Home | Letteratura | Saggistica | I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo, di William Alexander

I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo, di William Alexander

I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo di William Alexander

I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo“- Storia, viaggi e avventure alla scoperta del frutto più amato di William Alexander è un saggio sulla storia del pomodoro, all’inizio disprezzato e oggigiorno osannato in tutto il mondo. Edito da Aboca Edizioni e pubblicato da pochissimo, I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo (titolo originale: Ten Tomatoes That Changed the World. A History, tradotto da Domenico Giusti) è un libro interessante, originale e leggero sulla storia del pomodoro dalle origini ai giorni nostri.

Scheda del libro: I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo

Dettaglio Informazione
Autore William Alexander
Editore Aboca Edizioni
Titolo originale Ten Tomatoes That Changed the World
Argomenti principali Storia, botanica, cucina, sostenibilità
Evoluzione storica Da pianta decorativa a base per il ketchup

William Alexander è autore di diversi editoriali. Ha scritto varie opere, quali “52 Loaves” (2010), “Flirting with French”(2014) ma è conosciuto soprattutto per il suo memoir diventato bestseller negli USA “The $64Tomato” (2006).

Di cosa parla il libro I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo

All’inizio i pomodori venivano considerati “uno strano vegetale” in arrivo dal Nuovo Mondo, introdotti in Italia dal granduca Cosimo de’ Medici. A differenza di altri alimenti arrivati in Italia dalle Americhe, il pomodoro all’inizio non veniva mangiato. Fu considerato una pianta decorativa per tanti anni, malgrado si sapesse che le popolazioni indigene americane lo utilizzassero da tempo in cucina. Certamente all’inizio i pomodori non avevano il sapore di quelli attuali, più dolci e meno acidi e forse più gialli che rossi. Una volta adottati in cucina, però, i pomodori iniziarono ad essere oggetto di incroci più o meno “Mendeliani”, abbinati alla pizza e alla pasta (diventando un simbolo per l’Italia e per Napoli in particolare), fino a diventare base per il ketchup. Oggi il pomodoro non è mai stato così popolare: viene coltivato in ogni continente, incluso l’Antartide anche grazie al fatto che le società oggigiorno non hanno bisogno della “benedizione di terreni fertili e dei climi favorevoli per poter sopravvivere”.

Mai il pomodoro è stato così popolare, mai le sue prospettive così luminose. Dagli esordi come bacca amara e piccola in Sudamerica, il pomodoro può essere considerato lo Zelig del mondo vegetale: presente a tanti eventi d’importanza mondiale, testimone della dissoluzione, in una sola notte, di un’antica e fiorente civiltà, vittima degli eccessi del Rinascimento e forza in grado di rivoluzionare le abitudini alimentari di una nuova nazione.

Un viaggio rocambolesco quello di William Alexander che ha prodotto un saggio documentato e umoristico che intreccia storia, botanica, cucina con uno sguardo alla sostenibilità ambientale, frutto di studi empirici e diretti con contadini, studiosi, botanici, commercianti di varie parti del mondo. Per approfondire le origini scientifiche di questo frutto, è possibile consultare la voce enciclopedica sul Solanum lycopersicum.

“I dieci pomodori che hanno cambiato il mondo” è un saggio scritto con un linguaggio fluido e umoristico, ricco di dettagli, aneddoti che incuriosiscono e divertono il lettore: la prova di una capacità di divulgazione fuori dal comune.

Consigliato a chi si pone domande sull’origine delle cose.

Fonte immagine: Ufficio Stampa

Articolo aggiornato il: 25 Gennaio 2026

🍕 Cultura gastronomica e manuali di cucina — Dalla storia della pizza napoletana e dei pomodori che hanno cambiato il mondo a ricette intese come racconti di inclusione e guide alla migliore colazione. Scopri saggi e manuali dedicati all’arte culinaria nella nostra Sezione di Saggistica e Manuali.

Altri articoli da non perdere
Il mantello dell’invisibilità di Ge Fei | Recensione
il mantello dell'invisibilità di Ge Fei

Il mantello dell'invisibilità è un romanzo di Ge Fei che attiene al genere letterario del comic novel e che, tra Scopri di più

Clémence ed il vuoto: La Caduta di Camus | Recensione
Clémence ed il vuoto: recensione de "La Caduta" di Camus

La Caduta è un vero e proprio monologo che Clémence, eloquente avvocato parigino, intrattiene con il lettore coinvolgendolo direttamente nel Scopri di più

Figlie di Gerusalemme di Shifra Horn | Recensione

Figlie di Gerusalemme è l'ultima fatica letteraria di Shifra Horn ed è, nel tentativo di rendere un romanzo improntato al Scopri di più

Città di Notte di Marco Santeusanio | Intervista
“Città di Notte”di Marco Santeusanio | Intervista

Il 7 febbraio 2025 alle ore 18:00, con il patrocinio del Comune di Napoli, si è tenuta, presso la sede della Mediateca Santa Sofia, la presentazione Scopri di più

Chiudo la porta e urlo: l’ultimo romanzo di Paolo Nori
Chiudo la porta e urlo: l'ultimo romanzo di Paolo Nori

Uscito a novembre 2024 per Mondadori, Chiudo la porta e urlo è l’ultimo libro di Paolo Nori, nominato al Premio Scopri di più

Il Maialino di Natale di J.K. Rowling | Recensione
Il Maialino di Natale

A oltre venti anni dalla pubblicazione della sua saga più famosa, J.K. Rowling è tornata con un nuovissimo e natalizio Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

Vedi tutti gli articoli di Rita Giordano

Commenta