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Eroica Fenice

Guillaume Musso

Guillaume Musso, il nuovo libro: “La ragazza e la notte” (Recensione)

Recensione di “La ragazza e la notte”, l’ultimo romanzo di Guillaume Musso, genio del thriller

Ogni qualvolta si termina un romanzo di Guillaume Musso, si resta intrappolati nelle sue pagine per diversi giorni, incapaci di staccarsi dalla storia, e tentati di rileggerlo immediatamente dall’inizio per unire tutti i piccoli tasselli, già conoscendo il finale. Poi si rinsavisce e si ripone il libro sulla mensola, continuando a pensare a Musso come un vero genio del thriller.
Con il suo ultimo capolavoro, pubblicato ad agosto scorso da La nave di Teseo e intitolato: “La ragazza e la notte“, Guillaume Musso ritorna nel sud della Francia, in Costa Azzurra (come nel precedente romanzo: “La ragazza di Brooklyn), questa volta ad Antibes, piccola città situata tra i gioielli della riviera francese: Cannes e Nizza.

La ragazza e la notte: la trama

Chi conosce Guillaume Musso, sa che in ogni suo romanzo si alternano passato e presente, e che il passato, per quanto sepolto, non scompare mai. 

Presente. Corre l’anno 2017, è primavera e il prestigioso campus Saint-Exupéry ha organizzato una riunione di ex allievi e docenti, in occasione dell’anniversario della nascita del college e della prossima demolizione della palestra, per dar vita ad un progetto nuovo. Thomas, protagonista del romanzo, ritorna da New York nel suo paese di origine, e rivede i suoi ex professori e compagni di un tempo, tra cui i migliori amici Fanny e Maxime. La motivazione che spinge Thomas a rientrare, però, non è per nulla ascrivibile alla volontà di partecipare ad una riunione liceale, bensì ad un passato rimasto seppellito per venticinque anni e che ora rischia di essere riportato alla luce.

Passato. Era l’inverno del 1992, durante il periodo delle festività natalizie, quando Thomas, Fanny e Maxime si resero complici e colpevoli di un omicidio e murarono il cadavere nella palestra del campus. In quello stesso periodo scomparve Vinca Rockwell, l’affascinante studentessa di cui Thomas era innamorato, insieme al suo amante Alexis Clement, professore di filosofia.

Guillaume Musso: uno stile inconfondibile

Qualcuno ha definito questo romanzo “magistrale”: ad esserlo è proprio l’autore. La sua capacità di raccontare una storia e far credere fino alla fine una verità, che solo in apparenza lo è, è il punto di forza di tutti i suoi romanzi. I lettori abituali lo sanno, ma nonostante ciò si lasciano ugualmente trascinare in quel vortice di eventi e soltanto alla fine si ricordano che lo scrittore francese rivela l’intreccio e porta alla luce la verità nelle ultimissime pagine, una verità che non riguarda soltanto la trama del romanzo, ma anche i personaggi stessi, che non sono come appaiono in apparenza, ed è lo stesso protagonista a rendersene conto, a capire che tutte le situazioni e le persone bisogna vederle anche alla luce del sole, perché l’oscurità della notte manifesta soltanto una parte di esse, e non sempre è quella reale.