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Eroica Fenice

Quello che non so dite, il secondo romanzo di Francesca Redolfi

Francesca Redolfi e il suo secondo romanzo: Quello che non so di te

Dopo l’esordio letterario con L’amore non è mai come sembra, l’autrice lombarda Francesca Redolfi, torna in libreria con il suo secondo lavoro Quello che non so di te edito da Literary Romance.

Samantha “Sam” è una giovane grafica dotata di inventiva, talento e di una particolare dote nel vedere la vita con tutti i colori che un’emozione, un ricordo, una sensazione sono capaci di suscitare in lei da persone, situazioni, stati d’animo. Questa sua qualità, tuttavia, non è affatto apprezzata dal suo capo che boccia le sue proposte per i siti dei clienti definendoli delle “pagliacciate” e la costringe a ingrigire ogni suo lavoro. Nella sua famiglia, invece, a incupirla senza che lei, però, ne mostri gli effetti, sono le due sorellastre Amelia e Valeria che, da quando erano piccole, non perdono un’occasione per schernirla senza motivo ma per il semplice e meschino piacere di farla stare male colpendola nel suo punto debole. Sam, dalla perdita della madre quando era solo una bambina, è diventata ipocondriaca e, anche al minimo sintomo, corre al pronto soccorso convinta di essere sempre in procinto di morire. Di questa sua fissazione sono a conoscenza, oltre che i suoi familiari e la sua coinquilina fitness-dipendente Karin, anche i suoi due migliori amici Elia e Lara. La persona alla quale la ragazza non parla del suo problema è Giulio, un affascinante medico conosciuto proprio al PS dopo esservi rimasta bloccata in ascensore e con il quale inizia una storia che ha dell’incredibile, perché lui non vuole avere a che fare con persone problematiche. Tuttavia, la verità è destinata a essere svelata e proprio dalla relazione con quest’uomo che Sam ha iniziato ad amare dipenderà una sua eventuale guarigione.

Quello che non so di te di Francesca Redolfi: un caleidoscopico avvicendarsi di emozioni

Francesca Redolfi, in questo suo secondo libro, propone ai lettori la storia di una ragazza che prova, nonostante le costanti difficoltà, a vedere il mondo a colori:

“… I colori. Quelli che provo sempre, come se fossero emozioni. Perché poi è questo che sento, che vivo, anche se nessuno lo sa. Tingo il mondo di tonalità diverse. Cambiano a seconda di ciò che provo.”

È in questo modo che Sam evade dal grigiore, da quel Vantablack – un nero che assorbe il 99,965 della luce, brevettato in laboratorio e che non esiste in natura – che la domina dalla morte della madre e che l’ha fatta diventare una perfetta malata immaginaria.

L’inaspettato incontro con Giulio – che la giovane definirà, con una conseguente consapevolezza, color acquamarina – sarà la cura che dissiperà ogni male, perché soltanto l’amore, seppur in una forma diversa, ha il potere di sanare anche il più malandato dei cuori.

Quello che non so di te è un romanzo brillante, dolce in cui si mescolano tanti colori ai quali viene data una definizione e, ancora più importante e originale, viene assegnato un avvenimento che ne ripropone la tinta in quello che è un caleidoscopico susseguirsi di emozionanti rivelazioni ed emozioni.

[Fonte immagine: Francesca Redolfi]

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