Principali film blockbuster del 2016
| Film | Regista | Esito e accoglienza |
|---|---|---|
| Captain America: Civil War | Fratelli Russo | Successo di critica e pubblico. |
| Deadpool | Tim Miller | Campione d’incassi, adattamento fedele. |
| Suicide Squad | David Ayer | Stroncato da critica e pubblico. |
| Rogue One: A Star Wars Story | Gareth Edwards | Acclamato come grande film epico. |
| Warcraft – L’inizio | Duncan Jones | Bocciato dalla critica, buon successo commerciale. |
Indice dei contenuti
- L’effetto nostalgia e la riscoperta dei film blockbuster del 2016
- L’anno d’oro dei Marvel Studios con Captain America: Civil War e Doctor Strange
- L’universo mutante della FOX tra i film blockbuster del 2016
- La risposta della DC con Superman, Batman, Wonder Woman e la Suicide Squad
- L’espansione dei mondi immaginari di J.K Rowling e George Lucas
- Sequel di vecchi successi e il ritorno degli eroi dell’infanzia
- Il mondo dei videogiochi approda nei multisala
- L’eredità lasciata dai film blockbuster del 2016
Il 2016 ha conosciuto una recente riscoperta durante i primi mesi di questo nuovo anno, quando sui feed di TikTok e di Instagram sono apparse tantissime fotografie con brevi descrizioni, ricche di hashtag (fra cui #2016) e con il celebre filtro del cane di Snapchat, un social network molto usato un decennio fa.
L’effetto nostalgia e la riscoperta dei film blockbuster del 2016
La ventata di nostalgia inondò diversi settori, fra cui quello del cinema. Quell’anno fu ricco di molti film hollywoodiani divenuti, in poco tempo, dei classici contemporanei come La La Land di Damien Chazelle, Arrival di Denis Villeneuve, Animali Notturni (Nocturnal Animals) di Tom Ford, Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan, Zootropolis (Zootopia) di Byron Howard e Rich Moore e, all’inizio dell’anno, fu distribuito nelle sale cinematografiche italiane Revenant – Redivivo di Alejandro G. Iñárritu con Leonardo DiCaprio.
Abbandonando il cinema d’autore e addentrandoci nel territorio dei film blockbuster, nel 2016 assistemmo ad una vera e propria esplosione dei “cinecomics” fra Marvel Studios e Walt Disney, Warner Bros e 20th Century Fox, un clima molto diverso dalla crisi che il genere ha conosciuto in questi ultimi anni dovuto anche all’eccessiva saturazione del mercato. Inoltre, prima ancora del successo di Super Mario Bros – Il film e la serie tv The Last of Us, le case di produzione cercarono anche di cimentarsi in adattamenti cinematografici di videogiochi di successo. A ciò si aggiunse anche il desiderio di proseguire franchise cinematografici già affermati e amati dal grande pubblico.
L’anno d’oro dei Marvel Studios con Captain America: Civil War e Doctor Strange
Certamente l’elenco dei film blockbuster del 2016 iniziò con i Marvel Studios con due pellicole distribuite dalla Walt Disney che riscossero successo sia presso la critica che presso gli spettatori.
In primis, ci fu Captain America: Civil War dei Fratelli Russo, libero adattamento del fortunato crossover fumettistico uscito nel 2006, scritto da Mark Millar e disegnato da Steve McNiven. Dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron (2015), i Vendicatori dovettero affrontare la pressione dei governi mondiali che vogliono limitare l’azione dei supereroi ponendo delle regole. Proprio tali decisioni divisero il supergruppo: Tony Stark / Iron Man scelse di collaborare con i governi per “regolare le azioni dei supereroi”, mentre Steve Rogers / Captain America optò di combattere per tutelare la libertà di tutti gli eroi.
Una pellicola che cercò di dare un’impronta più matura al MCU cercando di seguire l’impronta lasciata da Captain America: Winter Soldier (2014) ma che dovette scendere a patti col grande pubblico; quindi la profondità dell’argomento dell’opera di Millar-McNiven e il personaggio di Peter Parker / Spider-Man fu introdotto nell’Universo cinematografico della Marvel frettolosamente.
