di una casa in cui non si vive, come se non bastasse quella giornaliera degli ambienti in cui abitiamo regolarmente. Si tratta di un aspetto fondamentale per mantenere inalterato il valore dell’immobile, e che anzi, con qualche piccolo lavoretto extra, potrebbe portare anche un guadagno superiore alle attese. In maniera analoga, riuscire a trovare una sistemazione a tutte le cose presenti all’interno della casa può non essere semplice.  Una strada potrebbe essere quella di invitare qualche parente dandogli la possibilità di portarsi via quello che vuole. In alternativa esistono dei mercatini dell’usato che possono mettere in vendita mobili e accessori tenendoli in esposizione in spazi propri, dietro il pagamento di una percentuale a vendita conclusa. In certi casi liberarsi delle cose appartenenti al defunto può essere doloroso, ma evitare di farlo non potrà che diventare un peso che si trascinerà fino alla concretizzazione della vendita della casa.   Alternative alla vendita Se invece non si ha intenzione di vendere l’immobile ereditato esistono altre due strade, ognuna delle quali comporta dei pro e dei contro. Usare la casa come nuova abitazione Se si sceglie di utilizzare l’immobile ereditato come nuova casa sarà necessario effettuare prima di tutto una ricognizione delle condizioni dello stesso in modo da accertarsi che si tutto nella norma e che quindi non siano necessari lavori di manutenzione extra e riparazioni. In caso di comunione ereditaria bisognerà mettersi d’accordo con i comproprietari, sincerandosi che il trasferimento sia ben accetto, evitando quindi la nascita di problemi fastidiosi. C’è sempre la possibilità di optare per una compravendita delle quote ereditarie per acquisire l’intera proprietà della casa, ma questo spesso richiede somme di denaro ingenti.   Optare per la locazione per generare reddito Se […]

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Altri

Focus motori: quali differenze tra noleggio e leasing dell’auto?

Da diversi anni ormai le formule di leasing e di noleggio a lungo termine hanno conquistato una grossa fetta di mercato per quanto riguarda il comparto auto.  Soprattutto la seconda che sembra aver ormai spiccato il volo, come dimostrano le varie attività di noleggio lungo termine Napoli, Roma, Milano, Torino ed in tutte le maggiori città italiane.   Tra le due formule ci sono però sostanziali differenze. A livello legale il leasing può essere esercitato solamente da soggetti autorizzati (banche o intermediari finanziari iscritti in appositi albi ed elenchi), mentre il noleggio auto può essere esercitato solo da soggetti commerciali che non svolgano attività finanziaria.   L’intermediario finanziario – a differenza delle società di renting – non deve assumere alcun rischio e responsabilità di carattere commerciale e dovrà stipulare con lo stesso fornitore o con un terzo un contratto di riacquisto del bene spogliandosi in tal modo l’intermediario finanziario del rischio di obsolescenza.   Il leasing è un contratto simile ad un’operazione di finanziamento nel quale il concedente acquista un bene e lo concede in uso, contro il pagamento di un canone periodico. L’utilizzatore non può recedere dal contratto e si assume tutti i rischi di distruzione o deterioramento ed al termine può acquistare il bene ad un prezzo molto basso, rinnovare il contratto ad un canone assai ridotto o chiudere il rapporto e restituire il bene. Sostanzialmente l’impresa di leasing anticipa il capitale necessario per l’acquisto del bene e il cliente glielo restituisce man mano, pagando i canoni periodici ed, eventualmente, a sua scelta, il prezzo finale di acquisto.   Il noleggio a lungo termine, invece, si differenzia per diversi aspetti da leasing. In primis un soggetto concede in locazione ad un altro un bene contro il pagamento di un canone. Il pagamento del corrispettivo è parametrato al godimento del bene, l’anticipo è a discrezione della società di noleggio auto, manca l’opzione finale di acquisto (anche se i noleggiatori tendono comunque a offrire al driver/cliente la possibilità di acquistare la vettura al termine del contratto) e il locatore si assume l’obbligo della manutenzione e assistenza del bene.   Il canone quindi corrisponde alla entità dei servizi offerti dal bene dato in locazione e non è strettamente in relazione alla durata economica del bene. A differenza del leasing sono inclusi nel contratto diversi servizi come la copertura assicurativa, la gestione dei sinistri, il soccorso stradale, la manutenzione ordinaria e straordinaria. Al momento della scelta tra leasing auto o noleggio queste peculiarità sono da valutare e soppesare bene: se da un lato permane la possibilità futura di acquistare definitivamente la vettura, dall’altra ci si solleva dagli oneri di manutenzione della stessa, una spesa che specie in una piccola impresa o per un libero professionista potrebbe risultare pesante. La differenza tra locazione e leasing è anche legale: vediamo adesso cosa dice la legge riguardo alla normativa sul leasing auto.

