Giochi Don’t Nod Entertainment: i 3 da giocare

giochi Don't Nod

Don’t Nod Entertainment è una casa di sviluppo francese con sede a Parigi, fondata nel 2008. Il suo staff è composto per la maggior parte da persone provenienti da aziende chiave, come Ubisoft e Electronic Arts. Il loro primo videogioco doveva essere un gioco di ruolo in esclusiva per PlayStation 3, ma l’accordo è caduto a causa di divergenze creative tra Don’t Nod e Sony. Il gioco, nonostante la cancellazione è stato comunque presentato alla Gamescom di Colonia, ed è qui che Capcom acquisisce i diritti e lo trasforma in un gioco d’azione e d’avventura. Ma qual è questo gioco e perché Don’t Nod ha avuto il successo che nessuno si sarebbe mai aspettato? Scopriamolo insieme parlando dei tre giochi Don’t Nod più famosi, che tra successi e insuccessi, hanno plasmato la casa di sviluppo in quello che è oggi.

3 giochi Don’t Nod Entertainment da non perdere

1) Remember Me (2013)

È il primo e travagliato dei giochi Don’t Nod che ha avuto il problema dei diritti con Sony. Pubblicato da Capcom, Don’t Nod immagina con Remember Me una Neo-Parigi distopica e futuristica dove una grossa società ha inventato una tecnologia che permette alla popolazione di caricare e condividere i propri ricordi in rete: in questo modo, la società Memorize riesce a controllare la popolazione. Nilin, la protagonista del gioco, è un’agente degli Erroristi, un movimento nato per distruggere la Memorize, imprigionata nella Bastiglia, dove cancellano i ricordi. Remember Me è un videogioco in cui il focus del combattimento è nel corpo a corpo, Nilin acquisisce mosse man mano che procede nella storia. Ci sono anche fasi puzzle, in cui si esplorano i ricordi di certi personaggi della storia, trovando informazioni necessarie per proseguire nella trama. Remember Me è disponibile per PS3, Xbox 360 e PC.

2) Life is Strange (2015)

Life is Strange è stato tra i giochi Don’t Nod la loro fortuna più grande e gallina dalle uova d’oro. Pubblicato da Square-Enix (famosi per Final Fantasy), il gioco è un’avventura grafica rilasciata nell’arco del 2015 in cinque episodi. La storia ruota attorno a Max Caulfield, una ragazza capace di tornare indietro del tempo e ogni sua scelta porta a un risultato diverso. Dopo una sua visione in cui la sua città viene spazzata via da un uragano, Max deve fare di tutto per salvare i suoi abitanti e amici, usando i suoi poteri e rischiando la vita per farlo. Life is Strange è stato acclamato per lo sviluppo dei personaggi e per la storia, ma anche sulla presenza di tematiche LGBTQIA+ all’interno del gioco. Life is Strange è disponibile per tutti i sistemi di gioco moderni, grazie anche alla versione Remastered pubblicata nel 2021.

3) Vampyr (2018)

Vampyr è stato un tentativo tra i giochi Don’t Nod di fare un gioco di ruolo con una marcata componente d’azione. La peculiarità di Vampyr sta nel fatto che è possibile uccidere quasi tutti i personaggi del gioco e sono queste le scelte che porteranno a diversi finali, ottenibili in base allo stile di gioco del videogiocatore. Più personaggi vengono uccisi e più forti il personaggio principale diventa, sbloccando abilità uniche da vampiro. Vampyr è ambientato a Londra nel 1918 e vede Jonathan Reid, un medico ufficiale della Prima Guerra Mondiale, trasformarsi in vampiro per motivi a lui sconosciuti. Così, il dottor Reid deve scongiurare una pandemia di influenza spagnola che si è abbattuta su Londra, cercando di combattere i suoi istinti da vampiro e aiutare le persone malate. Il gioco è disponibile su PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC Windows.

Tutti i giochi elencati, nel loro grande o piccolo successo, meritano di essere provati per capire il talento di Don’t Nod nel raccontare storie intricate ed emozionanti.

 

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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A proposito di Claudio Facenna

Appassionato di videogames, film e cultura giapponese. Studia lingue e culture orientali e africane all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale,

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