Invece, nel caso di Doctor Strange di Scott Derrickson, i Marvel Studios ci proposero la storia delle origini. Ispiratosi ai primi fumetti dello Stregone Supremo di Stan Lee e di Steve Ditko, il film con Benedict Cumberbatch nei panni del mago-supereroe introdusse il concetto del multiverso fondendo la fisica quantistica con la spiritualità buddista e induista in un viaggio fra le pagode del Nepal ai grattacieli di New York, un’opera che, secondo il parere del regista, omaggia le Sorelle Wachowski (le registe di Matrix), Stanley Kubrick e Miyazaki.
L’universo mutante della FOX tra i film blockbuster del 2016
Dal momento che nel 2016 la 20th Century Fox non era stata acquistata dalla Walt Disney, uscirono altre due pellicole tratte dai fumetti Marvel e slegate dalla casa di produzione di Kevin Feige ma legate all’Universo degli X-Men.
A febbraio arrivò Deadpool, il mercenario chiacchierone interpretato da Ryan Reynolds creato negli anni Novanta dai fumettisti Rob Liefeld e Fabian Nicieza, una storia d’origine molto diversa dalle classiche, in cui erano presenti comicità adulta, violenza, citazioni alla cultura pop e un protagonista capace di rompere la quarta parete e di dialogare con gli spettatori, nonché consapevole di essere un personaggio di finzione. Ciò trasformò un film realizzato con un budget basso in uno dei campioni d’incasso di quell’anno e fu ritenuto l’adattamento più fedele mai realizzato ad un fumetto della Casa delle Idee.
Diverso, invece, fu il caso di X-Men – Apocalisse (X-Men: Apocalypse), il quale vide il ritorno di Bryan Singer alla macchina da presa dopo aver diretto X-Men – Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past). In questo film blockbuster del 2016, i Figli dell’Atomo affrontarono il primo mutante della storia: En Sabah Nur alias Apocalisse, noto personaggio di Stan Lee e Louise Simonson, nonché personaggio saga degli anni Novanta L’era di Apocalisse di Scott Lobdell. A differenza di Deadpool, la pellicola raccolse pareri contrastanti fra critica e pubblico.
La risposta della DC con Superman, Batman, Wonder Woman e la Suicide Squad
In quello stesso anno anche la “distinta concorrenza” propose al pubblico due cinefumetti molto diversi fra loro, ma accomunati dall’essere stati accolti in maniera negativa dal pubblico. Il primo film blockbuster sui personaggi della DC fu Batman v Superman: Dawn of Justice di Zack Snyder, il seguito dell’Uomo d’Acciaio (Man of Steel, 2013) nonché secondo capitolo del DC Extended Universe. In questa storia molto cupa e lontana dal modello del MCU e della saga degli X-Men, vedemmo un mondo diviso dall’azione di Superman: un eroe, una divinità oppure, dopo la distruzione di Metropolis nel precedente film, una minaccia? Nel frattempo, un Bruce Wayne oramai maturo e stanco (ispirato alla versione di Frank Miller della storia a fumetti Il ritorno del cavaliere oscuro) decise di indossare i panni di Batman per affrontare il figlio di Krypton. I due eroi furono l’uno contro l’altro, ma non seppero di essere manipolati da un genio molto potente. Nel film Henry Cavill tornò nei panni dell’Uomo del Domani; mentre, Ben Affleck e Gal Gadot interpretarono (rispettivamente) Batman e Wonder Woman.
Dall’altro lato ci fu Suicide Squad di David Ayer, ispirato alla celebre squadra di supercriminali, ideata da John Ostrander negli anni Ottanta, costretti a collaborare col governo statunitense in missioni pericolose e segrete pur di ricevere uno sconto di pena. Un film oscuro che cercò di richiamare il pubblico con un grande cast, con la rappresentazione sullo schermo della coppia Joker-Harley Quinn (interpretati, rispettivamente, da Jared Leto e da Margot Robbie) e da una colonna sonora con canzoni rock, heavy metal e rap, ma fu stroncato da critica e da pubblico.
L’espansione dei mondi immaginari di J.K Rowling e George Lucas
Nel 2016 assistemmo anche all’espansione di saghe molto amate dal grande pubblico. Per quanto riguarda il fantasy, l’universo di Harry Potter si ampliò attraverso lo spin-off Animali Fantastici e dove trovarli (Fantastic Beasts and Where to Find Them) di David Yates, ambientato nel 1926 e con protagonista il magizoologo Newt Scamander a New York. Il film, ispirato all’omonimo bestiario di J.K. Rowling, avrebbe dovuto dare il via ad una lunga serie di film abbandonati dopo l’uscita del terzo capitolo in favore della serie tv reboot di Harry Potter.