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Cucina e Salute

Mal di schiena: quali cause? I rimedi per alleviare il dolore

Le cause che possono indurre il mal di schiena possono essere davvero tante. Non a caso, secondo recenti studi, il mal di schiena è un disturbo talmente diffuso che risulta essere la terza causa di assenza dal lavoro. Ne soffrono circa il 25% dei lavoratori e negli individui con più di 50 anni la percentuale di chi ha dolori alla schiena si alza molto, oscillando tra il 60 e l’80%. Si tratta di un problema piuttosto comune che spesso può essere risolto semplicemente ricorrendo ad una gamma di prodotti antinfiammatori per dolori alla schiena.   Le possibili cause Il mal di schiena, come detto, può avere matrici diverse. Può essere generato ad esempio da un trauma a seguito di un infortunio o un movimento sbagliato. In questo caso è semplice individuare la causa perché il paziente si accorge del momento in cui succede. In questi casi il dolore è molto intenso e localizzato, si sentono delle fitte alla schiena e si ha difficoltà a stare seduti o in piedi (posizioni in carico).   Diverso invece è il mal di schiena cronico che limita molto il paziente nella vita di tutti giorni e influisce negativamente sul suo umore. Un mal di schiena cronico può derivare da abitudini posturali scorrette al lavoro, a casa o in macchina, se si guida tanto; la sedentarietà, perché viene meno l’elasticità della colonna. Anche l’attività sportiva svolta male, perché si carica in modo sbagliato la colonna vertebrale.   Esistono però anche cause viscerali come la frequente colite, o il colon irritabile. Ricordiamo che l’intestino è avvolto dal peritoneo, il quale ha rapporti con la colonna vertebrale.   Anche la predisposizione purtroppo è una causa di dolore alla schiena. C’è chi è più propenso “all’usura” delle vertebre o dei dischi intervertebrali. Senza dimenticare le patologie che influiscono sulla schiena come l’ernia del disco. L’ernia discale si ha quando la porzione più esterna del disco (anello fibroso o anulus) compreso tra due vertebre si fessura e ne fuoriesce del materiale discale (nucleo polposo). Se questo materiale comprime dei nervi, oltre al forte dolore si possono avere altri sintomi come il formicolio o sintomi più gravi. In alcuni casi si può arrivare al temuto deficit di forza (“paresi periferica”) di un movimento specifico. Ad esempio, l’impossibilità di camminare sulle punte dei piedi oppure sui talloni.   I rimedi I rimedi, come le cause, possono essere diversi. Se il dolore è tutto sommato sopportabile si possono utilizzare prodotti antinfiammatori, mentre se il dolore fosse molto acuto potrebbero essere necessarie terapie strumentali come la Laserterapia o la Tecarterapia che aiutano a ridurre l’infiammazione e il dolore. Per l’ernia del disco si può ricorrere all’Ozonoterapia che spesso da buoni risultati dopo 3-4 settimane. Superata la fase acuta diventano fondamentali una idonea terapia manuale e/o un trattamento osteopatico, per migliorare le contratture muscolari ed i rapporti articolari. La terza e altrettanto importante fase è quella del rinforzo muscolare, con esercizi per il mal di schiena specifici e guidati dal fisioterapista.

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