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Eroica Fenice

The Moneyman evi

The Moneyman, come tutto ebbe inizio

Oggi parliamo di “The Moneyman”, edito dalla Tunué edizioni, per la collana Prospero’s Books.
La base di quest’opera è un gran lavoro biografico, completamente dedito ad osservare la figura di Roy e Walt Disney da un’altra prospettiva, e che vede la sua realizzazione attraverso il lavoro collettivo di una squadra di artisti tutta italiana: Alessio de Santa, Filippo Zambello, Lorenzo Magalotti, Giulia Priori e Lavinia Pressato.

The Moneyman: dietro un grande uomo, ne si trova sempre un altro

Ci viene naturale, pensando alla Disney, fare prima di tutto un’associazione di idee coi suoi personaggi principali e più famosi e poi con la figura umana di Walt Disney, il Creatore, l’uomo che ha dato inizio al sogno.
Ma ci siamo mai chiesti quanto sappiamo veramente su di lui, sulla vera storia della Disney come compagnia artistica e società, e su cosa ci sia dietro la sua nascita e affermazione?

Una finestra su questa realtà ce la offre proprio quest’opera, la quale racconta la vita della Disney attraverso il suo “uomo nell’ombra”, il suo “Moneyman”, Roy Disney.
Non è mai banale o scontata la narrazione di De Santa e Zambello, capace di mostrare con tanta empatia i momenti magici, le vittorie dei due fratelli, ma anche le solenni sconfitte e i battibecchi, i dissapori, le incomprensioni.
Roy è orecchie, occhi, bocca e cuore della Disney in quest’opera, il binario calmo e razionale che cerca di condurre in stazione quel treno di genio, fantasia e vivacità che era suo fratello minore Walt. Interessante il tratto di Magalotti, molto rotondo e semplice, quasi a ricordare quella forma fisica e stilistica di uomini d’altro tempo, di un’epoca da noi lontana eppure così vicina quando si parla di sogni e desideri.

Quel che ne viene fuori è un buon lavoro di realismo storico, che sa raccontare la “storia nella storia” ovvero il processo di creazione e affermazione di uno dei più grandi entertainment americani durante alcuni eventi storici fondamentali come la Prima Guerra Mondiale, senza mai allontanarsi troppo dal suo fulcro, ovvero i due fratelli.