Tra i film blockbuster del 2016 ci fu anche Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, spin-off dell’universo di Guerre Stellari, che fu acclamato come un vero e proprio “grande film epico di guerra” nonché uno dei migliori film di Star Wars nell’epoca della Disney.
Per quanto riguarda la “fantascienza pura”, invece, pochi mesi prima debuttò nelle sale Star Trek Beyond di Justin Lin, nonché terzo capitolo della saga reboot di J.J. Abrams dell’universo di Gene Roddenberry. La pellicola uscì per celebrare il sessantesimo anniversario dell’uscita della serie televisiva originale; ma, nonostante il buon incasso, non convinse i fan dell’universo creato da Roddenberry, il che spinse la Paramount ad accantonare la realizzazione di un quarto capitolo.
Sequel di vecchi successi e il ritorno degli eroi dell’infanzia
Infine, in quell’estate fu distribuito anche Independence Day – Rigenerazione (Independence Day: Resurgence), uno dei tanti esempi di “sequel non richiesti ma nati dalla nostalgia”. Il regista Roland Emmerich, l’autore dei maggiori film catastrofici degli anni Novanta e dei primi anni Duemila, tornò a raccontare l’lo scontro fra l’umanità e gli alieni dopo una prima invasione in un film che non offrì nulla di nuovo, in cui Will Smith era assente in quanto preferì lavorare al film Suicide Squad assieme a Jeff Goldblum.
Altri due film blockbuster del 2016 raccontavano le vicende di personaggi dei fumetti oppure che “avevano vissuto diverse avventure” tramite questo medium. Tartarughe Ninja – Fuori dall’Ombra (Ninja Turtles: Out of the Shadow), diretto da Dave Green e prodotto da Michael Bay, provò a correggere gli errori del precedente film del 2014 introducendo i personaggi di Bebop e Rocksteady.
L’altro caso fu The Legend of Tarzan di Yates, il quale ebbe l’ambizione di riportare al cinema il personaggio di John Clayton III visconte di Greystoke, ovvero Tarzan dei romanzi di Edgar R. Burroughs. Tarzan e Jane furono interpretati da Alexander Skarsgård e da Margot Robbie, ai quali si aggiunsero Samuel L. Jackson e Christoph Waltz nei panni di due personaggi storici. Ambedue le pellicole non ottennero il successo sperato.
Il mondo dei videogiochi approda nei multisala
Infine, tra gli altri film blockbuster del 2016, ci furono anche alcuni tentativi di adattare videogiochi al cinema. In primis, Warcraft – L’Inizio (Warcraft) di Duncan Jones, basato sull’universo immaginario della Blizzard Entertainment. La pellicola, che raccontò l’arrivo degli orchi ad Azeroth, fu bocciata dalla critica ma riscosse un buon successo commerciale.
Ad esso seguì Angry Birds – Il Film (The Angry Birds Movie), nato dalla collaborazione di Sony Pictures Imageworks e Rovio. Il film tratto dall’omonimo gioco per smartphone divise la critica ma riscosse un buon successo al botteghino.
In conclusione, fu distribuito alla fine dell’anno il fallimentare film su Assassin’s Creed, la celeberrima saga della Ubisoft che vede lo scontro fra la setta dei Nizariti e i Cavalieri Templari. Il film vide la collaborazione fra Justin Kurzel e gli attori Michael Fassbender e Marion Cotillard. L’insuccesso presso il pubblico e la bocciatura della critica spinsero la Fox ad abbandonare l’idea di realizzare un seguito.
L’eredità lasciata dai film blockbuster del 2016
In conclusione, possiamo considerare il 2016 come un anno di svolta per gli adattamenti di videogiochi e uno dei momenti d’oro dei cinefumetti visto l’entusiasmo del pubblico verso il prosieguo del MCU e l’esordio del DC Extended Universe.
Fonte immagine di copertina: Wikipedia Commons Cast of Captain America Civil War. Foto di Ibsan73

