Come ogni anno, Napoli torna ad ospitare uno degli eventi di riferimento della cultura pop e moderna. Succede quando i cancelli della Mostra d’Oltremare si aprono e il mondo reale lascia spazio a quello immaginato, disegnato, cantato. Il primo giorno di COMICON Napoli può essere sintetizzato come un’esplosione di energia dalle anime più disparate, una kermesse ricca di tematiche dal gaming al mondo del fumetto, passando per le attività ludiche e giochi da tavolo.
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Gli ospiti più attesi del mondo del fumetto e doppiaggio
Giovedì 30 aprile l’evento è partito nel migliore dei modi, con un programma che attraversa tutti gli ambiti toccati dal festival. Tra gli appuntamenti più attesi della giornata c’è il meet & greet con Mino Caprio, una delle voci più riconoscibili del doppiaggio italiano, capace di attraversare generazioni con personaggi iconici. Sempre sul fronte fumetto, riflettori puntati sul firmacopie con Matteo De Longis, mentre grande curiosità accompagna la presenza al punto autografi di Kazuhiko Torishima, figura chiave nella storia del manga moderno.
Tra gli stand e i viali affollati, però, il vero cuore pulsante del COMICON resta il pubblico. Come Greta, cosplayer e frequentatrice assidua, che quest’anno ha scelto di vestire i panni della protagonista di Princess Mononoke: «Mi ha emozionato molto il firmacopie di Barbascura X, come sempre apprezzo il Comicon per la sua vastità e gli spazi ampi che danno visibilità a tante realtà diverse».
La musica al Comicon: il trionfo all’Arena Flegrea
E se il giorno accende i riflettori su incontri e scoperte, è la sera che trasforma tutto in spettacolo puro. All’Arena Flegrea, il concerto di Giorgio Vanni diventa un rito collettivo. Fabrizio Marcello racconta: «Le mie sigle dei cartoni animate preferite sono quelle cantate da lui, la cosa che mi ha colpito è che anche uno spazio grande come l’Arena Flegrea era pieno zeppo di persone, siamo stati tra gli ultimi che sono riusciti ad entrare nell’arena».
Sempre sul fronte musicale, spazio anche a suggestioni internazionali con il concerto city pop e anisong di Nilo, capace di portare sul palco sonorità raffinate e atmosfere d’oltreoceano, in perfetta sintonia con lo spirito globale della manifestazione.
Il gaming e le nuove realtà: il debutto di Studio26
Accanto ai grandi nomi, trovano spazio anche le nuove realtà. Tra queste, i ragazzi della Apple Developer Academy con il collettivo Studio26, presenti con uno stand dedicato alla creazione di videogiochi. A raccontarlo è Federica Ziaco: «Il Comicon è stato il posto perfetto per il nostro debutto come collettivo, considerando che è un punto di riferimento per gli appassionati del mondo del gaming da tutta Italia. Uno dei giochi che presentiamo oggi è nato dal nostro lavoro di squadra in Academy: la cosa che ci ha colpito fin da subito è stato l’interesse dei nostri coetanei che non sanno ancora bene che direzione lavorativa prendere nella vita».
Dai fumetti al cinema, passando per il gaming e la musica, il COMICON conferma la sua natura di piattaforma culturale totale, capace di mescolare intrattenimento e riflessione. Non è un caso che già dalle prime ore il pubblico si divida tra sale, palchi e padiglioni, inseguendo panel, anteprime e incontri ravvicinati con i protagonisti della cultura pop contemporanea.
Il primo giorno, insomma, non lascia respiro. Tra entusiasmo, folla e contaminazioni continue, si percepisce chiaramente come il festival abbia ormai superato i confini della semplice fiera per diventare un ecosistema culturale complesso. E mentre le luci si abbassano e le ultime note risuonano nell’aria, resta la sensazione di essere solo all’inizio: quattro giorni ancora tutti da vivere, tra sogno e realtà.
Pierluigi Fusco
Articolo aggiornato il: 1 Maggio 2026
