Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Beerfest 2019 – le eccellenze della birra artigianale italiana

Sabato 21 e domenica 22 dicembre, nella splendida cornice di Castel dell’Ovo, si è tenuto l’evento che sta attirando l’attenzione in tutto il mondo della birra artigianale italiana, patrocinato dal Comune di Napoli, Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti, e Confesercenti. Il Beerfest racchiude in sé una selezione di ben diciassette tra i migliori birrifici artigianali, campani e italiani: hanno aperto i propri impianti di spillatura sulla birra artigianale tra le più suggestive realizzate in Italia.
Le birre non sono state le uniche protagoniste di questo evento, grazie alla presenza di volti noti dell’enogastronomia partenopea come Ciro Salvo (50 Panino), Leopoldo Infante (Taralleria Napoletana), Ciro Scognamiglio (Poppella), Giovanni Gentile (Wapo Natural Food), Antonio Aliberti (Casa KBirr) e Pasquale Rinaldo (Cipajo e Ristorante D’Amore a Capri) che hanno proposto le specialità gastronomiche che rendono Napoli e la Campania protagoniste nel mondo.
Tra i birrifici presenti troviamo: Birrificio Sorrento, Birrificio dell’Aspide, Birrificio Bella ‘Mbriana, Birrificio Bonavena, Maestri del Sannio, Eastside brewing, Ca’ del Brado, Croce di Malto, Okorei, Cauldron, Menaresta, Manerba, KBirr, Extraomnes e Birrificio Karma; quest’ultimo nasce dalla passione di Mario Cipriano, grande conoscitore dell’Homebrewing (l’arte di produrre la birra in casa). Un imprenditore che non si accontenta del semplice ingresso nel mercato della birra artigianale, bensì intende lasciare un segno attraverso la ricerca costante, per rendere riconoscibile e originale il suo prodotto. Riscopre ingredienti poveri come il mosto di vino, le bucce d’arancia, il limone, la mela annurca che danno un sapore diverso e una buona dose di tipicità alla birra. Karma, la birra artigianale, è rifermentata in bottiglia per mantenere inalterate tutte le qualità nutrizionali e organolettiche, non c’è pastorizzazione né filtraggio, né conservanti.

Programma culturale 

Le degustazioni sono state accompagnate da un ricco programma culturale: alla presentazione della birra artigianale e la tavola rotonda sull’indipendenza dei pub, che ha aperto il programma con la presenza di personaggi di rilievo del movimento brassicolo nazionale come Manuele Colonna, Schigi e Andrea Turco. Di seguito la conferenza sulla storia di Xyauyù, una della birre italiane più conosciute al mondo,  eccellenza del Birrificio Baladin, tenuta dal suo ideatore Teo Musso. Si tratta di una birra piatta, limpida e senza schiuma; tecnicamente un Barley Wine, color rubino intenso. Al naso, splendide note olfattive di torrone, caramello, datteri e prugne secche. In bocca si moltiplicano le sensazioni calde e corpose di caramello accompagnate da sentori di torrone e datteri e un finale che ricorda lo zucchero filato o, se preferite, la caramella mou. ln rilievo il laboratorio battezzato “Il panino e la birra” nel quale si è fatto luce sui possibili abbinamenti cibo-birra. Un filo conduttore dell’area culturale che ha visto protagonisti gli interpreti dell’area Food sopra citata. Grande risalto, nell’ambito della manifestazione, è stato conferito al progetto “Scegli Napoli”, nato con l’obiettivo preciso di promuovere l’acquisto di tutti i prodotti realizzati dalle aziende con sede legale nella città di Napoli e del suo territorio metropolitano.

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply