Home | Libri | Un treno per Marrakesh di Dina Jefferies I Recensione

Un treno per Marrakesh di Dina Jefferies I Recensione

un treno per Marrakesh

Un treno per Marrakesh è un romanzo di Dina Jefferies, edito da Newton Compton.

Un treno per Marrakesh: la trama 

«Sul treno notturno diretto verso Marrakesh, Vicky Baudin osserva fuori dal finestrino; ripensa a ciò che ha lasciato: la Francia, la sua casa, sperando che un viaggio sulle tracce del grande stilista Yves Saint Laurent possa farle ritrovare sé stessa. In realtà, la ragione per la quale Vicky ha deciso di lasciare la propria città, con il cuore spezzato, è un altro. Desidera rintracciare la donna che anni prima ha abbandonato suo padre: sua nonna. In un Paese ammaliante, meta turistica tra le più ambite, seppur caotica e dinamica, Vicky dovrà usare tutta la sua determinazione per ottenere le risposte che cerca”.

Un treno per Marrakesh è un libro interessante, che riesce a coinvolgere il lettore sin dalle prime pagine, lasciando spesso col fiato sospeso e regalando emozioni uniche. Sembrerà quasi di poter ascoltare il caos all’interno del quale si muove la protagonista, fortemente combattuta e triste per aver lasciato la propria casa in Francia.
Un viaggio dal quale sarà difficile tornare indietro, tra vicissitudini, episodi di vita quotidiana, ricordi del passato e tanto altro ancora.
La scrittura particolarmente fluida rende la narrazione molto coinvolgente e adatta a chiunque. Tutto è nitido e proprio per questo, al lettore sembrerà quasi di guardare le scene di un film.

Un treno per Marrakesh è un romanzo grazie al quale si potrà conoscere un Paese lontano, dove la protagonista si muove con sicumera, provando a mettere insieme i tasselli della propria vita. Lascia la Francia alla ricerca di una persona che non sa se troverà, ma ciò non la scoraggia, parte ugualmente, col cuore triste ma pieno di speranza. Leggendo le pagine del libro scritto dall’autrice Dina Jefferies, si comprende una cosa di fondamentale importanza: la speranza non muore mai, anche quando tutto sembra perso.
Un treno per Marrakesh dimostra che la lettura non è mai un’attività teorica, ma si realizza in determinati luoghi, con personaggi, elementi, azioni e vicende di varia natura che spesso, proprio come in questo caso, porteranno il lettore ad immedesimarsi in ciò che accade.

In questo caso, la narrazione particolareggiata, dà un notevole impulso per dare sfogo alla propria essenza. Sembra quasi che l’intento dell’autrice sia quello di coinvolgere i lettori non solo nella lettura stessa, ma facendo in modo che essi diventino parte integrante delle vicende narrate. È così che Un treno per Marrakesh diventa l’opportunità per guardare la vita da un’angolatura diversa, attribuendo un significato a quanto viene raccontato. Un’identità nuova ed originale, soggettiva e fortemente evocativa.

Un romanzo che ha tanto da trasmettere ai lettori e che saprà regalare suggestioni ed emozioni senza tempo, in un Paese colorato, chiassoso e multiforme.

 

Immagine in evidenza: Newton Compton Editori

Altri articoli da non perdere
Angela Merkel, il nuovo libro: Possiamo farcela
Possiamo farcela: un romanzo di Angela Merkel

Possiamo farcela è un romanzo scritto dalla Cancelliera Angela Merkel, edito da Garzanti. Trama e prime impressioni «Angela Merkel è Scopri di più

Intervista a Luca Leone, autore del libro Il tempo sbagliato
intervista a Luca Leone, autore del libro Il tempo sbagliato

Ecco “Il tempo sbagliato”, il nuovo romanzo di Luca Leone, edito da Narrazioni Clandestine (Gruppo editoriale Santelli). Il libro sarà Scopri di più

Spoglia, di Sara Verdolino: l’intervista all’autrice

Per la casa editrice Dialoghi è in preordine Spoglia, di Sara Verdolino: il debutto dell’autrice nel mondo della poesia. L’editoria Scopri di più

Diamela Eltit in Manodopera: l’illusione del controllo
Diamela Eltit in Manodopera: l'illusione del controllo

Manodopera di Diamela Eltit è tra le nuove uscite di Alessandro Polidoro Editore Tra i Selvaggi di una delle collane Scopri di più

Luis Sepulveda. Il ribelle, il sognatore: l’omaggio di Bruno Arpaia
Luis Sepulveda

Bruno Arpaia è nato nel 1957 a Ottaviano, in provincia di Napoli. Romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore di letteratura Scopri di più

Un lago pieno di misteri di S.K. Tremayne
Tremayne

SK Tremayne, pseudonimo di Sean Thomas, scrittore inglese, conosciuto per i romanzi "La gemella silenziosa" (Garzanti, 2015) e "Il bambino Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Gerardina Di massa

Vedi tutti gli articoli di Gerardina Di massa

Commenta