Brava ragazza cattiva ragazza di Michael Robotham | Recensione

Brava ragazza cattiva ragazza

Brava ragazza cattiva ragazza

Brava ragazza cattiva ragazza di Michael Robotham viene tradotto dall’inglese e pubblicato da Fazi Editore. Il libro racconta la storia che si cela dietro due vicende: quella di Evie Cormac, una ragazza misteriosa apparsa dal nulla, e quella di Jodie Sheehan, una campionessa di pattinaggio artistico uccisa improvvisamente. È compito di Cyrus Haven, psicologo forense, quello di sbrogliare i due casi apparentemente paralleli, ma… sarà solo uno di questi a concludersi con un punto.

Quando è il libro a scegliere il lettore

Michael Robotham rientra in scena con un thriller come pochi, che sembra entrare nella vita di tutti i giorni proprio per stravolgerla.
Questo è ciò che si percepisce già dalle prime pagine: è un libro che non è stato scritto per essere dimenticato.

460 pagine circa che si leggono tutte d’un fiato, con capitoli più, o meno, scorrevoli, ma che di lentezza hanno ben poco. Il lettore viene, infatti, continuamente stimolato anche con quelle che sembrano le righe più tranquille.
L’obiettivo principale che ci si pone è quello di capire, di arrivare ad una conclusione, ad un finale… Un finale, però, che lascia aperte molte porte: una storia ancora da raccontare. A tal proposito, dà voce ai nostri pensieri Cyrus che, proprio durante il caso, si chiede:

“Quali sono gli ostacoli e gli elementi che determinano un certo comportamento? In quanto tempo si può sparire dalla vista? Fin dove si riesce a vedere in ogni direzione? Quali sono i punti strategici e le scorciatoie?”

Sono queste le domande-guida che accompagnano il lettore durante tutta la storia. Tanti sono i perché, i come ma poche saranno le risposte.
Sono molteplici i significati nascosti in questo thriller e bisogna sicuramente scavare a fondo per comprenderli. Non è un libro adatto a tutti ma ha una leggerezza tale da far pensare il contrario.
È proprio attraverso gli occhi dei protagonisti che il lettore riesce ad empatizzare con Evie e a comprendere molti dei suoi comportamenti. Si parla di disturbo ossessivo compulsivo, di traumi, di apatia da due punti diversi: quello di Cyrus e quello di “Faccia d’angelo”. Si va oltre il classico giallo.

Un finale… sospeso

Il finale ci lascia con dell’amaro in bocca e spetterà al capitolo successivo La ragazza che viene dal buio raccontarne il seguito.
È unica la scrittura di Robotham che con il suo primo romanzo L’indiziato è arrivato in tutto il mondo e che con Brava ragazza cattiva ragazza cerca di avvicinarsi ancora una volta ai lettori. Un romanzo perfettamente capace di introdurre al genere o, più semplicemente, all’autore stesso. Racchiude, infatti, tutto il talento di Robotham e la sua indiscussa capacità di mostrarci un mondo complesso attraverso una lettura scorrevole.

 

Fonte immagine: scatto personale

A proposito di Giuseppina Graziano

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